POR FESR 2014/2020. Asse I. Azione 1.1.1. Finanziamento a fondo perduto per il sostegno dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

 

Sul BUR del 16.12.2020, numero 94, supplemento 5, è stato pubblicato il bando che ha come obiettivo quello di proseguire nell’azione di stimolo al rilancio dei processi interni connessi alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. In particolare, in linea con l’Azione 1.1.1 dell’Asse I del POR FESR 2014-2020 e con la leva n.1 “Sostenere la valorizzazione dei risultati della ricerca conseguiti nella regione” della Strategia di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente della Regione Umbria (RIS3) il presente Avviso mira a fornire uno strumento volto a sviluppare una cultura della valorizzazione della ricerca a beneficio di tutto il sistema produttivo regionale. 

Soggetti beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni del presente Avviso le micro, piccole, medie e grandi imprese extra agricole, appartenenti alle seguenti categorie del Codice Ateco 2007:

 

C. Industrie manifatturiere

F. Costruzioni

H. Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti

J. Servizi di informazione e di comunicazione

M. Attività professionali, scientifiche e tecniche

N. Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese. 

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi finanziabili sono progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale volti a definire nuovi prodotti e/o processi negli ambiti di specializzazione identificati dalla Strategia di Ricerca e Innovazione per la Specializzazione Intelligente (RIS 3).

 

I progetti dovranno comprendere spese relative a Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale così definite:

 

1. «ricerca industriale»: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o per apportare un notevole miglioramento ai prodotti, processi o servizi esistenti. Essa comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e può includere la costruzione di prototipi in ambiente di laboratorio o in un ambiente dotato di interfacce di simulazione verso sistemi esistenti e la realizzazione di linee pilota, se ciò è necessario ai fini della ricerca industriale, in particolare ai fini della convalida di
tecnologie generiche;

«sviluppo sperimentale»: l’acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati. Rientrano in questa definizione anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione di nuovi prodotti, processi o servizi. Rientrano nello sviluppo sperimentale la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, effettuate in un ambiente che riproduce le condizioni operative reali laddove l’obiettivo primario è l’apporto di ulteriori miglioramenti tecnici a prodotti, processi e servizi che non sono sostanzialmente definitivi. Lo sviluppo sperimentale può quindi comprendere lo sviluppo di un prototipo o di un prodotto pilota utilizzabile per scopi
commerciali che è necessariamente il prodotto commerciale finale e il cui costo di fabbricazione è troppo elevato per essere utilizzato soltanto a fini di dimostrazione e di convalida.

Lo sviluppo sperimentale non comprende tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione e servizi esistenti e ad altre operazioni in corso, anche quando tali
modifiche rappresentino miglioramenti;

 

 

2. Le attività di ricerca industriale sono ammissibili nella misura massima del 30% del totale dei costi ammessi del progetto elevabile fino al massimo del 35% nei seguenti casi:

 

– maggiorazione del 2,5% se nella realizzazione del progetto è prevista una collaborazione con un’impresa start up innovativa o con una PMI innovativa;

– maggiorazione del 2,5% se nella realizzazione del progetto è prevista una collaborazione con un «Organismo di ricerca e diffusione della conoscenza pubblici o privati».

Le due maggiorazioni sono cumulabili.

In sede di presentazione della richiesta di agevolazione dovrà essere inoltrato l’Accordo con l’”impresa start-up innovativa/PMI innovativa” e/o l’Accordo con università e centri di ricerca.

 

3. Le maggiorazioni di spesa relative alla ricerca industriale di cui al punto precedente non saranno riconosciute all’impresa beneficiaria qualora non siano soddisfatte le condizioni sopra descritte. Pertanto – in sede di ammissione e rendicontazione del saldo – la proporzione sarà rideterminata tra le componenti ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

 

Sono ammissibili le seguenti spese:


– Spese per personale dipendente di ricerca;

– Strumentazioni, attrezzature, macchinari;

– Servizi di consulenza;

– Materiali direttamente imputabili all’attività di ricerca;

– Spese generali.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse stanziate ammontano ad € 3.624.000,00.

Il contributo a fondo perduto è così suddiviso:

Tipologia di impresa beneficiaria Ricerca Industriale Sviluppo Sperimentale
Micro e Piccole 65% 40%
Medie 55% 30%
Grandi 45% 20%

 

La maggiorazione è del 2,5 % in caso di collaborazione con Start-Up/PMI 

La maggiorazione è del 2,5% in caso di incremento occupazionale.

Scadenza

La compilazione delle domande di ammissione alle agevolazioni potrà essere effettuata a partire dalle ore 10:00 del 20/01/2021 e fino alle ore 12:00 del 20/03/2021.