PSR 2014/2020. Misura 21.2. Finanziamento a fondo perduto una tantum fino a € 50.000 per fornire aiuto temporaneo alle PMI che operano nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti lattiero caseari particolarmente colpite dalla crisi COVID-19.

 

Il bando è consultabile sul bollettino ufficiale della Regione Toscana, n° 43 parte III del 21/10/2020, pag. 247.

 

La sottomisura denominata “21.2 – Eccezionale aiuto temporaneo alle PMI che operano nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti lattiero caseari particolarmente colpite dalla crisi COVID-19”, ha la finalità di preservare il tessuto economico e produttivo del settore lattiero caseario toscano fortemente penalizzato dalle conseguenze derivanti dalla manifestazione della pandemia COVID-19 attraverso la corresponsione di una sovvenzione, sotto forma di contributo in conto capitale erogato sulla base di un importo forfettario, volta a sostenere la liquidità delle imprese che operano nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti lattiero caseari con sede operativa in Toscana.  

Soggetti beneficiari

Sono ammesse a presentare domanda e a beneficiare della sovvenzione le PMI, che non siano produttori primari, operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti lattiero caseari. Ai fini della loro ammissibilità al sostegno, i suddetti soggetti devono soddisfare quanto segue:

 

– avere sede operativa in Toscana;

 

– essere una PMI operante nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti lattiero caseari, e non essere produttore primario.

 

Nello specifico l’impresa richidente deve averecodice ATECO 10.51 “Industria lattiero-casearia, trattamento igienico, conservazione del latte” e non avere contemporaneamente i codici ATECO 01.41 (allevamento di bovini da latte), 01.45 (allevamento di ovini e caprini) e 01.5 (coltivazioni agricole associate all’allevamento di animali: attività mista), che sono esclusi.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo del contributo pubblico erogabile, una tantum, per ciascuna impresa è modulato secondo i seguenti criteri:

 

– l’importo massimo del sostegno erogabile, una tantum, non supera 50.000 EURO per beneficiario. A seguito della presentazione delle domande complessive, qualora la dotazione finanziaria risulti insufficiente, l’ammontare della sovvenzione potrà essere diminuito proporzionalmente all’entità delle risorse disponibili, secondo un principio di solidarietà, al fine di riconoscere un aiuto a tutte le imprese la cui domanda risulti ammissibile;

– il contributo erogato non potrà comunque essere superiore alla perdita di fatturato relativo alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti lattiero caseari, subìta nel periodo marzo-maggio 2020, in confronto al medesimo periodo del 2019. Per le imprese che hanno avviato l’attività dopo il primo gennaio 2019 non si procede alla verifica della perdita di fatturato

Scadenza

Le domande potranno essere presentate a partire dal 23 ottobre 2020 e fino alle ore 13:00 del 11 novembre 2020.