PO FEAMP 2014/2020. Misura 1.30. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% finalizzato alla diversificazione delle attività ed al miglioramento della reddittività del settore.

 

L’obiettivo degli interventi previsti è quello di promuovere la diversificazione delle attività e, quindi, contribuire in maniera consistente alla riduzione della pressione sugli stock e al miglioramento della redditività del settore.

Soggetti beneficiari

Pescatori (qualsiasi persona fisica o giuridica che esercita l’attività di pesca professionale)

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ritenuti ammissibili gli investimenti che contribuiscono alla diversificazione del reddito dei pescatori tramite lo sviluppo di attività complementari correlate all’attività principale della pesca, ad esempio:

 

– investimenti a bordo;

– turismo legato alla pesca sportiva;

– ristorazione;

– servizi ambientali legati alla pesca;

– attività pedagogiche relative alla pesca.

 

Le principali categorie di spese ammissibili riguardano:

 

– costi sostenuti per l’attuazione dell’operazione;

– costi di investimento chiaramente connessi all’attività di progetto (ad esempio, acquisto di macchinari e attrezzature, adeguamento delle strutture/imbarcazioni).

 

Segue una lista indicativa delle spese ammissibili, correlate al progetto:

 

– spese per la fornitura e la posa in opera di cassoni coibentati e spese strettamente inerenti l’acquisto dei sistemi di refrigeramento delle celle frigorifere per i prodotti ittici – per i quali non si può interrompere la catena del freddo – esclusa la motrice (autoveicolo e autocarro);

– acquisto di un automezzo dotato di coibentazione e gruppo frigorifero;

– investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto;

– adeguamento dell’imbarcazione e delle attrezzature di bordo per effettuare il pescaturismo (adeguamento alle normative igienico

– sanitarie e per la sicurezza per lo svolgimento dell’attività della pescaturismo e dell’ittiturismo);

– opere murarie e/o impiantistiche strettamente inerenti il progetto, ivi compresi interventi per l’accessibilità e il superamento delle barriere architettoniche, finalizzati all’ittiturismo e alla pescaturismo;

– consulenze specialistiche legate allo sviluppo delle operazioni;

– retribuzioni e oneri del personale a bordo che partecipa alla diversificazione del reddito del pescatore;

– spese materiai per indagini/analisi preliminari (ad esempio analisi chimico-fisiche, verifiche strutturali, rilievi geologiche, etc.);

– attrezzature per l’attività: ammortamenti, noleggi e leasing;

– acquisto della prima dotazione di materiale di cucina e di sala (stoviglie, pentole, ecc.);

– acquisto di beni immobili correlati all’operazione

– acquisto di terreni non edificati e di terreni edificati fino ad un limite pari al 10% della spesa totale ammissibile dell’operazione considerata. Per i siti in stato di degrado e per quelli precedentemente adibiti a uso industriale che comprendono edifici, tale limite è aumentato al 15%. In casi eccezionali e debitamente giustificati, il limite può essere elevato al di sopra delle rispettive percentuali di cui sopra per operazioni a tutela dell’ambiente.

– Spese generali (costi generali e costi amministrativi)

– Spese per locazione finanziaria-leasing (la spesa per la locazione finanziaria (leasing) è ammissibile al cofinanziamento secondo le condizioni indicate nel bando.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 137.681,76.

La Misura prevede un’intensità massima dell’aiuto pubblico pari al 50% delle spese ammesse sulla base dei costi sostenuti dai beneficiari.

Per gli interventi attuati da imprese che non rientrano nella definizione di PMI la percentuale dell’intensità dell’aiuto sarà ridotta del 20%.

In ogni caso l’importo del sostegno concesso non può essere superiore a 75.000 euro.

Scadenza

Le domande possono essere presentate fino al 31 maggio 2021.