OCM Vino. Misura Investimenti. Campagna 2021/2022. Finanziamento a fondo perduto fino al 40% per il miglioramento globale delle imprese vitivinicole.

 

La Misura “Investimenti” è una misura attivata nell’ambito del Piano Nazionale di Sostegno per il settore vitivinicolo, volta all’adeguamento delle strutture aziendali per migliorare il rendimento globale delle imprese, soprattutto in termini di adeguamento alla domanda di mercato e al conseguimento di una maggiore competitività in termini di risparmi energetici, efficienza globale nonché trattamenti sostenibili.

Soggetti beneficiari

Sono autorizzati a presentare domanda di sostegno comunitario per gli investimenti i seguenti soggetti operanti nel settore vitivinicolo:

 

1) le microimprese, le piccole e medie imprese

2) le imprese intermedie

3) le grandi imprese

 

e che svolgono almeno una delle seguenti attività:

 

a) la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse ottenute, acquistate, o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;

b) la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;

c) l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, e/o acquistato anche ai fini della sua commercializzazione. Sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno;

d) la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori qualora la domanda sia rivolta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammessi gli investimenti per progetti di durata biennale, relativi a:

 

a) acquisto di contenitori in legno per l’affinamento e l’invecchiamento dei vini;

b) acquisto di specifiche attrezzature isobariche per l’elaborazione di vini spumanti e frizzanti fino alla fase di preimbottigliamento, comprendenti autoclavi, impianti di filtrazione, gruppi frigo e altre attrezzature idonee alla spumantizzazione;

c) Acquisto di macchine, attrezzature, impianti anche finalizzati al condizionamento dei prodotti vitivinicoli e della cantina, alla filtrazione e microfiltrazione di vini e mosti comprensiva del lavaggio e sanificazione dei filtri, all’eliminazione dei gas nei vini e al dosaggio di elementi quali SO2, O2 ecc., strumentazioni analitiche, contenitori e impianti connessi, passerelle o altre strutture atte a rendere accessibile in sicurezza le attrezzature di cantina, attrezzature informatiche e relativi programmi informatici finalizzati al controllo degli impianti tecnologici di cantina, quadri elettrici collegati agli impianti di cui sopra. Tutti gli investimenti di cui alla presente lettera sono finalizzati alla lavorazione e alla vinificazione delle uve, allo stoccaggio e all’affinamento dei prodotti vitivinicoli, diversi da quelli delle lettere a) e b), con esclusione delle linee di imbottigliamento e confezionamento e di gestione del magazzino.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è concesso a saldo dell’investimento biennale, con fondi 2023, ed è pari al 40% della spesa effettivamente sostenuta, IVA esclusa.

Il contributo è ridotto al 20% della spesa effettivamente sostenuta (IVA esclusa) qualora l’investimento sia realizzato da una impresa classificabile come intermedia ovvero che occupi meno di 750 dipendenti o il cui fatturato annuo sia inferiore ai 200 milioni di euro.

Il contributo è ridotto al 19% della spesa effettivamente sostenuta (IVA esclusa) qualora l’investimento sia realizzato da una impresa classificabile come grande ovvero che occupi più di 750 dipendenti o il cui fatturato è superiore a 200 milioni di euro.

 

L’importo delle spese ammissibili, pena la non ammissibilità della domanda, non può essere complessivamente superiore a 250.000,00 euro e:

 

a) non può essere inferiore a 3.000 euro per gli investimenti da realizzarsi nelle aziende situate nella ex Provincia di Trieste; b) non può essere inferiore a 5.000 euro per gli investimenti da realizzarsi da parte di aziende diverse da quelle indicate alla lettera a).

Scadenza

15 novembre 2021