L.R. 388/2000. Finanziamento a fondo perduto per la realizzazione di iniziative a vantaggio dei consumatori volte a fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19.

 

La Regione Emilia Romagna, per far fronte all’emergenza da Covid-19, ha deciso di sostenere specifiche iniziative erogate dalle associaziazioni dei consumatori – utenti, presenti sul territorio regionale. 

Soggetti beneficiari

Possono presentare la domanda per l’accesso ai contributi di cui al presente bando, aggregazioni di associazioni dei consumatori e degli utenti iscritte, antecedentemente la data di presentazione della domanda, al registro regionale.

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative dovranno riguardare:

 

1) assistenza socio-sanitaria, compreso il sostegno psicologico alla popolazione soprattutto adulta e ai minori:

▪ iniziative di supporto psicologico, in sinergia con gli attori del contesto sociale del territorio di riferimento e con il coinvolgimento di professionisti specializzati, quali:

– iniziative di informazione/formazione specifiche per ragazzi adolescenti; – supporto psicologico a bambini e adolescenti (fascia d’età tra i 6 e i 17 anni);

– sostegno sociopsicologico agli adulti con sintomatologia di disturbo post traumatico da stress;

– assistenza sociale o psicologica ai soggetti in isolamento precauzionale o per accertata positività al Covid-19 attraverso canali telematici e telefonici;

▪ assistenza agli anziani over 65 anni attraverso la consegna a domicilio di spesa, farmaci e altri ausili di utilizzo personale strettamente necessari;

▪ sportelli sociali (da attuarsi nelle modalità compatibili con la situazione socio-sanitaria conseguente allo stato di diffusione del virus Covid-19) con funzione di informare, assistere, indirizzare ed accompagnare le persone verso la massima fruibilità dei propri diritti e, in particolare, dei supporti specifici istituiti a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19;

▪ sostegno alle famiglie in difficoltà attraverso il progetto “spesa sospesa”, in sinergia con gli attori del contesto sociale del territorio di riferimento.

 

2) potenziamento della disponibilità e dell’impiego degli strumenti di comunicazione digitale:

▪ informazioni sui provvedimenti emanati dallo Stato, Comune, Regione e Governo centrale, nella lunga fase dell’emergenza sanitaria, es. DPCM, scadenze, norme di comportamento collettivo, normative sanitarie, medicina digitale, agevolazioni fiscali, ecc.;

▪ diffusione di informazioni sui diritti dei consumatori e degli utenti: Codice del Consumo, e-commerce, fake-news, truffe e raggiri, ecc.;

▪ potenziamento dei canali digitali delle Associazioni, anche attraverso specifiche app e l’acquisto di specifico materiale;

▪ corsi di formazione e informazione, rivolti in particolare alla popolazione anziana, straniera disoccupati e altre categorie a rischio di esclusione sociale., atti a ridurre il digital divide e l’analfabetismo digitale, anche attraverso l’acquisto di materiale.

 

3) supporto agli sportelli o canali dedicati a favore dei consumatori:

▪ supporto e specifica assistenza nei rapporti con la P.A;

▪ creazione, implementazione o potenziamento di sportelli virtuali o territoriali sulle materie consumeristiche sorte o accentuatesi a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, con avanzata possibilità di interazione con l’operatore;

▪ “Sportello COVID” da realizzare in modalità digitale o telefonica per supporto specifico su agevolazioni e/o limitazioni dei vari DPCM e conseguenti disposizioni di legge;

▪ seminari in modalità compatibili con la situazione di emergenza da Covid-19 su specifiche materie consumeristiche sorte o accentuatesi a causa dell’emergenza;

▪ creazione di materiale formativo e informativo – in formato digitale e cartaceo – di supporto alle attività degli sportelli;

▪ formazione degli operatori per l’adeguamento e l’implementazione delle specifiche competenze.

 

Per l’attuazione delle iniziative proposte e finanziate, sono ammissibili le spese sostenute e pagate a decorrere dal 09.02.2021 e fino al 31.10.2021, per:

a) acquisizione di attrezzature nuove di fabbrica da utilizzare presso le sedi degli sportelli associativi o comunque presso le sedi di localizzazione delle iniziative oggetto di intervento e necessarie per la realizzazione delle iniziative finanziate. Tale voce di spesa non può, comunque, superare il 25% del costo totale dell’intervento;

b) personale dipendente con contratto a tempo determinato e indeterminato (compreso l’apprendistato professionalizzante) con regolare contratto nei limiti consentiti dalla normativa vigente, ad esclusione delle prestazioni professionali o altre forme di lavoro autonomo; non sono ammesse comunque in tale ambito spese riferite a soggetti che ricoprono cariche sociali di vertice con potere di firma (apicali) presso l’associazione interessata;

c) acquisizione di servizi di consulenza per competenze professionali necessarie per la realizzazione delle iniziative finanziate, di cui le associazioni interessate non dispongono, prestate, in base a lettera di incarico specifico, da imprese o società, anche in forma cooperativa, iscritte al registro imprese, o da altri soggetti privati aventi personalità giuridica o da enti pubblici, ovvero da professionisti iscritti ad un albo professionale legalmente riconosciuto, ovvero, per le professioni non regolamentate, da persone fisiche munite di specifico titolo2 di norma di livello universitario, e dotati di adeguata e non occasionale esperienza, comprovata dai relativi curriculum opportunamente firmati, che devono risultare agli atti. Tali spese sono ammissibili purché siano accompagnate da specifiche relazioni dell’attività oggetto dell’incarico effettivamente svolto e non riferite a soggetti ricoprenti cariche sociali presso l’associazione interessata o non altrimenti collegati3 ad essa o a dipendenti dell’associazione;

d) acquisizione di servizi di comunicazione relativi a stampa di materiali didattici e divulgativi, realizzazione di materiali digitali, di iniziative radiofoniche e televisive, di convegni, di seminari, di corsi formativi e di ogni altra attività informativa e/o formativa, ad esclusione delle attività di docenza, di relatore ecc. che rientrano nelle spese di cui alle precedenti lettere b) e c). Sono, comunque, escluse spese per la pubblicità e per le attività conviviali di qualsiasi genere e natura;

e) acquisizione di servizi informatici relativi alla realizzazione di appositi programmi informatici strettamente necessari alla realizzazione delle iniziative oggetto di finanziamento o per la realizzazione di nuovi siti internet e/o app o per l’adeguamento di siti internet esistenti;

f) rimborsi spese per i volontari; le associazioni possono avvalersi, previa stipula dell’assicurazione obbligatoria, di volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale. L’associazione può rimborsare, per l’attività prestata, solo le spese effettivamente sostenute e documentate, entro limiti massimi e condizioni preventivamente stabilite dall’associazione medesima. Sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.

 

Le spese del personale devono, ai fini della relativa rendicontazione, essere quantificate in termini di ore/uomo per il tempo dedicato all’intervento e non devono superare le retribuzioni e gli oneri normalmente risultanti dai contratti collettivi di lavoro applicabili alla categoria, né essere al di sotto del minimo sindacale stabilito per ogni categoria interessata.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili destinate alla realizzazione delle iniziative di cui al presente bando ammontano a € 871.399,40.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro l’8 febbraio 2021.