Programma regionale per l’apicoltura 2021-2022. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% a favore del settore dell’apicoltura.

 

Il programma per l’apicoltura del Piemonte copre il periodo 1 agosto 2021 – 31 luglio 2022 e mette a disposizione un finanziamento dell’Unione Europea e dello Stato per contributi in favore delle aziende apistiche.
Le misure del programma regionale che rientrano nella categoria investimenti sono l’acquisto delle attrezzature per la conduzione dell’apiario, per la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti dell’apicoltura e le attrezzature per l’esercizio del nomadismo. Le altre misure previste dal programma, a beneficio di associazioni, cooperative e istituti di ricerca, riguardano i servizi di sviluppo, la valorizzazione e la ricerca.

Soggetti beneficiari e Tipologia di interventi ammissibili

Misura  Beneficiari Interventi ammissibili % di contributo
F) Ricerca Enti e istituti di ricerca con esperienza specifica nel settore (Università, istituti di ricerca la cui finalità principale consiste nello svolgere attività di ricerca di base, ricerca industriale o di sviluppo sperimentale e nel diffondere i risultati, mediante l’insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di tecnologie), che abbiano costituito il fascicolo aziendale presso un CAA con regolare mandato prima della presentazione della domanda. Le attività di ricerca devono essere svolte sul territorio regionale e sulla base di esigenze conoscitive specifiche degli apicoltori regionali. I risultati della ricerca devono essere resi fruibili, al settore apistico, alla scadenza dell’annualità di riferimento citando la fonte di finanziamento.

Sulla base delle indicazioni pervenute dagli Istituti di ricerca e dalla filiera sono individuati i seguenti temi di ricerca per i quali è possibile presentare specifiche proposte progettuali:

 

– Monitoraggio e linee di difesa da aggressori (esclusa “Vespa velutina”) e malattie dell’alveare; – Monitoraggio e verifica della tossicità di fitofarmaci sulle api;

– Effetti dei cambiamenti climatici sullo stato di nutrizione e sulle patologie degli alveari e verifica della possibilità di intervento tecnico.

100%

A6) Attrezzature

C2.2) Attrezzature per il nomadismo

Apicoltori singoli o associati con sede legale in Piemonte in possesso dei seguenti requisiti:

1) avere presentato denuncia annuale di possesso alveari per l’anno 2020 con la registrazione in Anagrafe apistica nazionale;

2) essere in possesso di partita IVA per attività apistica od agricola alla data di presentazione della domanda;

3) essere iscritto al registro delle imprese della Camera di Commercio;

4) condurre almeno 52 alveari, rilevati dall’ultimo censimento apistico nazionale;

5) avere costituito il fascicolo aziendale presso un CAA con regolare mandato prima della presentazione della domanda;

6) avere la disponibilità di locali di lavorazione dei prodotti dell’alveare (smielatura) in regola con le norme igienico-sanitarie se di proprietà, o in alternativa dimostrare di operare in ambienti in regola con le norme igienico-sanitarie, se di terzi.

Acquisti finanziabili:

 

a) attrezzature per la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti dell’apicoltura.

b) Acquisto macchine, attrezzature e materiali specifici per l’esercizio del nomadismo comprese le arnie.

 

50%
E1) Ripopolamento

Apicoltori singoli o associati con sede legale in Piemonte in possesso dei seguenti requisiti:

1) avere presentato denuncia annuale di possesso alveari per l’anno 2020 con la registrazione in Anagrafe apistica nazionale;

2) essere in possesso di partita IVA per attività apistica od agricola alla data di presentazione della domanda;

3) essere iscritto al registro delle imprese della Camera di Commercio;

4) condurre almeno 52 alveari, rilevati dall’ultimo censimento apistico nazionale;

5) avere costituito il fascicolo aziendale presso un CAA con regolare mandato prima della presentazione della domanda;

6) avere la disponibilità di locali di lavorazione dei prodotti dell’alveare (smielatura) in regola con le norme igienico-sanitarie se di proprietà, o in alternativa dimostrare di operare in ambienti in regola con le norme igienico-sanitarie, se di terzi.

Acquisto di sciami, nuclei, pacchi d’api ed api regine. 60%
A1) corsi di formazione

Possono presentare domanda di contributo i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:

 

– essere costituiti con atto pubblico,

– avere uno statuto aperto,

– prevedere il voto pro capite,

– essere operanti in almeno 6 province del Piemonte,

– rappresentare almeno 150 soci apicoltori in possesso di partita IVA alla data di presentazione della domanda di contributo di cui almeno 30 professionali, dove per apicoltore professionale si intende colui che alleva almeno 52 alveari in zone montane o 104 alveari in zone di collina e pianura,

– rappresentare almeno 15.000 alveari relativi ai soci con partita IVA,

– essere operanti in Piemonte nel settore dell’assistenza tecnica apistica,

– dimostrare di avere disponibilità di sedi e/o recapiti in almeno 6 province del Piemonte,

– avere costituito il fascicolo aziendale presso un CAA con regolare mandato prima della presentazione della domanda.

Spese per corsi di formazione 80%
A3) azioni di comunicazione

Possono presentare domanda di contributo i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:

 

– essere costituiti con atto pubblico,

– avere uno statuto aperto,

– prevedere il voto pro capite,

– essere operanti in almeno 6 province del Piemonte,

– rappresentare almeno 150 soci apicoltori in possesso di partita IVA alla data di presentazione della domanda di contributo di cui almeno 30 professionali, dove per apicoltore professionale si intende colui che alleva almeno 52 alveari in zone montane o 104 alveari in zone di collina e pianura,

– rappresentare almeno 15.000 alveari relativi ai soci con partita IVA,

– essere operanti in Piemonte nel settore dell’assistenza tecnica apistica,

– dimostrare di avere disponibilità di sedi e/o recapiti in almeno 6 province del Piemonte,

– avere costituito il fascicolo aziendale presso un CAA con regolare mandato prima della presentazione della domanda.

Spese per azioni comunicative 90%
B2) indagini sul campo

Possono presentare domanda di contributo i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:

 

– essere costituiti con atto pubblico,

– avere uno statuto aperto,

– prevedere il voto pro capite,

– essere operanti in almeno 6 province del Piemonte,

– rappresentare almeno 150 soci apicoltori in possesso di partita IVA alla data di presentazione della domanda di contributo di cui almeno 30 professionali, dove per apicoltore professionale si intende colui che alleva almeno 52 alveari in zone montane o 104 alveari in zone di collina e pianura,

– rappresentare almeno 15.000 alveari relativi ai soci con partita IVA,

– essere operanti in Piemonte nel settore dell’assistenza tecnica apistica,

– dimostrare di avere disponibilità di sedi e/o recapiti in almeno 6 province del Piemonte,

– avere costituito il fascicolo aziendale presso un CAA con regolare mandato prima della presentazione della domanda.

Spese per sviluppo e valorizzazione del settore apistico 100%
B4) acquisto presidi sanitari

Possono presentare domanda di contributo i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:

 

– essere costituiti con atto pubblico,

– avere uno statuto aperto,

– prevedere il voto pro capite,

– essere operanti in almeno 6 province del Piemonte,

– rappresentare almeno 150 soci apicoltori in possesso di partita IVA alla data di presentazione della domanda di contributo di cui almeno 30 professionali, dove per apicoltore professionale si intende colui che alleva almeno 52 alveari in zone montane o 104 alveari in zone di collina e pianura,

– rappresentare almeno 15.000 alveari relativi ai soci con partita IVA,

– essere operanti in Piemonte nel settore dell’assistenza tecnica apistica,

– dimostrare di avere disponibilità di sedi e/o recapiti in almeno 6 province del Piemonte,

– avere costituito il fascicolo aziendale presso un CAA con regolare mandato prima della presentazione della domanda.

Acquisto presidi sanitari 50%
D3) analisi dei prodotti dell’apicoltura Possono presentare domanda di contributo per le analisi qualitative dei prodotti dell’apicoltura le associazioni e le cooperative apistiche o associazioni temporanee di scopo (ATS) con sede legale in Piemonte, che hanno costituito il fascicolo aziendale presso un CAA con regolare mandato prima della presentazione della domanda, che rappresentino almeno 20 produttori e 200 alveari. Spese per un piano di campionamento e analisi fisico-chimiche di autocontrollo del miele o altri prodotti dell’apicoltura finalizzato alla valorizzazione delle loro produzioni. I risultati analitici possono altresì essere messi a disposizione degli organi di controllo delle ASL, in caso di richiesta. 80%
A4) assistenza tecnica alle aziende

Per svolgere le attività inserite nei Servizi di sviluppo nel settore apistico i soggetti richiedenti l misura A4 devono possedere i seguenti requisiti:

– essere costituiti con atto pubblico,

– avere uno statuto aperto,

– prevedere il voto pro capite,

– essere operanti in almeno 6 province del Piemonte,

– rappresentare almeno 150 soci apicoltori in possesso di partita IVA alla data di presentazione della domanda di contributo di cui almeno 30 professionali, dove per apicoltore professionale si intende colui che alleva almeno 52 alveari in zone montane o 104 alveari in zone di collina e pianura,

– rappresentare almeno 15.000 alveari relativi ai soci con partita IVA,

– essere operanti in Piemonte nel settore dell’assistenza tecnica apistica,

– dimostrare di avere disponibilità di sedi e/o recapiti in almeno 6 province del Piemonte,

– avere costituito il fascicolo aziendale presso un CAA con regolare mandato prima della presentazione della domanda.

Attività di sviluppo del settore apistico 90%

 

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di Euro 1.301.993,82.

Scadenza

Invio domande entro il 15/10/2021