PSR 2014/2020. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% per attività progettuali nell’area interna Garfagnana-Lunigiana-Media Valle del Serchio- Appennino Pistoiese.

 

Il Bando Multimisura è lo strumento per attuare, attraverso un pacchetto di misure definito, le attività progettuali della Strategia d’area “Garfagnana – Lunigiana – Media Valle del Serchio – Appennino Pistoiese”.

Gli investimenti previsti ai sensi del presente Bando Multimisura devono riferirsi esclusivamente ad una o più tra le seguenti sottomisure/tipo di operazione del PSR:

3.2 “Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno”;

4.3.2 “Sostegno per investimenti in infrastrutture necessarie all’accesso ai terreni agricoli e forestali”;

4.4.1 “Conservazione e ripristino degli elementi caratteristici del paesaggio, salvaguardia e valorizzazione della biodiversità”;

5.1 “Sostegno a investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici”;

8.3 “Sostegno alla prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici”;

8.5 “Investimenti diretti ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali”;

16.4 “Sostegno alla cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali e sostegno ad attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali”.

Soggetti beneficiari

Beneficiari della sottomisura 3.2: 

  • consorzio di tutela
  • forme giuridiche stabili di produttori associati, costituite nel rispetto della normativa nazionale, rappresentative di un prodotto registrato, che riunisce la maggioranza degli operatori della stessa denominazione registrat
  • forme giuridiche stabili di produttori associati, costituite nel rispetto della normativa nazionale, con almeno 10 operatori iscritti nello “Elenco pubblico degli operatori biologici dell’agricoltura e dell’acquacoltura biologiche
  • forme giuridiche stabili di produttori associati, costituite nel rispetto della normativa nazionale, con almeno 1 concessionario del marchio Agriqualità e almeno 10 operatori (in possesso dei requisiti di cui al D.P.G.R. n. 47/R del 2/09/2004) con sede operativa in Toscana
  • aggregazioni di consorzi, di imprese e di forme associative, di cui ai punti precedenti, costituite 29 nel rispetto della normativa nazionale, con esclusione di ATI, ATS e Reti-contratto e altre forme aggregative temporanee.
Beneficiari della sottomisura 4.3.2: 
  • I soggetti pubblici per la realizzazione di strade di libero accesso aperte al pubblico, al servizio di una moltitudine di utenti.
Beneficiari della sottomisura 4.4.1:
  • Agricoltori singoli e associati;
  • Gestori di terreni agricoli, singoli o associati;
  • Enti pubblici anche a carattere economico, altri soggetti/enti di diritto privato e pubblico, singoli o associati
Beneficiari sottomisura 5.1:
  • Unione dei Comuni, Consorzi di bonifica, a condizione che sia stato stabilito un nesso tra l’investimento intrapreso e il potenziale produttivo agricolo.
Beneficiari della misura 8.3:
  •  Unioni di Comuni e i Consorzi di bonifica.
 Beneficiari della sottomisura 8.5: 

  • Unioni di Comuni o i consorzi forestali, purché siano proprietari, possessori e/o titolari della gestione di superfici forestali, singoli o associati.
Beneficiari della sottomisura 16.4:
  • reti di imprese (rete soggetto), 
  • consorzi o società cooperative di nuova costituzione che associno almeno 2 produttori agricoli di base.

Tipologia di interventi ammissibili

Interventi finanziabili dalla sottomisura 3.2: 

Sono ammesse a finanziamento le seguenti tipologie di intervento che per caratteristiche e finalità sono da considerarsi investimenti immateriali:

A. Organizzazione e partecipazione a fiere di settore;

B. Attività informativa e di comunicazione;

C. Attività di comunicazione presso punti vendita al dettaglio (GDO, discount, ecc.);

D. Attività di promozione a carattere pubblicitario attraverso i canali della comunicazione;

E. Spese generali, elencate al paragrafo “Spese generali” delle Disposizioni comuni, ammissibili nel limite del 6% calcolato sull’importo complessivo degli investimenti effettivamente realizzati di cui alle precedenti lettere A, B, C, e D. Nella suddetta percentuale sono inclusi gli studi di fattibilità inerenti esclusivamente alle ricerche e le analisi di mercato collegate all’investimento. Per le tipologie di intervento sopra riportate, comprese da A) a D), sono ammissibili le voci di spesa spefiche presenti nel bando. 

Interventi finanziabili dalla sottomisura 4.3.2

a) realizzazione, ristrutturazione, messa in sicurezza, miglioramento (realizzazione di opere di regimazione delle acque, tombini, cunette e tubazioni di attraversamento, guadi, ponti in legno, rimodellamento e consolidamento di scarpate stradali, realizzazione di muri di sostegno delle scarpate, adeguamenti rettifiche e allargamento dei tracciati) della rete viaria agro-silvopastorale di ogni ordine e grado, necessaria all’accesso e coltivazione dei fondi agricoli e forestali, e di altre strutture forestali, purché di libero accesso;

b) spese generali, sono ammissibili nel limite massimo del 10%, calcolato sull’importo complessivo degli investimenti materiali di cui alla precedente lettera a). Essendo il beneficiario un Ente pubblico, singolo o associato, l’ammontare massimo delle spese generali è calcolato in riferimento all’importo ammesso a contributo nella fase di assegnazione e che costituisce base d’asta, considerato quindi al lordo dell’eventuale ribasso d’asta. Per la definizione di spese generali e delle specifiche ad esse collegate si rimanda a quanto previsto al paragrafo “Spese generali“ delle Disposizioni Comuni;

c) acquisizione di programmi informatici.

Gli interventi interesseranno i seguenti investimenti:

– viabilità per l’accesso alle superfici agro-forestali e di collegamento con la viabilità pubblica asfaltata;

– viabilità forestale infrastrutturale finalizzata a facilitare le operazioni selvicolturali e la gestione attiva delle superfici forestali;

– realizzazione di opere e manufatti connessi direttamente all’intervento e di opere accessorie per la mitigazione degli impatti generati dagli interventi.

Interventi finanziabili dalla sottomisura 4.4.1: 

– il ripristino di elementi tipici del paesaggio, quali abbeveratoi, fontane, sentieri, muri di sostegno della viabilità, tabernacoli, con l’impiego di materiali e tecniche tradizionali locali;

– la realizzazione di recinzioni e altre attrezzature per rendere compatibile, in particolar modo nelle aree protette e negli ecosistemi naturali o rinaturalizzati, l’attività agricola e di allevamento con la tutela della fauna selvatica (in particolare di quella a rischio di estinzione, come il lupo, ma anche di altre specie come gli ungulati);

– la realizzazione o il ripristino di muretti a secco, terrazzamenti, gradonamenti, ciglionamenti, lunettamenti che comprendono interventi di ripulitura del terreno, scavo, realizzazione del piano di fondazione, risagomatura del terreno, realizzazione di muri di sostegno costituito da elementi litici reperiti preferibilmente in loco;

– la realizzazione o il ripristino di opere (fossi acquai, fosse livellari, acquidocci, scoline di guardia) per la regimazione delle acque superficiali in eccesso e di laghetti per la raccolta dei deflussi superficiali che comprendono l’esecuzione di interventi di ripulitura del terreno, scavo, affossatura e risagomatura del terreno; – spese generali, sono ammissibili nel limite massimo del 10%, calcolato sull’importo complessivo degli investimenti materiali di cui ai precedenti punti. Nella suddetta percentuale sono inclusi i costi per gli studi di fattibilità e per la valutazione costi/benefici degli interventi (solo se collegati all’investimento). Nel caso in cui il beneficiario sia un Ente pubblico, singolo o associato, l’ammontare massimo delle spese generali è calcolato in riferimento all’importo ammesso a contributo nella fase di assegnazione e che costituisce base d’asta, considerato quindi al lordo dell’eventuale ribasso d’asta. Per la definizione di spese generali e delle specifiche ad esse collegate si rimanda a quanto previsto al paragrafo “Spese generali“ delle Disposizioni Comuni.

Interventi finanziabili dalla sottomisura 5.1

Nelle aree agricole interventi di miglioramento realizzati in alveo per il controllo dell’erosione, quali realizzazione di opere in alveo e sulle sponde, opere di consolidamento, ripristino o ampliamento delle sezioni di deflusso.

– spese generali, ammissibili nel limite massimo del 10%, calcolato sull’importo complessivo degli investimenti materiali di cui al precedente punto. Nel caso in cui il beneficiario sia un Ente pubblico, singolo o associato, l’ammontare massimo delle spese generali è calcolato in riferimento all’importo ammesso a contributo nella fase di assegnazione e che costituisce base d’asta, considerato quindi al lordo dell’eventuale ribasso d’asta.

– opere temporanee e accessorie sotto elencate se sono strettamente necessarie e collegate alla corretta realizzazione e completamento di quanto previsto dai singoli interventi finanziabili dalla sottomisura e quando non sono già espressamente previsti come specifiche voci dell’intervento finanziato, purché compresi entro la percentuale massima del 20% della spesa ammissibile per l’esecuzione dei lavori al netto delle opere temporanee e accessorie e delle spese generali.

A tal fine sono ammissibili i seguenti costi:

– approntamento e messa in sicurezza dell’area di cantiere o la realizzazione o riapertura di piste temporanee di accesso o di altre opere temporanee;

– interventi per rinsaldamento e il ripristino dell’area di cantiere e delle relative piste di servizio;

– costi relativi alle certificazioni o attestazioni di controllo del materiale vegetale o di altri prodotti utilizzati per l’esecuzione dell’investimento e rilasciati da Enti o Organismi abilitati in merito.

Interventi finanziabili dalla sottomisura 8.3

 – Realizzazione di interventi di prevenzione dei danni da calamità naturali: investimenti destinati a ridurre il rischio idrogeologico.

– Spese generali

-Opere temporanee e accessorie collegate agli investimenti.

Interventi finanziabili dalla sottomisura 8.5: 

 – Elaborazione di piani di gestione o di strumenti equivalenti.

Interventi finanziabili dalla sottomisura 16.4: 

– studi preliminari e di contesto che comprendono: l’analisi dei fabbisogni, studi di fattibilità, indagini di marketing, spese di progettazione;

– costi di animazione;

– redazione e presentazione dei risultati di progetto;

– costi di costituzione del partenariato di progetto; 

– promozione a raggio locale dei prodotti (svolte all’interno dell’area Garfagnana – Lunigiana) attraverso attività di informazione, comunicazione e pubblicità.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo minimo e l’importo massimo del contributo concedibile nelle diverse sottomisure/tipi di operazione e per domanda è indicato nella successiva tabella.

sottomisura/operazione minimale importo tot. per ogni sottomisura/operazione massimali sogg. pubblici massimali sogg. privati
3.2 20.000 Euro 280.000 Euro                       200.000 Euro
4.3.2 80.000 Euro 1.488.00 Euro 200.000
4.4.1 5.000 Euro  250.000 Euro                       50.000 Euro
5.1 5.000 Euro 150.000 Euro                      150.000 Euro 
8.3 50.000 Euro 685.000 Euro 200.000 Euro 
8.5 5.000 Euro 150.000 Euro                     150.000 Euro 
16.4 20.000 Euro 100.000 Euro                     100.000 Euro 

L’intensità del sostegno è la seguente: 

sottomisura/operazione intensità del sostegno
3.2 70%
4.3.2 100%
4.4.1 100%
5.1 100%
8.3 100%
8.5 100%
16.4 70%

 

Scadenza

La scadenza per la presentazione delle domande è il 30/10/2020 alle ore 13.00.