PSR 2014/2020. Operazione 6.2.01. Finanziamento a fondo perduto per l’avviamento di imprese extra agricole in zone rurali.

 

Gli interventi sono finalizzati a favorire l’avviamento, da parte di singole persone fisiche, di nuove attività imprenditoriali in ambito extra-agricolo al fine di aumentare le possibilità di impiego nelle “Aree rurali con problemi di sviluppo” (zone D), contribuendo positivamente ai processi di innovazione in area rurale e al mantenimento di un tessuto sociale in aree altrimenti potenzialmente soggette ad abbandono.

I progetti devono quindi risultare coerenti con la priorità cui il tipo di operazione stessa concorre, con la focus area in cui si colloca e mirare al soddisfacimento dei fabbisogni specifici e/o trasversali, come descritti al paragrafo 8.2.6. “M06 – Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese” del PSR.

Il presente bando definisce i criteri e le procedure di attuazione del suddetto tipo di operazione e disciplina la presentazione delle domande di sostegno e pagamento da parte dei potenziali beneficiari ed il relativo procedimento.

Soggetti beneficiari

Il presente bando è rivolto a:

 

– persone fisiche che avviano una impresa individuale esercente attività extra-agricole;

– persone fisiche che assumono la responsabilità civile e fiscale di società di persone esercente attività extra-agricole.

 

Per potere aderire al presente bando il richiedente dovrà possedere i seguenti requisiti e rispettare le seguenti condizioni:

 

– avere età pari o superiore a 18 anni al momento di presentazione della domanda di sostegno;

– non beneficiare di pensione di anzianità o vecchiaia;

– essere in possesso della cittadinanza di uno degli Stati membri dell’U.E.;

– presentare un Piano di Sviluppo Aziendale di durata biennale e proporre investimenti conformi a quanto indicato nel presente bando;

– risultare iscritto all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con posizione debitamente validata, secondo le precisazioni di cui al successivo paragrafo 10.1.;

– prevedere o possedere la sede legale ed operativa dell’impresa in area rurale con problemi di sviluppo (zone D), quali definite dal presente bando. Lo status di “azienda ricadente in area rurale con problemi di sviluppo” è rispettato quando sia la sede legale che quella operativa ricadono all’interno dell’area rurale con problemi di sviluppo.

 

Per essere ammessi al sostegno dovrà inoltre ricorrere alternativamente una delle seguenti condizioni:

 

– prevedere la creazione di un’impresa extra-agricola, nella forma di ditta individuale, oppure assumere la responsabilità civile e fiscale di una nuova società di persone esercente attività extra-agricola

– essere già titolare di un’impresa extra-agricola, nella forma di ditta individuale, oppure possedere la responsabilità civile e fiscale di società di persone esercente attività extra-agricola, che rientri nella definizione di “micro impresa”.

 

Non sono ammissibili le attività d’impresa e gli investimenti nei seguenti settori:

 

– Produzione e commercio di armi e munizioni;

– Gioco d’azzardo: case da gioco e imprese equivalenti;

– Rivendita di articoli per adulti (sexy-shop) o di materiale pornografico.

Tipologia di interventi ammissibili

Possono essere:

 

– avviate nuove imprese

– integrate nuove attività (per nuova attività rispetto a quella già esercitata si intende attività economica mai praticata prima della domanda di sostegno, codificata da un nuovo codice Ateco, rispetto a quello già svolto).

 

Ai fini del presente bando sono ammissibili tipologie di costi per spese materiali ed immateriali, purché funzionali e riconducibili alle attività sovvenzionabili, di seguito esplicitate:

 

– costi di predisposizione e realizzazione del progetto (investimenti specifici legati allo sviluppo del progetto, quali forniture, spese per materiale o piccoli investimenti fisici collegabili al progetto);

– costi di informazione e comunicazione (quali pubblicazioni, comunicazioni, acquisti di spazi pubblicitari e pubbliredazionali su riviste e carta stampata, acquisto spazi e servizi a carattere radiotelevisivo);

– realizzazione siti web, nell’ambito dell’importo massimo di Euro 2.000,00;

– acquisizione di hardware o software nel limite del 20% dell’importo del premio purché funzionali e riconducibili all’attività avviata;

– investimenti immateriali quali: acquisizione/sviluppo programmi informatici e/o acquisizione di brevetti/licenze, entro il limite massimo del 10% della spesa;

– costruzione/ristrutturazione immobili produttivi, eccetto la manutenzione ordinaria. Con riferimento a tale fattispecie dovrà essere allegato idoneo titolo di proprietà o di possesso dell’immobile, regolarmente registrato secondo le disposizioni fiscali vigenti;

– nuovi canoni di affitto, locazione e/o dei ratei del mutuo computati limitatamente a quelli effettivamente pagati nel periodo di vigenza del PSA stesso, secondo le specifiche di cui al punto 5) del paragrafo 10.6 “Istruttoria finalizzata alla liquidazione dell’aiuto”;

– rate di eventuali contratti di leasing finanziario pagati nel periodo di vigenza del PSA;

– macchinari, attrezzature funzionali al processo di sviluppo aziendale, impianti di lavorazione/trasformazione dei prodotti aziendali che non siano, in entrata ed uscita, produzioni di cui nel Trattato che istituisce la Comunità Europea;

– investimenti funzionali alla vendita delle produzioni aziendali.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie allocate a favore del presente bando ammontano ad Euro 1.693.985,00.

L’aiuto finanziario sarà concesso sotto forma di premio con un valore corrispondente ad Euro 20.000,00.

È data peraltro facoltà alle imprese richiedenti di presentare progetti superiori al suddetto importo. In questo caso il premio rimane comunque definito in Euro 20.000,00.

Scadenza

Le domande di sostegno a valere sul presente bando del tipo di operazione 6.2.01 potranno essere presentate entro e non oltre le ore 13,00 del 15 settembre 2021