L.R. 3/2009. Finanziamento a fondo perduto fino al 95% per la realizzazione di progetti di mobilità giovanile internazionale, di promozione dell’interculturalità e della cittadinanza europea; promozione degli scambi giovanili.

 

La Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Direzione Generale della Pubblica istruzione, per valorizzare e promuovere gli scambi giovanili internazionali, la mobilità internazionale, l’interculturalità e la cittadinanza europea, intende contribuire ai progetti aventi le suddette finalità realizzati da associazioni giovanili beneficiarie di un contributo Erasmus+ Settore Gioventù e/o Settore Sport e/o di un contributo per il Programma “Corpo Europeo di Solidarietà”.

Soggetti beneficiari

Associazioni giovanili senza fini di lucro, accreditate presso le istituzioni europee e internazionali, con sede operativa in Sardegna e comprovata esperienza nel campo degli scambi internazionali.

Tipologia di interventi ammissibili

Saranno ammessi al finanziamento i progetti che si sono realizzati o che si realizzeranno nel 2020 e che non siano stati oggetto di contributo nelle annualità precedenti.

Sono ammissibili i seguenti costi:

1. i costi per il trasferimento e il soggiorno (vitto e alloggio) dei giovani partecipanti e degli accompagnatori obbligatori al programma di scambio; tali spese sono relative ai costi aggiuntivi rispetto a quelli già coperti dal contributo delle agenzie. Saranno ammissibili anche le spese di vitto dei partecipanti residenti in Sardegna per un massimo di tre giornate nell’arco del progetto per un singolo pasto giornaliero e per un costo a pasto non superiore ai 18 euro per un pasto completo e 10 euro se trattasi di pacchetto lunch. Le suddette spese devono essere documentate e dalla documentazione dovranno evincersi i fruitori delle spese di vitto e alloggio;

2. i costi per l’acquisto dei servizi e delle forniture necessari all’espletamento delle attività progettuali relativamente alle azioni propedeutiche e successive allo scambio (corsi di formazione e/o cicli di seminari) per una quota non inferiore al 30% del contributo regionale (tra tali spese non deve rientrare in alcun modo l’attività amministrativa come progettazione dell’intervento e attività di rendicontazione;

3. gli altri costi che derivano direttamente dalle esigenze di realizzazione del progetto quali, a titolo esemplificativo, diffusione di informazioni, realizzazione di materiale informativo, come brochure, pubblicazioni per una quota non superiore al 15% del contributo regionale;

4. le spese generali (o costi indiretti) imputabili agli interventi finanziati, per una quota non superiore al 10% del contributo regionale (fatture consumo energia elettrica o per connettività, costi del personale fisso ecc.); le spese dovranno essere imputate pro-rata in base alle attività svolte durante il periodo di realizzazione dell’intervento.

Entità e forma dell’agevolazione

L’ammontare del finanziamento sarà:

a) sino al 20% del contributo assegnato dall’Agenzia europea di riferimento, qualora l’Associazione abbia assunto il ruolo di capofila del progetto e lo stesso sia stato presentato utilizzando il metodo del costo standard;

b) sino al 95% del cofinanziamento obbligatorio qualora l’Associazione abbia assunto il ruolo di capofila del progetto e lo stesso sia presentato utilizzando il metodo dei costi reali;

c) sino ad un massimo del 6% del costo dell’intero progetto nel caso di progetti ammessi e finanziati nel quale l’Associazione sarda riveste il ruolo di partner.

Scadenza

Domande dalle ore 9.00 del 19/10/2020 alle ore 13.00 del 23/10/2020.