L.R. 16/2014. Finanziamento a fondo perduto fino all’80% per la salvaguardia e la valorizzazione dei dialetti dell’Emilia Romagna.

 

Il bando intende sostenere iniziative e progetti finalizzati a promuovere e sostenere la salvaguardia e la valorizzazione dei dialetti dell’Emilia-Romagna, quali parte integrante del patrimonio storico, civile e culturale regionale.

Soggetti beneficiari

Destinatari dei contributi in oggetto sono:

A. Comuni, Unioni di Comuni e altre forme aggregative tra Comuni su specifici progetti;
B. Province, Città Metropolitana, Università pubbliche;
C. Organizzazioni e associazioni culturali regionali iscritte ai Registri regionali;
D. Altri soggetti di carattere privato senza scopo di lucro, privi di personalità giuridica, che perseguono scopi di natura culturale nel territorio nel cui statuto o atto istitutivo siano contemplate finalità culturali o orientate alla salvaguardia e valorizzazione dei dialetti.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i progetti che perseguono le seguenti azioni:

 

  1. promuovere studi e ricerche sui dialetti locali, anche in collaborazione con università, centri di ricerca, associazioni culturali ed esperti del settore;
  2. sostenere la realizzazione di progetti e sussidi didattici nelle scuole per la diffusione della cultura legata ai dialetti dell’Emilia-Romagna fra le nuove generazioni, privilegiando, in particolare, gli incontri fra giovani e anziani nell’ottica dello scambio intergenerazionale;
  3. promuovere e sostenere le manifestazioni, gli spettacoli e le altre produzioni artistiche, le iniziative editoriali, discografiche, televisive e multimediali mirate a valorizzare i dialetti dell’Emilia-Romagna e le realtà culturali ad essi legate.
 

Le azioni da realizzare dovranno perseguire finalità di conoscenza, educazione e valorizzazione.

Vengono individuate quattro aree di intervento, cui dovranno essere ricondotti i progetti:

a) Strutture del dialetto:
– fonetica, morfologia, sintassi, lessico;
– varietà e registri linguistici.
b) Letteratura:
– poesia, narrativa;
c) Espressioni della tradizione:
– teatro, musica, danze, canti;
d) Territorio e comunità:
– cultura materiale, toponomastica.

 

Ai fini della determinazione del costo complessivo dei progetti sono ritenute ammissibili, a titolo esemplificativo, le seguenti tipologie di spesa – comprensive di IVA – che risultino chiaramente funzionali alla realizzazione delle attività previste dal progetto:

 

− spese di carattere generale e organizzativo nella misura massima del 20%;
− compensi e rimborsi professionali (sono esclusi i costi del personale dell’ente pubblico beneficiario di contributo);
− forniture di servizi e di beni, ad esclusione di quelli strumentali durevoli;
− attività di comunicazione e promozione;
− diritti SIAE;
− noleggio attrezzature.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 70.000,00 euro.

I contributi sono concessi in misura non superiore all’80% dell’importo delle spese ritenute ammissibili, per un massimo di €. 10.000,00.
Non verranno prese dunque in considerazione domande che presentino richieste relative a somme ritenute ammissibili, in fase di istruttoria, superiori a 10.000,00 euro.

Scadenza

30/09/2021, ore 16:00