PSR 2014/2020. GAL Terre del Nisseno. Azione 2.2.2. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% per la creazione, il miglioramento o l’espansione di infrastrutture di piccola scala.

 

L’ Azione GAL 2.2.2: “Promuovere e realizzare, sotto l’aspetto sociale, economico, culturale, ricreativo, turistico, paesaggistico e naturale, piccole infrastrutture e servizi per lo sviluppo delle “Terre del Nisseno”, è attuata con la Sottomisura 19.2 “Sostegno all’esecuzione degli interventi nell’ambito della Strategia di Sviluppo Locale di Tipo Partecipativo” con il Programma Sviluppo Rurale Sicilia 2014-2020. Lo scopo del bando è quello di incrementare il livello dei servizi per la popolazione rurale. 

Soggetti beneficiari

Enti locali ed amministrazioni, enti pubblici, ricadenti nelle zone rurali D del comprensorio delle “Terre del Nisseno”.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli investimenti sono sovvenzionabili se gli interventi a cui si riferiscono sono coerenti e conformi con la SSLTP “Terre del Nisseno” presentato dal GAL “Terre del Nisseno”, situati nelle zone rurali C e D del comprensorio del GAL “Terre del Nisseno”. Gli investimenti previsti saranno ammissibili solo se rientrano in un piano complessivo di ripristino ed integrazione delle infrastrutture in linea con la strategia del P.A.L. “Terre del Nisseno”.
Gli interventi dovranno riguardare spazi ed edifici pubblici accessibili alla popolazione rurale.
Inoltre, gli investimenti relativi alle infrastrutture devono rispettare le caratteristiche di “infrastruttura su piccola scala”. Nella fattispecie “Per infrastruttura su piccola scala si intende un investimento il cui importo non superi 500.000 euro” per qualsiasi tipologia di intervento.

Sono ammissibili i seguenti interventi:

1. Ripristino di opere viarie, fognarie ed idriche:

– ripristino delle strade comunali e ponti;

– ripristino e recupero del sistema fognario/di alimentazione idrica;

– interventi per il collegamento e l’aumento dell’efficienza distributiva delle reti idriche per uso civile e potabile.

2. Riqualificazione del patrimonio storico e naturale:

– recupero di edifici e manufatti aventi caratteristiche costruttive ed architettoniche storiche riconosciute dagli organismi preposti;

– recupero di spazi pubblici di elevato pregio naturalistico.

3. Realizzazione di impianti di energia da fonte rinnovabile:

– realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili quali ad esempio piccoli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (fotovoltaico e minieolico);

– realizzazione di impianti di cogenerazione alimentati con biomassa di scarto e/o legnose e biomasse agroforestali locali o impianti a energia solare per la produzione combinata di elettricità e calore destinata all’alimentazione di edifici pubblici;

– realizzazione di piccole reti di riscaldamento urbano per utilizzare il calore del processo degli impianti di bioenergia;

– realizzazione di impianti di raccolta, cippatura, pellettizzazione e stoccaggio di biomasse agro-forestali e piccoli impianti di produzione e stoccaggio di biocombustibili finalizzati all’alimentazione di impianti di energia da fonti rinnovabili.

Per il dettaglio delle spese ammissibili, si rimanda all’articolo 8 del bando. 

Entità e forma dell’agevolazione

L’aiuto sarà erogato sotto forma di contributo a fondo perduto.
Gli interventi sono realizzati da operatori che svolgono attività di tipo non economico, per finalità pubbliche e senza scopo di lucro.
Pertanto il sostegno è pari al 100% della spesa ammissibile e non si applica la normativa sugli aiuti di Stato.

Scadenza

La scadenza per la presentazione delle domande è il 30/11/2020.