PSR 2014/2020. Misura 21.1. Finanziamento a fondo perduto una tantum per attività di florovivaismo, agriturismo e allevamento di vitelli, particolarmente colpite dalla crisi di Covid-19.

 

L’operazione intende attivare misure di sostegno dedicate ai settori agro-alimentari più colpiti dalla crisi economica derivata dal protrarsi dell’emergenza COVID-19. Le iniziative di contenimento introdotte per limitare la diffusione della pandemia hanno provocato gravi squilibri di mercato legati al crollo della domanda di alcuni prodotti agro-alimentari, unitamente alla chiusura delle strutture ricettive e a significative restrizioni alla circolazione delle persone. La presente operazione intende fornire un supporto immediato, eccezionale e temporaneo alle imprese agricole dei settori più colpiti, con l’obiettivo di affrontare i problemi di liquidità che mettono a rischio la continuità delle attività agricole.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le imprese agricole che svolgono le attività di:

– florovivaismo

– agriturismo

– allevamento di vitelli macellati entro gli otto mesi di vita.

I soggetti beneficiari alla data di presentazione della domanda di contributo devono avere un fascicolo aziendale attivo in Sisco ed essere iscritti in Camera di commercio nel registro REA Inoltre devono essere garantiti i seguenti requisiti:

– per l’attività di florovivaismo:

1. essere già in possesso di autorizzazione all’attività vivaistica alla data del 1 marzo 2020, o essere iscritti nel registro ufficiale operatori professionali alla data del 1 marzo 2020;

2. essere in regola con il pagamento della tariffa fitosanitaria annuale al servizio fitosanitario di Regione Lombardia alla data del 30 settembre 2020 (solo per aziende RUOP);

3. aver presentato la dichiarazione annuale delle produzioni vivaistiche al servizio fitosanitario di Regione Lombardia alla data del 30 settembre 2020.

– per l’attività agrituristica: 

1. essere un agriturismo attivo alla data del 1 marzo 2020 in quanto:

a. in possesso del certificato di connessione in corso di validità;

b. aver presentato SCIA relativa all’attività svolta o documento equipollente entro il 1 marzo 2020.

– per l’attività di allevamento di vitelli macellati entro gli otto mesi di vita:

1. essere impresa agricola attiva che ha macellato almeno una media annua di 50 capi nel triennio 2017- 2019;

2. avere almeno un allevamento bovino in cui ci sia stata una movimentazione capi nei dodici mesi precedenti dalla data di apertura del bando.

Le condizioni sopra previste devono essere mantenute fino all’erogazione dell’aiuto.

Entità e forma dell’agevolazione

L’aiuto è concesso sotto forma di sovvenzione diretta come sostegno erogato sulla base di un importo forfettario. Trattandosi di un aiuto forfettario, il contributo pubblico non è subordinato alla realizzazione di investimenti da parte dei beneficiari. 

L’importo previsto per ciascun beneficiario è al massimo di 7.000 Euro.

Scadenza

Il termine per la presentazione della domanda è il 3 novembre 2020.