PSR 2014/2020. Sottomisura 8.2. Finanziamento a fondo perduto per favorire un uso plurimo del suolo agricolo e forestale.

 

Il presente Bando è finalizzato alla concessione di contributi per favorire un uso plurimo del suolo, in parte agricolo ed in parte forestale, al fine di favorire una migliore connettività ecologica tra ecosistemi ecologicamente rilevanti, grazie alla creazione di nuove aree boscate, o la realizzazione di elementi lineari e/o puntuali del paesaggio agrario, inseriti in aree agricole coltivate, con un conseguente incremento della biodiversità, contribuendo altresì alla estensivizzazione dell’uso agricolo del suolo.

Soggetti beneficiari

Il soggetto beneficiario, al momento della presentazione della domanda, deve possedere i seguenti requisiti:

1) ricadere nelle seguenti categorie:

– Comuni o loro associazioni, possessori della superficie interessata dall’impegno;

– Privati e loro associazioni, possessori della superficie interessata dall’impegno.

2) essere iscritto all’anagrafe delle aziende agricole con posizione debitamente validata (Fascicolo Aziendale);

3) avere Partita Iva con codice attività agricola (nel caso di richiedenti privati);

4) essere iscritto alla Camera di Commercio con codice ATECO agricoli (nel caso di richiedenti privati);

5) avere la disponibilità delle superfici agricole sulle quali si intende realizzare l’investimento a decorrere dalla data di presentazione della domanda di sostegno e fino al completo adempimento degli impegni assunti con l’adesione alla presente sottomisura (vincolo di inalienabilità e di destinazione d’uso).

La disponibilità deve risultare a pena di inammissibilità da:

– titolo di proprietà;

– titolo di usufrutto;

– contratto di affitto scritto e registrato al momento di presentazione della domanda di sostegno;

– un atto di conferimento (nel caso di cooperative di conduzione).

6)  detenere nel caso di proprietà, possesso o gestione di una superficie forestale superiore od uguale a 80 ettari, un vigente Piano di gestione forestale o strumento equivalente.

Tipologia di interventi ammissibili

Le tipologie di intervento ammissibili, anche adottate contemporaneamente in uno stesso appezzamento, sono le seguenti:

  • Creazione di piccole aree boscate;
  • Realizzazione di sistemi lineari (filari e siepi);
  • Piantumazione di piante isolate sparse.
Sono riconosciute come spese ammissibili:
 
A) il costo d’impianto:
– Spese di acquisto del materiale di propagazione;
– spese necessarie direttamente legate alla messa a dimora delle piante come la preparazione del terreno, le analisi del terreno, la protezione del terreno. La preparazione del terreno può comprendere, se del caso, anche il preliminare decespugliamento del terreno finalizzato a garantire l’affermazione delle specie impiantate;
– spese per la prevenzione dei danni e la protezione delle piante (recinzioni e/o shelters contro il pascolo e la brucatura) e per la pacciamatura delle specie arboree ed arbustive impiantate; 
– spese tecniche per: a) onorario per la progettazione degli interventi proposti (elaborati progettuali), ed eventuali onorari per consulenti necessari per la redazione del progetto esecutivo; b) onorario per la direzione, la contabilità, la certificazione di regolare esecuzione dei lavori. Tali spese generali sono ammesse esclusivamente nel caso di spese effettivamente sostenute e rendicontate. Tutte le suddette spese generali sono ammesse esclusivamente se supportate da elaborati progettuali in cui siano stati apposti la firma ed il timbro di un professionista abilitato alle competenze in materia.
 
B) il premio annuale di manutenzione:
Il premio annuale a copertura dei costi di manutenzione è un pagamento a superficie, correlato cioè all’estensione della superficie oggetto dell’intervento. Tale premio ha una durata di cinque anni ed è calcolato con riferimento ai seguenti interventi normalmente necessari per garantire l’efficacia dell’intervento di forestazione: 
– spese per l’acquisto del materiale di propagazione e costi per i lavori di risarcimento delle fallanze (sostituzione delle piante fallite per il primo anno successivo all’impianto) che si rendono necessari per ripristinare la densità iniziale dell’ impianto; 
– interventi, adeguati alla tipologia del sistema agroforestale impiantato inerenti: potature, tagli decespugliamento, falciature, interventi di manutenzione e altre operazioni colturali necessarie a garantire la permanenza dell’impianto in termini qualitativi e quantitativi.
Il riconoscimento del premio relativo alla prima annualità della manutenzione decorre dall’anno successivo a quello di richiesta di saldo dell’investimento.
 
Contributi in natura: possono essere ammessi contributi in natura, per i quali non è stato effettuato alcun pagamento in denaro giustificato, da fatture o documenti di valore probatorio equivalente e qualora siano soddisfatti tutti i criteriprevisti dal bando.

Entità e forma dell’agevolazione

Aiuti all’impianto: Sono ammissibili i costi di impianto quale importo dello stato finale dei lavori nei limiti stabiliti dal prezzario ufficiale regionale in materia di lavori pubblici vigente al momento della presentazione della domanda. Qualora le spese effettivamente sostenute e documentate o con lavori in economia effettuati dall’imprenditore siano inferiori a quelle indicate dal prezzario regionale, si computeranno le sole spese effettivamente sostenute.. In ogni caso le spese effettivamente ammesse a finanziamento non potranno superare gli importi riportati di seguito: 

Impianto di sistemi agroforestali in aree agricole non abbandonate: 3.100 (€/ettaro).

Impianto di sistemi agroforestali in aree agricole abbandonate: 4.600 (€/ettaro).

Premio annuale di manutenzione: È concesso un premio annuale ad ettaro interessato dall’allestimento di un sistema agroforestale per un periodo di 5 anni, a copertura dei costi di manutenzione, pari a € 300 ad ettaro per tutte le tipologie di impianto.

Scadenza

La scadenza per la presentazione delle domande è il 15 ottobre 2020, ore 13.00.