MISE. Fondo per l’intrattenimento digitale. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% a favore delle imprese che operano nel settore dell’intrattenimento digitale e realizzano prototipi di videogiochi.

 

Sulla Gazzetta Ufficiale del giorno 8 febbraio 2021, è stato pubblicato il decreto che definisce le modalità di presentazione delle domande relative all’utilizzo dei fondi previsti dal Fondo per l’intrattenimento digitale (First Playable Fund).

Il fondo è stato istituito al fine di sostenere lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento digitale a livello nazionale. In particolare il Fondo è finalizzato a sostenere le fasi di concezione e pre-produzione dei videogiochi, necessarie alla realizzazione di prototipi.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione hanno i seguenti requisiti:

a) Svolgono, in via prevalente, l’attività economica di “Edizione di software” o “produzione di software, consulenza informatica e attività a connesse”;

b) hanno sede legale nello spazio economico europeo; 

c) sono soggette a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una sede operativa in Italia;

d) hanno un capitale sociale minimo interamente versato e un patrimonio netto non inferiori a diecimila euro, sia nel caso di imprese costituite sotto forma di societa’ di capitali, sia nel caso di imprese individuali di produzione che di imprese costituite sotto forma di societa’ di persone;

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni prevedono, attraverso lo sviluppo delle fasi di concezione e pre-produzione del videogioco, la realizzazione di un prototipo destinato alla distribuzione commerciale.

 

Ai fini dell’ammissibilita’ alle agevolazioni, i progetti devono:

 

a) essere realizzati dai soggetti beneficiari presso la propria sede operativa ubicata in Italia, come indicata nella domanda di agevolazione;

b) prevedere, ciascuno, la realizzazione di un singolo prototipo;

c) prevedere spese e costi ammissibili complessivamente non inferiori a euro 20.000,00 (ventimila);

d) essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

e)  essere ultimati entro diciotto mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

 

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese e i costi relativi a:

 

a) prestazioni lavorative svolte dal personale dell’impresa. Rientra in tale categoria, nella misura in  cui  e’ impiegato  nelle attivita’ di realizzazione del  prototipo, il personale  dipendente dell’impresa   beneficiaria e il  personale in apporto i collaborazione con contratto a progetto o di somministrazione  di lavoro;

b)  prestazioni professionali commissionate a liberi professionisti o ad altre imprese. Rientrano in  tale  categoria  i servizi di consulenza acquisiti per la realizzazione del prototipo da terzi che  non  hanno relazioni con l’acquirente e alle normali condizioni di mercato;

c) attrezzature tecniche (hardware). Rientrano in tale categoria le attrezzature tecniche di nuova fabbricazione acquistate per la realizzazione del prototipo, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzate per la realizzazione del progetto;

d) licenze di software. Rientrano in tale categoria le licenze software acquistate per la realizzazione del progetto, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzate per la realizzazione del prototipo.

Entità e forma dell’agevolazione

Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto, nella misura del cinquanta per cento delle spese e dei costi ammissibili.

Scadenza

I termini e le modalita’ di presentazione delle domande di agevolazione sono definiti con successivo provvedimento del direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero, pubblicato sul sito internet del Ministero.