L.R. 8/1994. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% per l’acquisto di presidi per la prevenzione dei danni da fauna selvatica.

 

Il bando concede contributi alle imprese attive nel settore della produzione agricola primaria, al fine di prevenire danni alle produzioni agricole arrecati dalla fauna selvatica appartenente a specie protette, o da specie il cui prelievo venatorio sia vietato anche temporaneamente per ragioni di pubblico interesse, su tutto il territorio regionale, o da specie cacciabili nelle Oasi di protezione, nelle Zone di Ripopolamento e cattura, nei Centri Pubblici di produzione della Fauna Selvatica, nelle zone di Rifugio, nei Parchi e nelle Riserve regionali e nelle aree contigue ai Parchi precluse all’esercizio venatorio.

Detti contributi, in base alla specie e agli Istituti faunistici a cui è destinato l’intervento di prevenzione, sono suddivisi nelle seguenti tre tipologie:

 

– contributi per interventi volti alla prevenzione dei danni da animali selvatici protetti

– contributi per l’acquisto di sistemi di prevenzione per danni da specie non protette

– contributi per l’acquisto di sistemi di prevenzione dei danni arrecati da uccelli ittiofagi alle imprese attive nel settore dell’acquacoltura

Soggetti beneficiari

Possono richiedere i contributi per la prevenzione dei danni da animali selvatici esclusivamente le piccole e medie imprese attive in Emilia-Romagna nella produzione primaria di prodotti agricoli.

Tipologia di interventi ammissibili

Ai fini del presente bando le tipologie degli interventi di prevenzione per danni arrecati dalla fauna selvatica sono ammissibili limitatamente alle specie e ai territori di seguito indicati:

 

– specie cacciabili nelle Oasi di protezione, nelle Zone di Ripopolamento e cattura, nei Centri Pubblici di produzione della Fauna Selvatica, nelle zone di Rifugio, nei Parchi e nelle Riserve regionali e nelle aree contigue ai Parchi precluse all’esercizio venatorio;

– specie protette o specie il cui prelievo venatorio sia vietato, anche temporaneamente, per ragioni di pubblico interesse, nell’intero territorio agro-silvo-pastorale.

 

Sono ammissibili le seguenti tipologie di intervento:

 

– Creazione di protezioni fisiche con recinzioni perimetrali, recinzioni individuali in rete metallica o shelter in materiale plastico, reti antiuccello;

– Protezione elettrica a bassa intensità;

– Protezione acustica con strumenti ad emissione di onde sonore, di suoni o di ultrasuoni, apparecchi radio;

– Protezioni visive con sagome di predatori anche tridimensionali e gonfiabili, nastri olografici, palloni predator;

– Cani da guardiania.

 

È comunque previsto il finanziamento di nuovi materiali atti ad ottimizzare dotazioni già presenti in azienda. La descrizione e le caratteristiche tecniche dei presidi finanziabili, nonché la spesa massima ammessa per l’acquisto sono riportati nel bando.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di Euro 250.000,00.

La spesa massima ammissibile per ogni singola impresa a copertura dell’acquisto dei presidi di prevenzione è di Euro 2.500,00, mentre la spesa minima è definita in Euro 300,00.

L’aiuto finanziario sarà concesso sotto forma di contributi in conto capitale e l’intensità massima può corrispondere al 100% delle spese sostenute, nel limite massimo della spesa ammissibile corrispondente ad euro 2.500.

Per l’acquisto di sistemi di prevenzione per danni da specie non protette  l’importo massimo dell’aiuto non può, in ogni caso, determinare il superamento del massimale complessivo di contributi erogabili in regime de minimis al singolo imprenditore, pari ad Euro 25.000,00.

Per l’acquisto di sistemi di prevenzione per danni da uccelli ittiofagi agli allevamenti ittici l’importo massimo dell’aiuto non può, in ogni caso, determinare il superamento del massimale complessivo di spesa erogabile al singolo imprenditore pari ad Euro 30.000,00.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 15 settembre 2021