PSR 2014/2020. Misura 3.2. Finanziamento a fondo perduto pari al 70% per sostenere le attività di informazione e promozione sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno.

 

La misura 3.2. concorre al miglioramento della competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni e le organizzazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono le Associazioni di agricoltori anche di tipo temporaneo o di scopo.

 

Le ATI/ATS (formate da almeno 5 produttori primari che già partecipano ad uno dei sistemi di qualità, aventi sede legale e/o operativa in Basilicata), devono stipulare un Accordo di partenariato nella forma di scrittura privata, il quale deve essere registrato a seguito della comunicazione di ammissibilità al finanziamento e, comunque, prima della sottoscrizione del provvedimento di concessione del sostegno.

 

Le ATI/ATS possono essere costituite anche tra Consorzi di Tutela e/o di Valorizzazione.

 

I beneficiari (sia il capofila che i singoli produttori primari facenti parti delle ATI/ATS) possono partecipare ad un solo programma di informazione/promozione, per ogni prodotto.

Tipologia di interventi ammissibili

Nell’ambito della misura 3.2 sono ammissibili le seguenti azioni e spese:

 

Azioni di Informazione:

a) pubblicazioni e prodotti multimediali, (spot e filmati redazionali, documentazioni audiovisive concernenti sistemi di produzione; diffusione in diretta o differita di eventi, iniziative, progetti, dibattiti; immagini fotografiche, pieghevoli illustrativi, gadget; pubblicazioni specialistiche, bollettini e newsletter);

b) realizzazione e sviluppo di siti web (con attenzione al SEO), applicazioni e/o noleggio di piattaforme elettroniche;

c) cartellonistica e affissioni;

d) realizzazione di incontri con consumatori.

 

Azioni di promozione a carattere pubblicitario:

a) realizzazione di campagne ed eventi promozionali, incluse le attività svolte nei punti vendita;

b) acquisto di spazi pubblicitari su mezzi di comunicazione (publiredazionali, quotidiani, riviste specializzate, altri canali tematici, pubblicità media (servizi radio-televisivi; dirette e differite; speciali promozionali) e piattaforma internet (SEO, social network).

 

Azioni di promozione in senso lato:

a) realizzazione di workshop tra operatori (seminari divulgativi, educational tour, degustazioni);

b) partecipazione a fiere, mostre ed altri eventi (inclusi i relativi allestimenti);

c) diffusione di conoscenze scientifiche e tecniche sui prodotti dei regimi di qualità (seminari, convegni e produzioni editoriali a carattere scientifico e tecnico). Stante il persistere della pandemia da Covid 19 sarà possibile, laddove le attività lo prevedano, la realizzazione delle stesse in modalità remoto. Al fine di massimizzare l’impatto della misura i programmi presentati dovranno prevedere almeno una attività per ciascuna delle tre azioni sopra descritte. Sono ammissibili le spese per il coordinamento e l’organizzazione (inclusa la progettazione/programmazione iniziale) per l’avvio delle attività, entro il limite massimo del 5% dell’importo totale del costo progettuale.

 

Sono altresì ammesse spese per viaggi e missioni, solo se esplicitamente finalizzate all’attuazione del programma entro il 7% del costo progettuale, e comunque nei seguenti limiti:

per il trasporto con mezzo proprio, sarà riconosciuto un rimborso sulla base di €/chilometro pari ad 1/5 del prezzo del carburante con il valore più alto, cui va aggiunto l’eventuale pedaggio autostradale, parcheggi e spese di custodia del mezzo debitamente documentati. Le distanze chilometriche sono quelle risultanti da stradari ufficiali;

per il trasporto con mezzi pubblici sarà riconosciuto il rimborso del prezzo del biglietto (pullman, treno, aereo – classe economica, nave/traghetto, taxi);

per le spese di vitto e alloggio sarà riconosciuto un rimborso entro i seguenti limiti:

I. costo del pernottamento, in camera singola, in albergo massimo a tre stelle o quattro stelle, se non disponibili a tre stelle in un raggio di 10 Km dall’evento,

II. costo dei pasti entro il limite massimo di € 70,00 al giorno e di € 40,00 nel caso di pasto singolo.

 

In merito alla voce “partecipazione a fiere” le spese ammissibili sono le seguenti:

– quota di iscrizione alla manifestazione; – spese di assicurazione; – affitto, allestimento e manutenzione dell’area espositiva (anche virtuale);

– costi per i prodotti offerti in degustazione, entro il limite del 10% dell’evento cui è riferita, determinati a prezzo di vendita ridotto del 30%;

– servizio hostess e interpretariato entro il 4% del costo totale dell’evento fieristico;

– noleggio strumenti didattici ed informatici.

L’ammissibilità delle spese sostenute in nome e per conto del Capofila dalle aziende aderenti all’ATI/ATS si ritiene valida nel caso in cui le fatture intestate al capofila siano emesse dalle aziende per la realizzazione di attività in nome e per conto del capofila stesso.

 

Le spese connesse alla realizzazione di seminari, convegni, workshop, sono ammissibili purché strettamente funzionali e ad uso esclusivo del programma approvato.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria pubblica è pari ad € 700.000,00.

Il contributo erogato è pari al 70% del costo totale delle spese ammesse. Non saranno ammessi programmi il cui costo complessivo (investimenti) sia inferiore ad € 15.000,00.

Scadenza

La presentazione delle domande dovrà avvenire entro le ore 17:00 del 1/02/2021.

La presentazione delle candidature dovrà avvenire entro le ore 17:00 dell’8/02/2021.