PO FEAMP 2014/2020. Misura 5.69. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per favorire la commercializzazione e la trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura e per promuovere la competitività delle imprese.

 

Il Servizio Sviluppo Locale e Economia Ittica rende note le modalità e le procedure per la presentazione e l’ammissione delle proposte progettuali finanziabili su trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura per favorirne la commercializzazione e la trasformazione. Il bando promuove la competitività delle imprese che operano nel settore della trasformazione e commercializzazione attraverso la realizzazione di investimenti finalizzati al risparmio energetico e alla riduzione dell’impatto sull’ambiente, al miglioramento della sicurezza, dell’igiene e delle condizioni di lavoro.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese aventi sede legale/operativa nel territorio regionale. 

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ritenuti ammissibili a contributo interventi volti al raggiungimento di una o più delle seguenti finalità:

a) contribuire a risparmiare energia o a ridurre l’impatto sull’ambiente, incluso il trattamento dei rifiuti;

b) migliorare la sicurezza, l’igiene, la salute e le condizioni di lavoro;

c) sostenere la trasformazione delle catture di pesce commerciale che non possono essere destinate al consumo umano;

d) che si riferiscono alla trasformazione dei sottoprodotti risultanti dalle attività di trasformazione principali;

e) che si riferiscono alla trasformazione di prodotti dell’acquacoltura biologica;

f) che portano a prodotti nuovi o migliorati, a processi nuovi o migliorati o a sistemi di gestione e di organizzazione nuovi o migliorati. 

Segue una lista indicativa delle spese ammissibili: 

 – acquisto e installazione di sistemi di raccolta, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti;

– generatori a efficienza energetica, ad esempio alimentati a idrogeno o a gas naturale;

– investimenti per l’introduzione/ammodernamento di impianti ad energia rinnovabile, quali: pannelli solari, econometri, sistemi di gestione dell’energia e sistemi di monitoraggio. 

Spese ammissibili , a condizione che gli investimenti che beneficiano del sostegno vadano al di là dei requisiti previsti dal diritto unionale o nazionale:

– segnali di soccorso;

– apparecchiature antincendio quali allarmi, estintori, coperte antifiamma, rivelatori d’incendio e di fumo, respiratori, porte tagliafuoco;

– rilevatori di gas e sistemi d’allarme antigas;

– protezioni sulle macchine, quali verricelli ecc.

– illuminazione di emergenza;

– videocamere e schermi di sicurezza;

– acquisto e installazione di cassette di pronto soccorso;

– acquisto di medicinali e dispositivi per cure urgenti; 

– dotazione di guide e manuali per migliorare la salute sui luoghi di lavoro, compresi software derivanti da analisi e valutazione dei rischi, per individuare i rischi che incombono sui luoghi di lavoro al fine di adottare misure atte a prevenirli o attenuarli;

– servizi igienico-sanitari quali gabinetti e lavabi;

– attrezzi per la pulizia ai fini del mantenimento delle condizioni igieniche nei luoghi di lavoro;

– attrezzature per diminuire la movimentazione manuale di carichi pesanti;

– vernici antiscivolo e stuoie di gomma antiscivolo;

– dispositivi di protezione acustica e termica e apparecchi di ausilio alla ventilazione;

– abiti da lavoro e equipaggiamento di sicurezza, quali calzature di sicurezza impermeabili, dispositivi di protezione degli occhi e dell’apparato respiratorio, guanti protettivi e caschi, o equipaggiamento protettivo anti-caduta;

– segnali di emergenza e di allarme di sicurezza.

– macchinari ed attrezzature per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti/sottoprodotti;

– macchinari ed attrezzature per etichettatura;

– adeguamento/ampliamento dei fabbricati esistenti;

– nuova costruzione limitatamente all’area del sito produttivo;

– servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware.

È altresì ammissibile l’acquisto di mezzi/attrezzature atti al trasporto dei prodotti ittici connesso alle attività degli impianti per la commercializzazione all’ingrosso quali:

– spese per la fornitura e la posa in opera di cassoni coibentati e spese strettamente inerenti all’acquisto dei sistemi di refrigeramento delle celle frigorifere per i prodotti ittici

– per i quali non si può interrompere la catena del freddo

– esclusa la motrice (autoveicolo e autocarro);

– l’acquisto di un automezzo dotato di coibentazione e gruppo frigorifero.

È considerata spesa ammissibile l’acquisto di terreni non edificati e di terreni edificati nei limiti del 10% della spesa totale ammissibile dell’operazione considerata. Per i siti in stato di degrado e per quelli precedentemente adibiti a uso industriale che comprendono edifici, tale limite è aumentato al 15%. In casi eccezionali e debitamente giustificati, il limite può essere elevato al 20% per operazioni a tutela dell’ambiente. Tale spesa è ammissibile purché gli immobili siano direttamente connessi alla finalità dell’operazione prevista e che non siano stati oggetto, nel corso dei 10 anni precedenti alla data di presentazione della domanda, di un finanziamento pubblico. 

Spese generali (costi generali e costi amministrativi): spese collegate all’operazione finanziata e necessarie per la sua preparazione o esecuzione, disciplinate nel documento Linee Guida Spese Ammissibili, quantificate forfettariamente e ammissibili a cofinanziamento fino ad una percentuale massima del 8 % dell’importo totale ammesso.

Segue una lista indicativa e non esaustiva dei costi generali e amministrativi relativi alla presente Misura:

– spese per la tenuta del c/c appositamente aperto e dedicato all’operazione; 

– spese per consulenza tecnica e finanziaria, spese per consulenze legali, parcelle notarili e spese relative a perizie tecniche o finanziarie, nonché spese per contabilità o audit, se direttamente connesse all’operazione cofinanziata e necessarie per la sua preparazione o realizzazione; – le spese per garanzie fideiussorie;

– costi relativi alla gestione amministrativa dell’operazione (locazioni, telefono, luce, riscaldamento, personale amministrativo, canoni, manutenzione attrezzature ufficio, carta, fotocopie, ecc.).

Pertanto, le spese volte a promuovere le capacità di risposta alla crisi nel contesto dell’epidemia di COVID-19 sono ammissibili a decorrere dal 1° febbraio 2020 senza che per queste operi la “tradizionale” preclusione delle operazioni portate materialmente a termine o completamente attuate prima della presentazione della domanda di finanziamento.

Entità e forma dell’agevolazione

La misura prevede un’intensità massima dell’aiuto pubblico pari al 50% delle spese ammesse sulla base dei costi sostenuti dai beneficiari.

Scadenza

La scadenza per la presentazione delle domande è il 31/08/2020.