L.R. 17/2016. Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per iniziative di valorizzazione e promozione del settore agricolo.

 

Gli aiuti sono riferiti alla partecipazione a eventi o iniziative comunque denominate di promozione di prodotti agricoli o agroalimentari del territorio che si svolgono al di fuori dai confini della regione o su piattaforme on line.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare degli aiuti le imprese, le reti di impresa e le associazioni di produttori in qualsiasi forma giuridica costituite, operanti nel territorio regionale nel settore agricolo aventi i requisiti di PMI.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili a beneficiare dell’aiuto esclusivamente le seguenti voci di spesa:

a) spese di iscrizione alle iniziative

b) spese di organizzazione quali ad esempio: noleggio di plateatico e/o di stand espositivi (compresi i relativi costi di montaggio e smontaggio e le eventuali spese di allacciamenti, forniture di elettricità e acqua), predisposizione del progetto
architettonico e grafico per la realizzazione dell’eventuale stand, eventuale piano di sicurezza (qualora richiesto dall’ente organizzatore) e assicurazioni, spese di allestimento, spese di parcheggio degli automezzi per stoccaggio prodotti, spese di
spedizione per stoccaggio prodotti;

c) spese di viaggio e permanenza alla manifestazione;

d) spese per il trasporto di animali;

e) spese per spazi promozionali, pubblicazioni e siti web che annunciano l’evento;

f) l’IVA è ammessa ad agevolazione esclusivamente se costituisce per intero un costo definitivo non recuperabile.

 

Gli interventi per il quale è richiesto il sostegno devono:

 

a) riguardare i prodotti del territorio delle diverse filiere agroalimentari, con particolare attenzione alla qualità riconosciuta con le denominazioni DOP, DOC, IG e PAT;

b) riguardare la partecipazione a eventi di carattere nazionale o internazionale che si svolgono al di fuori dai confini della regione entro dodici mesi dalla data di presentazione della domanda di aiuto medesima;

c) comportare una spesa ammissibile complessiva superiore a 2.000 euro;

d) non essere stati avviati in data antecedente alla presentazione della domanda di aiuto. Nei casi in cui il richiedente avvii la realizzazione degli interventi dopo la presentazione della domanda di aiuto, ma prima della data del provvedimento di relativa approvazione, lo fa a proprio rischio. In tal caso l’Amministrazione è sollevata da qualsiasi obbligo nei riguardi del richiedente qualora la domanda non sia finanziata.

Entità e forma dell’agevolazione

Lo stanziamento annuale ammonta ad euro 30.000.

L’aiuto è fissato nella misura del 70 per cento della spesa ammessa che è fissata nel massimo di euro 15.000.

Scadenza

Scadenza attualmente non prevista