L.R. 29/2014. Finanziamento a fondo perduto per la presentazione di programmi antiviolenza.

 

Obiettivo dell’avviso è dare continuità, su tutto il territorio regionale, alle attività gestite dai centri antiviolenza in favore delle donne vittime di violenza, sole o con minori, durante tutto il percorso di fuoriuscita, attraverso progetti di presa in carico individualizzati volti al superamento della situazione di disagio derivante dalla violenza subita, al reinserimento socio-lavorativo, all’accompagnamento verso l’autonomia e l’autodeterminazione. I programmi possono contemplare anche la messa a punto di percorsi di ospitalità per le donne, sole o con minori; attività di sensibilizzazione e di informazione sul tema rivolte alla cittadinanza, con particolare attenzione ai giovani e agli adolescenti e ai luoghi di lavoro pubblici e privati, per favorire l’emersione del fenomeno; la formazione rivolta ad operatrici e operatori; percorsi mirati  rivolti agli uomini maltrattanti.

Soggetti beneficiari

Centri antiviolenza regolarmente autorizzati al funzionamento e iscritti nel registro regionale, anche in partenariato con le aziende sanitarie locali, con altri enti pubblici, con gli organismi di parità, con i servizi per l’impiego e con le associazioni femminili operanti nel settore specifico, con le imprese sociali che abbiano tra i propri scopi prevalenti il contrasto alla violenza su donne e minori.

Tipologia di interventi ammissibili

I Programmi antiviolenza, da realizzarsi perentoriamente nell’arco della durata massima di 24 mesi, saranno pertanto integrativi e non sostitutivi rispetto ai servizi e agli interventi programmati nei piani sociali di zona degli Ambiti territoriali che avanzano istanza di finanziamento.

I programmi antiviolenza prevedono:

 

a) progetti di presa in carico individualizzati volti al superamento della situazione di disagio derivante dalla violenza subita, al reinserimento socio-lavorativo, all’accompagnamento verso percorsi di autonomia e di autodeterminazione;

b) percorsi di ospitalità per le donne, sole o con minori, che si trovino in situazioni di pericolo per l’incolumità psichica e/o fisica propria e/o dei minori, finalizzati a garantire, insieme all’accoglienza di emergenza, un progetto personalizzato complessivo volto al superamento della situazione di disagio e alla fuoriuscita dalla violenza;

c) attività di sensibilizzazione e di informazione sul tema rivolte alla cittadinanza, con particolare attenzione ai giovani e agli adolescenti e ai luoghi di lavoro pubblici e privati, al fine di favorire l’emersione del fenomeno;

d) percorsi di formazione rivolta ad operatrici e operatori che, nei diversi ambiti istituzionali, svolgono attività connesse alla prevenzione e al contrasto della violenza;

e) progetti di percorsi mirati, anche terapeutici, nei confronti degli autori degli atti di violenza.

 

Sono considerate ammissibili e pertanto rendicontabili le seguenti spese:

 

1. spese generali per il funzionamento (materiale di consumo, arredi e attrezzature, servizi postali, costi per eventuale fidejussione, utenze e spese di locazione di immobile dedicato alle attività del programma) in misura non superiore al 5%;

2. spese per retribuzione personale (interno e/o esterno al soggetto attuatore – escluso il personale di Pubbliche Amministrazioni – figure esperte per docenze e/o consulenza specialistica direttamente riferibile alle attività del programma);

3. spese per altre attività inerenti l’organizzazione del servizio e la divulgazione/sensibilizzazione degli interventi offerti dallo stesso (costi di informazione e pubblicità, organizzazione convegni, mostre e manifestazioni, spese di stampa, acquisto di spazi pubblicitari);

4. spese per accoglienza di emergenza;

5. spese per integrare i percorsi di autonomia delle donne

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie per il presente Avviso ammontano complessivamente ad euro 1.800.000,00.

Il finanziamento complessivo richiesto a valere sul presente avviso non potrà superare l’importo massimo di euro 40.000,00 per Ambito Territoriale.

Scadenza

L’istanza dovrà pervenire entro e non oltre il 30 luglio 2021