PSR Sicilia 2014/2022 Finanziamento a fondo perduto per progetti integrati di filiera nel comparto zootecnico. Bando 2021

 

I Progetti integrati di filiera sono uno strumento che aggrega gli attori di filiere agricole e agroalimentari (produttori primari, imprese di trasformazione e commercializzazione, ecc.) al fine di superare le principali criticità delle filiere stesse, per favorire i processi di riorganizzazione e consolidamento e per realizzare relazioni di mercato più equilibrate.

 

I Progetti Integrati di Filiera (PIF) si pongono come obiettivo:

 

– consentire l’integrazione di tutti i segmenti della filiera produttiva (dalla produzione alla commercializzazione) per l’aggregazione di massa critica adeguata;

– rendere più competitivi i settori produttivi nell’affrontare il mercato della globalizzazione sostenendo la redditività delle aziende agricole e aumentando il valore aggiunto delle stesse;

– promuovere tutte le iniziative di informazione e formazione, valorizzazione della produzione, servizi e logistica che i singoli soggetti della filiera non sono in grado di affrontare;

– promuovere innovazione gestionale organizzativa, di processo e di prodotto.

Soggetti beneficiari

Sono beneficiari del sostegno i soggetti definiti come tali nell’ambito di ciascuna sottomisura/operazione attivata all’interno del PIF e che aderiscono come partecipanti diretti ad un Accordo di filiera. Le imprese che partecipano al medesimo progetto di filiera devono formalizzare il partenariato mediante la costituzione di RTI/ATS/Rete di imprese o altra forma contrattuale prevista dalla normativa vigente.

 

Il progetto di filiera viene proposto e presentato alla pubblica amministrazione regionale da un soggetto capofila, o mandatario, che ha il compito di organizzare e coordinare l’intero progetto. Possono presentare richiesta, in qualità di capofila:

 

– Associazioni di Organizzazioni di Produttori riconosciute (A.O.P.);

– Organizzazioni di Produttori e iscritte negli elenchi delle O.P pubblicati dal Ministero delle politiche Agricole, alimentari e Forestali;

– Reti di imprese;

– Cooperative agricole e loro consorzi;

– Imprese di trasformazione e commercializzazione.

 

Tali soggetti devono operare nel comparto zootecnico. Tale attività si deve desumere dalla visura camerale e dai relativi codici ateco attivati.

 

Sono ammissibili progetti che interessano più comparti all’interno di una stessa linea di intervento. Il soggetto mandatario deve essere obbligatoriamente anche beneficiario di una delle sottomisure previste attivate ed avere sede legale ed operativa all’interno dei confini della regione siciliana così come tutti i beneficiari diretti ed indiretti.

Tipologia di interventi ammissibili

Verranno finanziati gli interventi afferenti i seguenti comparti produttivi:

 

-ovicaprino da latte

-ovicaprino da carne

-bovino da carne

-bovino da latte

-suinicolo

-bufalino

-polli da carne

-galline ovaiole

-settore apistico

-allevamenti minori.

 

Gli investimenti previsti nel PIF devono riferirsi ad almeno due tra le seguenti sottomisure/operazioni del PSR Sicilia 2014-2022:

 

1.1 Sostegno alla formazione professionale e azioni di acquisizione di competenze;

1.2 Sostegno alle attività dimostrative e azioni di informazione;

3.2 Sostegno per attività di informazione, di promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno;

4.1 Sostegno agli investimenti alle aziende agricole;

4.2 Sostegno a investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e/o dello sviluppo dei prodotti agricoli;

 

Devono obbligatoriamente attivarsi entrambe le sottomisure 4.1. e 4.2. I beneficiari di tali sottomisure/operazioni sono definiti all’interno di ogni singolo bando. Per la sottomisura 4.2 possono partecipare come beneficiari (e non come soggetto capofila) le aziende del comparto mangimistico purchè sia giustificata nel piano di progetto l’integrazione con la filiera zootecnica per accrescere la qualità della produzione primaria.


L’insieme delle operazioni dovranno ricomprendere i seguenti segmenti di filiera:


– produzione primaria 

– lavorazione e/o trasformazione

– commercializzazione.

 

Sono ammessi a sostegno i progetti integrati di filiera per i quali è stata svolta, sotto il coordinamento del soggetto proponente, adeguata attività di animazione e informazione che consenta la massima diffusione delle opportunità legate al progetto stesso. Tale attività deve essere svolta con congruo anticipo rispetto alla data di presentazione del PIF, non deve avere durata inferiore a 60 giorni, e deve riguardare i seguenti argomenti:

 

a) il settore della filiera nel quale si svilupperà il progetto;

b) il capofila;

c) le opportunità offerte dal bando PIF

d) i vincoli e le limitazioni del bando PIF;

e) l’idea progettuale relativa alla filiera;

f) le modalità di adesione al progetto e di selezione dei partecipanti;

g) la necessità di sottoscrivere un Accordo di filiera tra tutti i partecipanti per la gestione dei rapporti commerciali interni, comprensivo di riferimenti agli eventuali vincoli e penalità applicati in sede di attuazione degli investimenti di filiera.

 

Per ciascun progetto di filiera il numero minimo di soggetti partecipanti è pari a 8, di cui almeno 5 partecipanti diretti. Fra i partecipanti diretti almeno 4 devono svolgere un ruolo all’interno del PIF nell’ambito della fase di produzione primaria ed 1 nell’ambito della fase di trasformazione e commercializzazione.

 

Per essere considerato ammissibile il PIF deve soddisfare i requisiti relativi a:

 

1) presenza delle fasi di produzione, lavorazione e/o trasformazione e commercializzazione;

2) presenza delle sottomisure obbligatorie 4.1 e 4.2;

3) numero minimo di aziende attive nella produzione primaria e partecipanti alla sottomisura 4.1 pari a 4;

4) rispetto della coerenza progettuale del PIF che, sia nella sua interezza che negli interventi realizzati dai soggetti aderenti, dovrà rispettare la normativa comunitaria sullo Sviluppo Rurale, delle OCM, del PSR Sicilia 2014-2022 e tutta la normativa vigente;

5) il progetto deve contenere una dettagliata analisi della filiera interessata, delle sue criticità e dei fabbisogni di intervento ad esse collegati, illustrare le azioni previste per superare le criticità esistenti e gli obiettivi del progetto;

6) il progetto deve individuare indicatori di risultato idonei alla valutazione ex post del progetto di filiera e del raggiungimento degli obiettivi;

7) coerenza dei singoli interventi con l’obiettivo specifico progettuale relativamente alle produzioni ed agli investimenti;

 

tutti gli interventi proposti dalle singole aziende agricole (sottomisura 4.1) e dalle imprese di trasformazione (sottomisura 4.2), nonché le eventuali azioni di informazione e promozione (sottomisura 1.1, 1.2, e 3.2), devono pertanto essere in stretta connessione con le finalità progettuali e non saranno ammessi investimenti o azioni che non contribuiscono al raggiungimento di tali obiettivi. Nel progetto di filiera, inoltre, dovrà essere indicata la percentuale minima di materia prima proveniente dalle imprese agricole di produzione primaria aderenti al Progetto di Filiera di cui ciascuna impresa di trasformazione e commercializzazione deve approvvigionarsi.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo complessivo dei fondi messi a disposizione per la selezione dei PIF per la linea di intervento comparto zootecnico è pari a 15 milioni di euro.

 

Sono ammessi i progetti integrati di filiera con importi massimi di contributo complessivo non superiore a euro 3.000.000,00.

 

Per ogni singolo progetto valgono i limiti di importo, previsti dai rispettivi bandi attivati con procedura PIF.

Scadenza

Le domande possono essere presentate dal 01/02/2022 ed entro e non oltre il 29/4/2022.