PO FEAMP 2014/2020. Provincia Autonoma di Trento. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per sviluppo e commercializzazione nel settore dell’acquacoltura.

 

La Provincia Autonoma di Trento intende finanziare investimenti nel settore dell’acquacoltura per le micro, piccole e medie imprese.

Soggetti beneficiari

Imprese acquicole: micro, piccole e medie imprese (PMI) del settore dell’acquacoltura, i cui impianti di acquacoltura
sono localizzati nel territorio della Provincia di Trento.

Tipologia di interventi ammissibili

La misura si articola nelle seguenti tipologie di intervento:

a) investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura;

b) diversificazione della produzione dell’acquacoltura e delle specie allevate;

c) ammodernamento delle unità di acquacoltura, compreso il miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori del settore dell’acquacoltura;

d) miglioramenti e ammodernamento connessi alla salute e al benessere degli animali, compreso l’acquisto di attrezzature volte a proteggere gli allevamenti dai predatori selvatici;

e) investimenti per la riduzione dell’impatto negativo o l’accentuazione degli effetti positivi sull’ambiente, nonché l’uso più efficiente delle risorse;

f) investimenti destinati a migliorare la qualità o ad aggiungere valore ai prodotti dell’acquacoltura;

h) diversificazione del reddito delle imprese tramite lo sviluppo di attività complementari che rappresentino attività acquicole chiave dell’impresa;

i) investimenti volti all’ottenimento di una considerevole riduzione dell’impatto delle imprese acquicole sull’utilizzo e sulla qualità delle acque;

k) aumento dell’efficienza energetica e promozione della conversione delle imprese acquicole verso fonti rinnovabili di energia.

Sono ammissibili le seguenti spese:
– acquisto, costruzione, ampliamento o miglioramento di impianti di acquacoltura;
– acquisto di macchinari e attrezzature per impianti di acquacoltura, comprese le attrezzature necessarie per l’allestimento di automezzi per il trasporto di pesce vivo;
– spese per il miglioramento delle condizioni d’igiene e sanitarie, delle condizioni ambientali, dei sistemi di produzione anche attraverso l’adozione di innovazioni tecnologiche;
– lavori di sistemazione o di miglioramento dei circuiti idraulici all’interno delle imprese acquicole, compresi il riciclo dei rifiuti delle acque;
– opere murarie e impiantistiche strettamente inerenti agli impianti e/o agli accessori;
– adeguamento dei mezzi alle esigenze aziendali (coibentazione/impianti frigoriferi);
– spese per impianti che producono energia da fonti rinnovabili per uso esclusivamente aziendale;
– acquisto di attrezzatura informatica, compreso il relativo software specifico/specialistico escluse le attrezzature informatiche e il software utilizzate dalle strutture amministrative o contabili dell’impresa;
– spese relative a locali, attrezzature e arredi per la preparazione e la degustazione di prodotti aziendali;
– spese generali: sono ammissibili le spese tecniche, riconosciute nella misura del 8% per spese ammissibili fino a 250.000 Euro e nella misura del 5% per importi eccedenti i 250.000 Euro

Entità e forma dell’agevolazione

Gli investimenti ammessi alle agevolazioni possono fruire di un contributo pubblico in conto capitale a fondo perduto del 50% dell’investimento ammesso a contributo.
La spesa minima ammissibile a contributo per singola domanda non può essere inferiore a Euro 20.000, l’importo minimo deve essere rispettato anche in sede di rendicontazione.
La spesa massima ammissibile a contributo per singola domanda non può essere superiore a Euro 1.000.000.

Scadenza

Il termine per la presentazione delle domande è il 31/10/2020.