PSR 2014/2020. Misura 11.1.A e Misura 11.2.A. Finanziamento a fondo perduto per la conversione e il mantenimento dell’agricoltura biologica. Anno 2021.

 

La Misura Agricoltura biologica ha la finalità di supportare gli agricoltori che producono secondo il metodo di produzione biologica, attraverso l’adesione ad una delle specifiche sottomisure:

 

– 11.1.A “Conversione agli impegni dell’agricoltura biologica”;

– 11.2.A “Mantenimento degli impegni dell’agricoltura biologica”.

Soggetti beneficiari

– 11.1.A: Il sostegno viene concesso agli agricoltori (o associazioni di agricoltori) che adottano per la prima volta i metodi di produzione biologica sulla intera SAU aziendale con la possibile eccezione di corpi aziendali separati ove per corpo aziendale separato si intende quella parte di superficie aziendale separata da elementi fisici extra aziendali (es. strade comunali, linee ferroviarie, fiumi e torrenti).


– 11.2.A: Il sostegno viene concesso agli agricoltori (o associazioni di agricoltori) che hanno già adottano i metodi di produzione biologica secondo la vigente normativa sulla intera SAU aziendale con la possibile eccezione di corpi aziendali separati ove per corpo aziendale separato si intende quella parte di superficie aziendale separata da elementi fisici extra aziendali (es. strade comunali, linee ferroviarie, fiumi e torrenti). Pertanto i beneficiari devono essere operatori biologici iscritti al SIB e che hanno già concluso il periodo di conversione ai metodi dell’agricoltura biologica.

Requisiti di ammissibilità

Rispetto delle norme e degli obblighi di “baseline” che comprendo le norme di condizionalità, i requisiti minimi relativi all’uso di fertilizzanti e prodotti fitosanitari, i pertinenti criteri e attività minime che consistono rispettivamente nel mantenimento di una superficie agricola in uno stato che la renda idonea al pascolo o alla coltivazione e nello svolgimento di un’attività minima con cadenza annuale consistente in almeno una pratica colturale ordinaria. Rispetto delle norme relative ai metodi dell’agricoltura biologica. Per le aziende zootecniche è possibile la produzione simultanea di animali allevati con metodo biologico e non biologico purché si tratti di animali di specie diverse. Per i pascoli è necessario che l’azienda attui il piano di pascolamento aziendale redatto dal tecnico, che viene tenuto in azienda a disposizione per i controlli.

Il beneficiario deve avere titolo idoneo alla conduzione dei terreni oggetto di impegno per almeno tutta la durata dell’impegno medesimo e il titolo alla conduzione delle superfici richieste a premio deve essere comprovabile in via documentale e avere durata certa. Nel caso in cui il beneficiario perda la disponibilità delle superfici richieste a premio prima che siano trascorsi i 5 anni di impegno è tenuto a dare comunicazione scritta di rinuncia all’impegno e a restituire tutte le annualità di premio precedentemente percepite per tali terreni.

Entità e forma dell’agevolazione

11.1.A. Importi dei premi annui:

 

• 1000 euro/ha per floricole

• 850 euro/ha per vite e altri fruttiferi

• 710 euro/ha per olivo

• 600 euro/ha per ortive

• 390 euro/ha per seminativi e foraggere in rotazione (esclusi prati naturali e pratipascoli)

• 250 euro/ha per prati stabili

 

Per le aziende zootecniche:


• 375 euro/ha per prati

• 375 euro/ha prati-pascoli

• 290 euro/ha per pascoli turnati

 

11.2.A. Importi dei premi annui:


• 900 euro/ha per floricole

• 800 euro/ha per vite e altri fruttiferi

• 680 euro/ha per olivo

• 550 euro/ha per ortive

• 330 euro/ha per seminativi e foraggere in rotazione (esclusi prati naturali e pratipascoli)

• 220 euro/ha per prati stabili

 

Per le aziende zootecniche biologiche e/o miste:

 

• 350 euro/ha per prati, prati-pascoli, seminativi e foraggere

• 250 euro/ha per pascoli turnati

Scadenza

Le domande possono essere presentate fino al 17 maggio 2021.