L.R. 26/2009. Finanziamento a fondo perduto pari al 100% rivolto ai soggetti del commercio equo solidale per progetti di promozione e diffusione del commercio equo solidale, per l’anno 2022.

 

Sono concessi contributi ai soggetti del commercio equo e solidale individuati dalla Regione Emilia-Romagna per la realizzazione di progetti finalizzati alla promozione e diffusione del commercio equo e solidale mediante organizzazione della giornata regionale del commercio equo e solidale quale momento di incontro tra la comunità emiliano-romagnola e la realtà del commercio equo e solidale e nonché attraverso le seguenti attività di:

 

– promozione di iniziative divulgative e di sensibilizzazione mirate a diffondere la realtà del commercio equo e solidale e ad accrescere nei consumatori la consapevolezza degli effetti delle proprie scelte di consumo, in particolare delle ricadute sociali ed ambientali derivanti dalla produzione e commercializzazione del prodotto;

– promozione di specifiche azioni educative nelle scuole, finalizzate a conoscere le problematiche connesse alle implicazioni delle scelte di consumo, stimolando una riflessione sul consumo consapevole e sulle opportunità offerte dai prodotti del commercio equo e solidale;

– promozione di iniziative di formazione per gli operatori ed i volontari delle organizzazioni del commercio equo e solidale;

– promozione di un portale regionale per il commercio equo e solidale, in cui inserire informazioni in materia di commercio equo e solidale;

– promozione dei prodotti del commercio equo e solidale presso gli enti pubblici, al fine di un possibile utilizzo nei punti di somministrazione interni, nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di acquisto di beni e servizi da terzi;

Soggetti beneficiari

Sono ammissibili i soggetti del commercio equo e solidale individuati dalla Regione Emilia-Romagna antecedentemente la data di presentazione della domanda, che mantengono i requisiti richiesti dalla legge.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le iniziative la cui realizzazione abbiano avuto inizio a partire dal 01/01/2022 e concluse entro il 31/12/2022.

In particolare, sono ammissibili le spese sostenute per la realizzazione del progetto finanziato nel periodo di cui sopra e pagate, comunque, entro il 31/01/2023, per:

 

a) servizi relativi a:

 

1. realizzazione di appositi programmi informatici per l’intervento;

2. iniziative di comunicazione relative alla realizzazione ed organizzazione di iniziative formative, informative e di sensibilizzazione, nonché alle attività divulgative dell’intervento realizzato;

3. pubblicità su emittenti radiotelevisive e su testate giornalistiche delle iniziative organizzate nei limiti del 10% del totale delle spese ammissibili;

4. consulenze professionali, prestate in base a lettera di incarico specifico, da imprese o società, anche in forma cooperativa, iscritte al registro delle imprese, o da altri soggetti privati aventi personalità giuridica o da enti pubblici, ovvero da professionisti iscritti ad un albo professionale legalmente riconosciuto ovvero, per le professioni non regolamentate, da persone fisiche munite di specifico titolo di livello universitario e dotati di adeguata e non occasionale esperienza, comprovata dai relativi curricula che devono risultare agli atti; tali spese di consulenza sono ammissibili purché non riferite a soggetti che ricoprono cariche sociali presso il soggetto richiedente o partecipante al progetto e purché non riferiti a dipendenti o collaboratori dei medesimi;

 

b) spese per il personale dipendente e ad altre figure a questo assimilate, compreso il personale con rapporto di lavoro parasubordinato nel rispetto della normativa vigente, nonché il personale impegnato, con qualsiasi tipologia contrattuale, in via specifica per la realizzazione del progetto con esclusione delle prestazioni professionali di cui alla lettera a), punto 4.;

c) spese generali: si riferiscono a spese per le quali non è possibile determinare l’esatto importo destinato ad ogni singola attività, come, ad esempio, affitto di locali, illuminazione, riscaldamento, assicurazioni, uso di telefono, fax, servizi postali e di corriere, viaggi e missioni del personale dipendente come definito alla precedente lettera b) e altre spese non rientranti nelle categorie di cui alle lettere a), b). Tali spese sono riconosciute forfettariamente e senza obbligo di rendicontazione, per un importo pari al 30% delle spese ammesse a finanziamento

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo di cui al presente bando viene concesso in regime “de minimis”. L’importo complessivo degli aiuti “de minimis” concedibili ad un’impresa unica non deve superare il massimale di € 200.000,00 su un periodo di tre esercizi finanziari.

Il contributo è concesso, nel rispetto del suddetto regime di aiuto, nella misura del 100% delle spese ammissibili, secondo l’ordine della graduatoria contenente l’indicazione del punteggio ottenuto e fino ad esaurimento delle risorse disponibili, pari ad € 120.000,00.

Scadenza

La domanda va inviata entro e non oltre il 10 settembre 2021