Zona Franca Urbana Genova. Finanziamento a fondo perduto per sostenere gli investimenti produttivi realizzati dalle imprese.

 

Sul BUR del 27.01.2021, numero 4 parte II, a pagina 62, è stato pubblicato il bando che definisce i criteri e le modalità per il sostegno agli investimenti produttivi realizzati dalle imprese ubicate o insediate entro il 31 ottobre 2020 nell’ambito territoriale della zona franca urbana di Genova.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le imprese in forma singola o associata (forma cooperativa o consortile), ubicate o insediate entro il 31 ottobre 2020 nell’ambito territoriale della zona franca di Genova, costituite e iscritte al Registro delle Imprese, che esercitano un’attività economica con classificazione ATECO 2007:

 

  1. ATTIVITà MANIFATTURIERE (Sezione C) – sono ricomprese tutte le attività economiche appartenenti alla sezione C ad eccezione della siderurgia e le attività connesse riportate sul bando, costruzioni navali e fibre sintetiche.
  2. MAGAZZINAGGIO E ATTIVITà DI SUPPORTO AI TRASPORTI (Sezione H – Divisione 52).

Tipologia di interventi ammissibili

Gli investimenti ammessi devono essere realizzati in strutture operative dell’impresa localizzate nell’ambito territoriale della Zona Franca Urbana di Genova al fine di fronteggiare l’emergenza determinatasi a seguito del crollo del ponte Morandi, che risultino regolarmente censite presso la CCIAA.

 

Gli investimenti realizzati da micro, piccole e medie imprese sono diretti:

 

  1. alla realizzazione di nuove unità produttire
  2. all’ampliamento unità produttive
  3. alla diversificazione delle unità produttive per ottenere nuovi prodotti aggiuntivi
  4. al cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di unità produttive
  5. acquisizione di attivi appartenenti a uno stabilimento che sia stato chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione e sia stato acquistato, a condizioni di mercato, da un acquirente che non ha relazioni con il venditore

 

Gli investimenti realizzati da grandi imprese sono diretti:

 

  1. alla realizzazione di nuove unità produttire
  2. all’ampliamento e/o riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi, a condizione che le nuove attività non siano uguali o simili a quelle svolte precedentemente nell’unità produttiva
  3. all’acquisizione di attivi appartenenti a uno stabilimento che sia stato chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione e sia stato acquistato da un investitore che non ha relazioni con il venditore, a condizione che le nuove attività che verranno svolte utilizzando gli attivi acquisti non siano uguali o simili a quelle svolte nello stabilimento della prima acquisizione.

 

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

 

  1. acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni
  2. acquisto di fabbricati già costruiti
  3. opere edili e impiantistiche
  4. acquisto di macchinari, impianti produttivi ed attrezzature varie nuovi di fabbrica e di programmi informatici dedicati all’utilizzo degli stessi.
  5. diritti di brevetti, licenze, know-how
  6. per le sole piccole e medie imprese, prestazioni consulenziali e servizi specialistici 

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione, il cui importo non può superare 1.000.000,00 è concessa nella forma di contributo a fondo perduto.

Scadenza

La domanda può essere presentata a decorrere dal 1 marzo 2021 e fino al 31 marzo 2021 incluso.