L.R. 98/1999. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per le attività non continuative riguardanti la produzione di film ed alle attività non continuative riguardanti gli audiovisivi.

 

ll bando stabilisce per l’anno 2020 i criteri e le modalità per la concessione dei contributi riguardanti la “produzione di film” e nello specifico il lungometraggio fiction destinato alla proiezione nelle sale cinematografiche, e quindi su grande schermo, ed alle “attività audiovisive”, nello specifico prodotti che contengano la registrazione di immagini in movimento e di suoni: prodotti corti (non di fiction) di ricerca, di documentazione della realtà, di sperimentazione.

Soggetti beneficiari

Per soggetti beneficiari si intendono soggetti associativi e singoli operatori in possesso di comprovati requisiti e di professionalità ed esperienza nel campo delle attività cinematografiche e audiovisive.

I soggetti beneficiari possono presentare un’unica istanza scegliendo il settore Attività non continuative riguardanti la “produzione di film” oppure il settore Attività non continuative riguardanti “audiovisivi”. 

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ritenute ammissibili le spese strettamente connesse alla realizzazione del progetto, riferibili alla sola durata dello stesso e dichiarate necessarie per il corretto svolgimento e la buona riuscita delle attività proposte, di cui alle seguenti fattispecie:

 

1. Costi operativi direttamente collegati e imputabili al progetto, quali:

− locazione di immobili e di strutture architettoniche utilizzate per il set cinematografico, nonché i costi per l’eventuale occupazione di spazi pubblici e privati; 

− costi di viaggio, di casting e di segreteria;

− acquisto e noleggio di materiali con attinenza diretta al progetto (esclusi gli acquisti di beni durevoli di valore unitario superiore a € 100,00);

− compensi e spese per alloggio di artisti e personale incaricato a qualsiasi titolo (dipendenti, collaboratori occasionali o a progetto, professionisti, ecc.);

− spese di assistenza esterna per consulenze ed affidamento di servizi;

 

2. Costi per l’accesso a opere protette dal diritto d’autore e ad altri contenuti protetti da diritti di proprietà intellettuale;

 

3. Costi di promozione; a titolo esemplificativo si indicano: costi per la diffusione e distribuzione del film, spese per l’organizzazione di presentazioni al pubblico dei film prodotti, spese per la stampa e la distribuzione di manifesti e programmi, spese per la realizzazione di servizi radiofonici e televisivi, ecc.;

 

4. Altri costi di attuazione (spese di affissione, eventuali spese per il vitto di artisti, tecnici, artigiani e collaboratori strettamente rapportate ai periodi di lavorazione del film) dichiarati indispensabili.

 

Le spese ammissibili, come sopra specificate, devono essere rappresentate distintamente e ricondotte – sia nel preventivo che nel rendiconto – alle fasi di lavorazione di seguito elencate:

– sviluppo (cui sono imputati i costi di progettazione creativa, di stesura ovvero acquisizione dei diritti del soggetto e della sceneggiatura, eventuale acquisizione dei diritti di adattamento e sfruttamento da altra opera tutelata dal diritto d’autore);

– preproduzione (cui sono imputati i costi relativi all’organizzazione delle riprese e contrattualizzazione del cast tecnico e artistico, nonché alle attività di ricerca, sopralluogo e documentazione);

– realizzazione esecutiva (cui afferiscono i costi per l’effettuazione delle riprese e per locazioni, costumi, scenografie, trucchi, costruzione del set e quant’altro);

– post-produzione (cui sono imputati i costi relativi al montaggio e missaggio audio-video, all’aggiunta di effetti speciali, all’eventuale doppiaggio, al trasferimento sul supporto finale e stampa della copia/master del film);

– distribuzione (cui afferiscono i costi relativi alla diffusione, distribuzione, presentazione al pubblico e promozione delle opere prodotte e le spese di acquisto dei supporti per la loro duplicazione). Le spese generali e di gestione, non comprese nelle categorie di cui sopra, sono ammesse in misura non superiore al 10% del totale delle spese ammissibili.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie ammontano complessivamente ad euro 150.00,00.

1. per le “attività non continuative” riguardanti la “produzione di film” il contributo a fondo perduto è pari al 50% sul totale delle spese ritenute ammissibili, fino al massimo di euro 150.000,00 per ciascun progetto;

2. per le “attività non continuative” riguardanti “audiovisivi” il contributo a fondo perduto è pari al 50% sul totale delle spese ritenute ammissibili, fino al massimo di euro 30.000,00 per ciascun progetto.

Scadenza

La presentazione delle domande dovrà avvenire entro le ore 13:00 del 28/11/2020.