PO FEAMP 2014/2020. Misura 2.48 Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per investimenti produttivi destinati all’acquacoltura

 

Il presente bando prevede la concessione di contributi a favore delle imprese acquicole per investimenti produttivi e ammodernamenti delle unità produttive, compreso l’acquisto di strumentazione, attrezzature e macchinari per favorire un’acquacoltura sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse ed innovativa.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono imprese acquicole e nuove imprese acquicole, ossia imprese che svolgono attività di acquacoltura regolarmente autorizzate con sede legale/operativa nel territorio della regione Lombardia.

 

L’attività di acquacoltura è individuata dal codice ATECO 03.22 (acquacoltura in acque dolci e servizi connessi).

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i sguenti interventi:

 

a) investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura;

b) diversificazione della produzione dell’acquacoltura e delle specie allevate;

c) ammodernamento delle unità di acqua coltura, compreso il miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori nel settore dell’acquacoltura;

d) Miglioramenti e ammodernamento connessi alla salute e al benessere degli animali, compreso l’acquisto di attrezzature volte a proteggere gli allevamenti dai predatori selvatici;

e) recupero di stagni o lagune di acquacoltura esistenti tramite la rimozione del limo o investimenti volti ad impedire l’accumulo di quest’ultimo;

f) diversificazione del reddito delle imprese acquicole tramite lo sviluppo di attività complementari. Per attività complementari si intendono quelle connesse all’attività principale dell’impresa acquicola ossia quelle direttamente collegate alla produzione acquicola e finalizzate alla valorizzazione dei propri prodotti aziendali.

 

Gli interventi devono essere realizzati sul territorio della Regione Lombardia con esclusione delle zone vulnerabili dai nitrati di origine agricola (ZVN).

 

Sono ammissibile le seguenti spese:


a) impianti e strutture

 

– costruzione e/o miglioramento di impianti di acquacoltura, per la riproduzione e la crescita dei pesci e di altri organismi di acqua dolce di interesse commerciale;

– opere murarie ed impiantistiche strettamente inerenti agli impianti e/o agli accessori;

– spese per impianti che producono energia da fonti rinnovabili per uso esclusivamente aziendale fino al 15% della spesa ammissibile;

– spese per il miglioramento delle condizioni di igiene e sanitarie, delle condizioni ambientali, dei sistemi di produzione anche attraverso l’adozione di innovazioni tecnologiche;

– lavori di sistemazione o di miglioramento dei circuiti idraulici all’interno delle imprese acquicole, compresi il riciclo dei rifiuti delle acque;

– adeguamento dei mezzi alle esigenze aziendali (coibentazione/impianti frigoriferi).

 

b) macchianri e attrezzature

 

– acquisto di macchinari e attrezzature per impianti di acquacoltura

– acquisto di attrezzatura informatica, compresi il relativo software specifico/specialistico, se funzionale agli investimenti proposti e i servizi, le tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware con esclusione delle attrezzature informatiche e relativi software utilizzati dalle strutture amministrative o contabili dell’impresa;

– acquisto di cassoni coiberanti/sistemi di refrigeramento delle celle frigorifere per i prodotti ittici escluso l’acquisto di automezzi dotati di coibentazione e gruppo frigorifero non rimuovibili dalla motrice.

 

c) consulenze specialistiche legate allo sviluppo di tecnologie

 

– spese inerenti studi di fattibilità direttamente connessi alla finalità dell’intervento;

– servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software necessari alla realizzazione dell’intervento;

– consulenze specialistiche legate allo sviluppo delle tecnologie;

 

d) spese generali (fino al 12% dell’importo totale)

 

– spese per consulenza tecnica e finanziaria, parcelle notarili purchè strettamente connesse all’operazione, per la sua preparazione o realizzazione;

– spese tecniche di progettazione connesse alla preparazione e/o realizzazione dell’intervento solo se la prestazione è resa da professionisti abilitati;

– spese per la pubblicizzazione dell’investimento (targhe esplicative e cartellonistica).

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pri ad euro 950.085,89


Il contributo è pari al 50% delle spese ammesse sulla base dei costi sostenuti dai beneficiari con i seguenti limiti di spesa:


– Spesa minima ammissibile pari ad euro 40.000

– spesa massima ammissibile pari ad euro 500.000


Il contributo massimo erogabile è pari ad euro 250.000.

Scadenza

Sarà possibile presentare le domande dal 28/09/2021 ore 12:00 ed entro e non oltre le ore 12:00 del 30/11/2021