POR FSE 2014/2020. Azione 10.4.2. Finanziamento a fondo perduto pari al 100% per la formazione ed il rafforzamento delle competenze e la riqualificazione di lavoratori occupati.

 

Il bando vuole dare attuazione alle operazioni di carattere formativo a favore di lavoratori e di imprenditori, allo sviluppo della competitività d’impresa, al riallineamento delle competenze, delle conoscenze e alla valorizzazione del capitale umano, in considerazione delle profonde trasformazioni in atto nei modelli organizzativi e di business. Particolare attenzione viene riservata allo sviluppo dei temi dell’innovazione, della digitalizzazione, dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile.

Soggetti beneficiari

Le operazioni possono essere presentate da soggetti privati o pubblici non territoriali, senza scopo di lucro, aventi tra i propri fini statutari la formazione professionale.

Possono altresì essere presentate anche dai seguenti soggetti: le Università, le fondazioni degli Istituti tecnici superiori, gli enti pubblici nazionali di ricerca vigilati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

 

Il soggetto proponente deve presentare l’operazione su esplicita commessa da parte di un’impresa pena la non ammissibilità dell’operazione alla valutazione. Le operazioni riguardano lavoratori di imprese aventi unità produttive collocate sul territorio regionale. Le imprese devono essere attive, non sottoposte a procedure concorsuali, ivi inclusa l’amministrazione controllata e in regola con il pagamento del diritto camerale annuale e con il documento di regolarità contributiva DURC.

Il soggetto attuatore deve risultare accreditato nella macrotipologia C (Formazione continua e permanente) ai sensi della disciplina regionale vigente in materia di accreditamento, alla data di avvio dell’attività in senso stretto, pena decadenza dal contributo. Si prescinde dal requisito dell’accreditamento per i soggetti attuatori rientranti fra gli organismi.

 

Le operazioni formative di cui al presente avviso sono rivolte a:

– lavoratori anche a termine di micro, piccole, medie imprese, con regolare contratto di lavoro;
– titolari di microimprese;
– soci di cooperative;
– lavoratori autonomi.

Tipologia di interventi ammissibili

1. Le tipologie formative delle operazioni sono due:

a. Formazione collettiva;
b. Formazione con modalità individuali;

 

2. Le operazioni di tipo a) e b) devono riguardare interventi formativi finalizzati al riallineamento delle competenze e delle conoscenze a favore dei lavoratori e degli imprenditori per lo sviluppo della competitività d’impresa, in considerazione delle profonde trasformazioni in atto nei modelli organizzativi e di business intervenuti anche in seguito al periodo di emergenza da COVID 19.

La formazione erogata deve quindi tendere a generare approcci innovativi atti a fronteggiare le situazioni di crisi, compresa la crisi pandemica, contribuendo all’accelerazione della ripresa economica.

 

3. La formazione  deve avvenire sulle tematiche relative a innovazione, digitalizzazione e sviluppo sostenibile per un’economia a basse emissioni e circolare quale leva del green deal europeo, sono obbligatorie per ottenere il finanziamento.

Nello specifico tali operazioni devono essere centrate su:

Innovazione di processo: introduzione di un metodo di produzione, di gestione o di fornitura nuovo, migliorato e sostenibile;

Innovazione di prodotto: miglioramento di un prodotto esistente o creazione di un nuovo prodotto che soddisfi nuove esigenze del cliente sotto l’aspetto qualitativo, del design, del contenuto tecnologico, della sostenibilità, anche attraverso lo sviluppo di nuove soluzioni, al fine di aumentare la competitività dell’impresa;

Innovazione organizzativa: introduzione di migliorie nella struttura organizzativa, negli orientamenti strategici aziendali, nei metodi di management con un’attenzione ai principi della responsabilità sociale di impresa. Si intende compresa l’introduzione dello smart working emergenziale o ordinario, definito per la prima volta con legge n. 81/2017. Il lavoro agile, nell’ambito del lavoro subordinato, comprende tutte le forme di svolgimento della prestazione flessibili rispetto all’orario e al luogo.

 

In sintesi costituiscono innovazione e sono ammessi tutti i processi di definizione e implementazione di innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo nell’impresa, in un’ottica di sostenibilità.

 

Internazionalizzazione: apertura verso nuovi mercati attraverso una progettazione e gestione dei processi di internazionalizzazione (piano export aziendale) quali: scelta dei mercati, strategie, partner, reti d’impresa, web marketing internazionale, etc. Anche lo studio di una lingua straniera settoriale (ad esempio inglese tecnico o commerciale), direttamente collegata all’apertura verso un nuovo mercato estero, rientra parimenti nel concetto di internazionalizzazione;

Digitalizzazione e impresa 4.0: adattamento dei processi aziendali alle esigenze imposte dall’era digitale, dove velocità ed efficienza rivestono un ruolo cruciale. L’obiettivo è sfruttare le opportunità offerte dalla tecnologia in modo da migliorare le performances aziendali. Andranno riviste le strategie e i processi produttivi operando una riorganizzazione, introducendo o formando professionisti con competenze digitali. Tale riorganizzazione comprende anche l’introduzione o
sviluppo dello smart working. In questo ambito si inserisce anche impresa 4.0 che prevede la trasformazione digitale dell’impresa per aumentarne la competitività, approcci e strategie innovative di sviluppo aziendale, di processo e/o di prodotto e tecnologico con riferimento alla diffusione dell’ICT (Information and Communication Technologies) nei processi produttivi (ad es. uso dei Cloud, Big data, Digital Marketing, Social Enterprise, etc.);

Strategia regionale di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia (S3), che individua le aree di specializzazione e le traiettorie di sviluppo della Regione. 

– Sviluppo sostenibile: rientra in un progetto strategico di sviluppo durevole, in grado di assicurare un benessere più esteso ed equamente distribuito basato su un’economia a besse emissioni e circolare.

– Economia circolare: gestione dei beni e dei prodotti partendo dal momento della loro progettazione fino alla fase finale di recupero o di smaltimento (packaging, sprechi, gestione dei rifiuti, gestione risorse naturali, gestione sostenibile dei materiali, etc.) in un’ottica di sviluppo sostenibile, attenta quindi alla gestione delle risorse e finalizzata al riutilizzo delle componenti del prodotto;

– Innovazione sociale: si riporta la definizione contenuta nel Libro bianco sull’innovazione sociale, scritto da Robin Murray, Julie Caulier Grice e Geoff Mulgan: “Definiamo innovazioni sociali le nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che soddisfano dei bisogni sociali (in modo più efficace delle alternative esistenti) e che allo stesso tempo creano nuove relazioni e nuove collaborazioni. In altre parole, innovazioni che sono buone per la società e che accrescono le possibilità di azione per la società stessa.”;

– Green economy: Processi di produzione più efficienti e sistemi di gestione ambientale migliori atti a ridurre in maniera significativa l’inquinamento e i rifiuti nonché il consumo di acqua e altre risorse, con conseguenze positive anche per le imprese, poiché consentono di tagliare i costi di esercizio e di ridurre la dipendenza dalle materie prime, con un’attenzione particolare all’ecoprogettazione e all’ecoinnovazione;

– Blue economy: Sono cinque i settori chiave da sviluppare per una crescita blu sostenibile in Europa: turismo costiero e marittimo; energie rinnovabili marine; acquacoltura; risorse minerali marine; biotecnologie blu. Altri importanti settori e attività da potenziare sono rappresentati dalla pesca, dal trasporto marittimo, dal settore cantieristico, dalle attività offshore.

 

Le operazioni formative destinate ai lavoratori delle imprese collocate in Alta Carnia, nell’area delle Dolomiti Friulane e nel Canal del Ferro- Val Canale sono oggetto di graduatorie separate se le stesse imprese risultano appartenenti ai settori produttivi previsti per ogni singola area.

 

Le operazioni riferite ad imprese ubicate nelle Aree interne non sono soggette alle limitazioni tematiche.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie disponibili per la realizzazione delle operazioni sono pari a euro 1.000.000,00.

Contributo pubblico, pari al 100% del costo.

Ogni impresa può essere destinataria di un contributo pubblico complessivo, a valere su operazioni presentate nell’ambito del presente avviso, non superiore a euro 30.000,00.

Scadenza

Le operazioni possono essere presentate entro il 30 settembre 2021, salvo anticipato esaurimento delle risorse.