PSR 2014/2020 Provincia autonoma di Trento. Operazione 16.5.1. Finanziamento a fondo perduto fino al 90% per la salvaguardia e il miglioramento della biodiversità.

 

La provincia autonoma di Trento ha stabilito i termini e le modalità di agevolazione per l’implementazione dei Progetti collettivi a finalità ambientale, con l’obiettivo di pianificare interventi territoriali su vaste aree di interesse ecologico al fine di aumentare la connettività ecologica, con particolare riferimento a habitat e specie di Natura 2000, coinvolgendo attraverso un processo di partecipazione un ampio numero di soggetti e promuovendo azioni gestionali per la tutela degli habitat agricoli di pregio naturalistico. La Focus Area di riferimento è la “salvaguardia, ripristino e miglioramento della biodiversità, compreso nelle zone Natura 2000 e nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici, nell’agricoltura ad alto valore naturalistico, nonché dell’assetto paesaggistico dell’Europa”.

Soggetti beneficiari

Sono soggetti beneficiari:

a) enti di gestione della Rete Natura 2000, enti capofila delle Reti di Riserve e altri gestori di aree protette;

b) comuni, comunità di valle e altri enti pubblici;

c) associazioni di produttori, cooperative agricole, consorzi di miglioramento fondiario e altri consorzi (es. consorzio di produttori agricoli);

d) fondazioni ed enti privati.

I beneficiari sopra elencati devono riunirsi in forma associativa o altra forma di aggregazione che comprenda almeno due soggetti. Le aggregazioni possono essere già strutturate o realizzarsi in funzione del Progetto, costituendo un partenariato ad hoc.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli investimenti devono essere realizzati in provincia di Trento. È escluso il sostegno a progetti già in corso.

L’aggregazione dei beneficiari deve essere finalizzata all’esecuzione di una delle due fasi in cui si articola l’operazione:

  1. fase A: redazione di un “progetto territoriale collettivo a finalità ambientale”;

Per questa fase sono ammissibili i seguenti costi:

  • spese per consulenza tecnico-scientifica propedeutica alla progettazione, connessa alla redazione del progetto territoriale collettivo, compresi gli studi preliminari e le perizie agronomiche;
  • spese tecniche per progettazione relative a tutte le azioni del progetto anche a quelle riferite ad altre operazioni del PSR (per i massimali si vedano i relativi bandi aggiornati). Tali costi non potranno essere esposti nelle singole operazioni, ad eccezione degli oneri progettuali relativi ad opere che richiedono una specifica autorizzazione di tipo urbanistico, paesaggistico o ambientale, per la quale è richiesta una documentazione progettuale puntuale e complessa;
  • spese per l’animazione di processi partecipativi propedeutici alla sottoscrizione dei progetti territoriali collettivi da parte di proprietari e conduttori agricoli, fino ad un massimo del 25% dell’importo complessivo della fase A;
  • sono inoltre ammissibili le spese connesse alla costituzione degli “inventari dei terreni disponibili”, ossia elenchi messi a disposizione da parte dei proprietari, da destinare all’attuazione di azioni di recupero paesaggistico e di conservazione attiva degli habitat.
  1. fase B: realizzazione delle azioni previste in un “progetto territoriale collettivo a finalità ambientale”.

A tal fine sono ammissibili i seguenti costi:

  • costi legati all’attuazione delle azioni dirette previste dal progetto territoriale collettivo (affitti, noleggio macchine, costi del materiale vegetale/animale, costi per lavorazioni, costi per la creazione e gestione di interventi pilota, costi di sostituzione, maggiori costi gestionali e mancati redditi conseguenti ad una conduzione aziendale che si discosta dall’ordinarietà gestionale);
  • costi di divulgazione dei risultati ottenuti dal progetto attraverso la realizzazione di eventi ed iniziative divulgative, pubblicazioni tematiche, visite tematiche e materiale informativo compresa la cartellonistica informativa; tali spese sono obbligatorie e ammesse fino ad un importo massimo pari ad Euro 10.000,00;
  • costi di esercizio della cooperazione, comprensivi dei costi di redazione del programma di attuazione annuale delle azioni, del personale, dei viaggi e delle trasferte; tali spese devono far riferimento all’attività straordinaria necessaria per realizzare quanto previsto dal progetto e sono ammesse fino ad un massimo del 10% dell’importo complessivo del progetto territoriale collettivo (dato dalla somma di A. più B.) comprensivo anche delle azioni che fanno riferimento ad altre operazioni del PSR, esclusi l’IVA e le spese tecniche, e comunque fino ad un massimo di 20.000 €.

 

Entità e forma dell’agevolazione

per la fase A:

a) limite massimo di spesa ammessa per domanda: Euro 20.000;

per la fase B:

a) limite minimo di spesa ammessa per domanda di aiuto: Euro 20.000;

b) limite massimo di spesa ammessa per domanda e per beneficiario: Euro 100.000.

Le agevolazioni sono concesse in forma di contributo a fondo perduto. Il tasso di finanziamento sulla spesa ammissibile è del 90%.

Il sostegno è erogato per una durata funzionale allo svolgimento del progetto e comunque per un periodo non superiore al 15 luglio 2023.

Scadenza

La scadenza per la presentazione delle domande è il 5/08/2020 alle ore 12.