L.R. 18 aprile 1994, n. 23. Finanziamento a fondo perduto fino al 60% per investimenti nel settore dell’apicoltura.

 

L’intervento prevede l’erogazione di un aiuto agli investimenti corrisposto in finanziamento a fondo perduto per
investimenti materiali in strutture ed attrezzature per lo sviluppo e la valorizzazione dell’apicoltura.

Soggetti beneficiari

Ai finanziamenti possono accedere gli imprenditori apistici e le forme associate, che soddisfino i seguenti requisiti:

Le forme associate
Organizzazioni di produttori del settore apistico, Associazioni di apicoltori e loro Unioni, federazioni,
Società, Cooperative e i Consorzi di tutela del settore apistico aventi le seguenti caratteristiche minime:
a) legalmente costituite;
b) aventi sede legale sul territorio regionale;
c) rappresentative di più di 50 soci e che detengano complessivamente almeno 650 alveari in regola con gli
obblighi di identificazione e registrazione degli alveari ai sensi delle vigenti disposizioni in materia.
Ai fini della determinazione del rispetto del requisito minimo relativo al numero di soci regolarmente iscritti,
devono essere considerati solo quelli aventi sede legale sul territorio regionale, registrati all’anagrafe nazionale
e censiti nei termini dalla stessa previsti per l’anno 2019 (Consistenza verificata al 31/12/2019).
Ai fini del raggiungimento del requisito non verranno conteggiati gli apicoltori ricompresi in elenchi di più
forme associate.

Gli imprenditori apistici
a. essere imprenditori agricoli;
b. possedere conoscenze e competenze professionali adeguate;
c. non trovarsi nelle condizioni ostative per la concessione di sovvenzioni, contributi, vantaggi economici;
d. essere titolare di P.IVA;
e. iscrizione nell’Anagrafe del Settore Primario;
f. conduzione dell’U.T.E. e oggetto dell’intervento, ubicata nel territorio regionale;
g. essere in regola con la denuncia degli alveari nella Banca Dati Nazionale Apistica;
h. allevare almeno 20 alveari in zone montana o 40 in zona di pianura. Per il calcolo del numero di alveari si dovrà fare riferimento al dato ufficialmente comunicato in Banca Dati Apistica al 31/12/2019.
Ricadono in zona montana le aziende degli imprenditori apistici aventi il 51% della S.A.T. aziendale ubicata in zona montana;
i. avere sede legale e realizzare gli interventi in strutture ricadenti entro il territorio regionale.

Nel caso di società di persone, di società di capitali, di cooperative agricole di produzione che svolgono come attività principale la coltivazione del terreno e/o allevamento di animali, tutti i requisiti soggettivi devono essere in capo, rispettivamente, ad almeno un socio, ad almeno un amministratore e ad almeno un socio amministratore.

Tipologia di interventi ammissibili

Azione A: Interventi a favore delle forme associate:

“Attrezzature apiario”:

  • Acquisto di arnie nuove con fondo a rete: la spesa ammissibile massima per singola arnia con almeno 6 telaini e con fondo a rete, acquistata è pari a 40,00 eurola spesa ammissibile massima per singola arnia con almeno 10 telaini e con fondo a rete, acquistata è pari a 80 euro.
  • Acquisto di nuovi sublimatori.
  • Acquisto di api regine (spesa massima ammissibile per ape regina 14 euro), sciami, nuclei e famiglie (spesa massima per sciame 100 euro) delle sottospecie Apis mellifera ligustica, Apis mellifera carnica.

Miglioramento e/o acquisto di beni immobili adibiti o da adibire a sale di smielatura e lavorazione della cera:

  • Ristrutturazione con o senza ampliamento di locali esistenti
  • Predisposizione di pareti divisorie.
  • Realizzazione di pavimenti lavabili e disinfettabili.
  • Rivestimento di pareti con materiali adatti al lavaggio e alla disinfezione.
  • Zanzariere.
  • Impianti di aerazione, climatizzazione, illuminazione e idraulici.
  • Spese generali connesse all’investimento (onorari tecnici professionisti) fino ad un massimo del 5% della spesa ammessa per l’investimento.

Acquisto di nuove macchine e attrezzature, compresi i programmi informatici:

  • Disopercolatura: Disopercolatrici, vasche di raccolta e presse per cera, attrezzatura per operazioni di disopercolatura manuale.
  • Smielatura: Centrifughe, Sceratrici solari o a vapore.
  • Purificazione: Filtri, vasche di decantazione.
  • Lavorazione, maturazione e stoccaggio: Camere calde, deumidificatori, scaldamiele, maturatori, miscelatori.
  • Confezionamento: Linee per il confezionamento complete o parte di esse, (etichettatrici, dosatrici), macchine per termo pacchi.
  • Lavorazione della cera: Autoclavi per sterilizzare la cera e stampi per fogli cerei.
  • Altro: Nastri trasportatori al servizio delle sale di smielatura, bilance per il controllo, celle frigorifere per la conservazione di miele e melari a temperatura controllata e ogni altra attrezzatura complementare alle altre  attinente alla sala di smielatura e coerente con le operazioni li svolte.

Azione B: interventi a favore degli imprenditori apistici:

Miglioramento e/o acquisto di beni immobili adibiti o da adibire a sale di smielatura e lavorazione della cera:

  • Ristrutturazione con o senza ampliamento di locali esistenti
  • Predisposizione di pareti divisorie.
  • Realizzazione di pavimenti lavabili e disinfettabili.
  • Rivestimento di pareti con materiali adatti al lavaggio e alla disinfezione.
  • Zanzariere.
  • Impianti di aerazione, climatizzazione, illuminazione e idraulici.
  • Spese generali connesse all’investimento (onorari tecnici professionisti) fino ad un massimo del 5% della spesa ammessa per l’investimento.

Acquisto di nuove macchine e attrezzature, compresi i programmi informatici:

  • Disopercolatura: Disopercolatrici, vasche di raccolta e presse per cera, attrezzatura per operazioni di disopercolatura manuale.
  • Smielatura: Centrifughe, Sceratrici solari o a vapore.
  • Purificazione: Filtri, vasche di decantazione.
  • Lavorazione, maturazione e stoccaggio: Camere calde, deumidificatori, scaldamiele, maturatori, miscelatori.
  • Confezionamento: Linee per il confezionamento complete o parte di esse, (etichettatrici, dosatrici), macchine per termo pacchi.
  • Lavorazione della cera: Autoclavi per sterilizzare la cera e stampi per fogli cerei
  • Altro: Nastri trasportatori al servizio delle sale di smielatura, bilance per il controllo, celle frigorifere per la conservazione di miele e melari a temperatura controllata e ogni altra attrezzatura complementare alle altre attinente alla sala di smielatura e coerente con le operazioni li svolte.

Acquisto di materiale per il nomadismo:

Cavalletti o supporti: Supporti o cavalletti per il posizionamento delle arnie, di lunghezza minima di 140 cm e altezza di 40 – 60 cm. La spesa massima ammissibile, per singolo supporto, è pari a Euro 80, IVA esclusa; il numero massimo di supporti finanziabile è stabilito sulla base del rapporto di 1 supporto ogni 3 alveari denunciati, arrotondato all’unità superiore.

Rimorchio per arnie: Rimorchi non agricoli, di proprietà del richiedente. La spesa massima ammissibile è pari ad Euro 4.000, IVA esclusa.

Gru a braccio: Gru a braccio variabile, senza limitazione di movimento, con sollevamento massimo di 1.000 chilogrammi, per facilitare le operazioni di carico e scarico degli alveari. È finanziabile l’intervento proposto da apicoltori con più di 50 alveari in zona montana e 100 alveari nelle altre zone, regolarmente denunciati alla BDN apistica e con un limite di spesa massima ammessa di Euro 20.000.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo messo a bando è pari a 230.000 €, così ripartiti:
– Azione A: Interventi a favore delle forme associate: € 100.000;
– Azione B: Interventi a favore degli apicoltori: € 130.000.
Eventuali risorse eccedenti verranno spostate da un’azione all’altra.

L’intensità dell’aiuto pubblico concedibile è pari a:

 Azione A: per gli interventi a favore delle forme associate:
a. 60 % della spesa ritenuta ammissibile per l’acquisto di:

  1.  arnie nuove con fondo a rete;
  2.  nuovi sublimatori;
  3.  api regine, sciami (nuclei, famiglie) delle sottospecie Apis mellifera ligustica, Apis Mellifera carnica;

b. 40% della spesa ritenuta ammissibile per l’acquisto e/o il miglioramento di beni immobili adibiti a
sale di smielatura, elevato al 50% per le Associazioni aventi sede legale in zona montana;
c. 50% della spesa ritenuta ammissibile per l’acquisto di nuove macchine e attrezzature, compresi i
programmi informatici.

Azione B: per gli interventi a favore degli apicoltori le percentuali di contributo della spesa ammessa sono le seguenti:

Zona montana:

  1. giovani apicoltori 60%
  2. altri apicoltori 50%.

altre zone: 

  1. giovani apicoltori 50%
  2. altri apicoltori 40%.

Scadenza

Termini prorogati al 23 settembre 2020.