POR FSE 2014/2020. Obiettivo 9. Bando lavori di pubblica utilità e cittadinanza attiva. Finanziamento a fondo perduto destinato a progetti per lavori di pubblica utilità finalizzati all’inserimento lavorativo di soggetti disoccupati. Anno 2021.

 

La presente iniziativa intende favorire l’occupabilità di soggetti particolarmente svantaggiati e contrastare la disoccupazione di lunga durata finanziando interventi di carattere generale rivolti ai cittadini, destinati a contribuire al miglioramento dei servizi resi ed il funzionamento della pubblica amministrazione.

L’obiettivo generale è triplice:

 

– assicurare l’esperienza lavorativa a persone particolarmente bisognose e ridurre l’impatto economico e sociale anche determinato dell’attuale crisi pandemica;

– generare un intervento produttivo capace di mantenere attivi nel mercato del lavoro individui che attualmente ne sono esclusi, favorendone la rioccupazione;

– la possibilità di disporre di ulteriori risorse per migliorare i servizi di utilità pubblica resi ai cittadini soprattutto nell’attuale contesto di criticità determinato dalla crisi da Covid-19.

Soggetti beneficiari

I progetti devono essere presentati da un partenariato pubblico-privato, composto da:

 

– uno o più Comuni, Unioni di Comuni o loro enti strumentali o società da essi partecipate, in veste di soggetto proponente;

– nel caso di aggregazione di più Comuni (almeno 2 Comuni di cui uno con il ruolo di soggetto proponente
e non più di 20 Comuni): tutti i Comuni partecipanti;

– nel caso di enti strumentali o società partecipate: tutti i Comuni e/o Unione di Comuni facenti parte, 

 

e, obbligatoriamente,

 

– uno o più Soggetti iscritti nell’Elenco regionale degli Enti accreditati per i Servizi al Lavoro. 

 

Al partenariato è prevista e ammessa la partecipazione di altri soggetti privati, in qualità di partner di rete, che possono essere individuati, esclusivamente, pena l’inammissibilità della proposta, tra le seguenti tipologie: organismi senza scopo di lucro, ONG, fondazioni, consorzi, cooperative sociali (di tipo A e di tipo B), associazioni, organismi di rappresentanza delle imprese e dei lavoratori (questi ultimi solo come partner di rete).

A tali organismi, esclusi quest’ultimi, previa apposita convenzione con il soggetto proponente, potrà essere affidata, esclusivamente, la stipula e la gestione dei contratti di lavoro di pubblica utilità.

Si precisa, di seguito, la funzione centrale dei due soggetti obbligatoriamente previsti nel partenariato del progetto, ovvero:

 

– il soggetto proponente: il/i Comune/i, Unioni di Comuni o loro enti strumentali o società da essi partecipate);
– il partner operativo (Ente accreditato ai Servizi per il lavoro).

 

Sono destinatari dell’intervento i soggetti disoccupati di lunga durata, non percettori di ammortizzatori sociali e sprovvisti di trattamento pensionistico, oppure disoccupati svantaggiati e a rischio di esclusione sociale e povertà, con residenza o domicilio temporaneo in un Comune del Veneto6, con più di 30 anni di età.

Tipologia di interventi ammissibili

Il presente provvedimento si pone la finalità di favorire l’occupabilità di soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro e di contrastare la disoccupazione di lunga durata finanziando interventi di interesse generale rivolti alla collettività, destinati a migliorare i servizi resi ai cittadini ed il funzionamento della pubblica amministrazione. Tale finalità è perseguita attraverso l’attuazione di iniziative finalizzate all’impiego temporaneo e straordinario in lavori di pubblica utilità integrate ad azioni di orientamento e accompagnamento, volte a sostenere e rafforzare la partecipazione dei destinatari finali.

 

Lavoro di pubblica utilità


Tale azione si configura come una vera e propria esperienza di lavoro e deve essere attinente a servizi di competenza comunale o comunque individuati dal/i Comune/i a beneficio dei cittadini, tra i seguenti:

 

– servizi bibliotecari e museali, riordino di archivi e recupero di lavori arretrati di tipo tecnico e amministrativo;

– valorizzazione di beni culturali ed artistici anche mediante attività di promozione, allestimento e custodia di mostre relative a prodotti, oggetti ed attrezzature del territorio nonché di riordino, recupero e valorizzazione di testi e documenti di interesse storico o culturale;

– attività di abbellimento urbano e rurale;

– servizi ambientali e di sviluppo del verde, progetti speciali in materia relativi alla tutela e benessere ambientale;

– custodia e vigilanza di impianti e attrezzature sportive, centri sociali, centri socio-assistenziali, educativi e culturali, luoghi pubblici;

– assistenza anziani, supporto scolastico;

– controllo del territorio, ai fini della garanzia della salute pubblica, la tutela dell’ambiente con particolare riguardo alla componente faunistica;

– sanificazione di superfici e ambienti interni non sanitari per la prevenzione della diffusione dell’infezione COVID-19;

– altri servizi di interesse pubblico, con carattere di straordinarietà e temporaneità.

 

Non sono ammissibili tutte le attività che il Comune o altri soggetti proponenti sono comunque tenuti a garantire in via ordinaria.

 

Servizi di orientamento e di accompagnamento


I Servizi di orientamento e accompagnamento sono erogati dal soggetto accreditato per i Servizi al Lavoro. Tali servizi si articolano come segue:

1) orientamento: orientamento di base, analisi delle competenze in relazione alla situazione del mercato del lavoro locale; empowerment e supporto individuale, orientamento individualizzato ed analisi degli eventuali fabbisogni (sociali, formativi, lavorativi);

2) accompagnamento: accompagnamento e tutorato al lavoro di pubblica utilità (LPU); ricerca attiva di lavoro.

 

Il progetto prevede che vi debbano essere le seguenti figure professionali:

 

– amministrativo: compatibile solo con le figure professionali del coordinatore;

– consulente/OML: incompatibilità assoluta con altre figure;

– coordinatore/direttore: compatibile solo con la funzione amministrativa.

 

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili ammontano ad un totale di Euro 3.000.000,00.

A parziale copertura dei costi del lavoro derivanti dalla erogazione di tale azione la Direttiva finanzia un contributo massimo di Euro 6.000,00 per ogni destinatario assunto.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro l’11 marzo 2021.