L.P. 2/2018. Provincia autonoma di Trento. Finanziamento a fondo perduto per la realizzazione di orti didattici nell’ambito dei percorsi relativi al primo ciclo di istruzione attivati per l’anno scolastico 2020/2021.

 

Le finalità di questa iniziativa riguardano la diffusione della cultura del verde e dell’agricoltura, la sensibilizzazione degli studenti rispetto al tema dell’alimentazione sana e sostenibile e la promozione della biodiversità e del rispetto per l’ambiente.

Soggetti beneficiari

I progetti educativi possono essere presentati dalle istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione e riguardare la programmazione didattica delle scuole primarie e secondarie di primo grado, sia provinciali che paritarie, relativamente a plessi o sedi che non hanno già beneficiato del finanziamento per il precedente triennio. Tali progetti possono esprimersi anche in un’ottica di continuità tra i due gradi di istruzione ovvero riguardare esperienze già avviate in forma autonoma negli anni scolastici passati.

Tipologia di interventi ammissibili

Al fine di ottenere il conseguimento degli obiettivi di legge è previsto un sostegno finanziario per le istituzioni scolastiche che intendano realizzare un’apposita programmazione didattica, attraverso l’elaborazione di progetti educativi specifici.

Gli spazi che possono essere adibiti ad orto didattico sono aree verdi collocate all’interno dei plessi di scuola primaria o delle sedi di scuola secondaria di primo grado, oppure appezzamenti di terreno concessi in uso gratuito, mediante convenzione o altri atti, da parte di enti pubblici, di privati o di imprese agricole.

I progetti, aventi durata triennale, devono rispettare i requisiti indicati di seguito.

1. Devono prevedere la sperimentazione di almeno una tra le seguenti tecniche di agricoltura sostenibile:

 

a) risparmio idrico, ovvero raccolta dell’acqua piovana, applicazione di sistemi di irrigazione a goccia o altro;

b) riciclo dei rifiuti con applicazione delle tecniche di compostaggio;

c) salvaguardia della fertilità dei suoli senza ricorrere a prodotti chimici di sintesi, privilegiando tecniche tradizionali come la fertilizzazione organica o la rotazione colturale come previsto nell’agricoltura biologica.

 

2. Devono sviluppare, dal punto di vista formativo, uno o più dei seguenti contenuti:

 

a) tecniche agricole, realizzando attività che favoriscono lo sviluppo della manualità e che consentono il recupero della tradizione e della cultura agricola locale;

b) stagionalità dei prodotti, coinvolgendo gli studenti in una più ampia riflessione sulla relazione tra stagionalità e l’utilizzo delle risorse e sull’acquisto consapevole, anche attraverso la scoperta dei prodotti a km 0 del Trentino;

c) educazione ambientale e rispetto del verde, anche pubblico, sensibilizzando gli studenti all’importanza del prendersi cura della propria comunità, in quanto soggetti attivi nella realizzazione del benessere condiviso;

d) educazione alimentare, attuando azioni che puntino a sensibilizzare gli studenti sui principi di una corretta alimentazione e sulla relazione tra quest’ultima e la salute dell’individuo, a favorire l’apprendimento di stili di vita sani che prevedono un consumo corretto, consapevole ed equilibrato degli alimenti, ad educare al gusto, ampliando le conoscenze dei giovani in tema alimentare e recuperando sapori tradizionali. I progetti sono coordinati con esperienze già attivate dall’istituzione scolastica in questo ambito.

e) educazione al biologico e al biodinamico, favorendo la conoscenza delle metodologie colturali non indirizzate allo sfruttamento del suolo e a basso impatto ambientale.

 

Tali assegnazioni hanno vincolo di destinazione e possono riguardare le seguenti categorie di spesa:

 

a) spese di progettazione;

b) realizzazione di recinzioni in aree di proprietà pubblica; c

) acquisto di strutture, attrezzature e fattori di produzione;

d) iniziative formative e informative.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo provinciale per ogni progetto è così definito:

– per ogni plesso o sede nell’importo di euro 600,00 per la quota 2020, euro 360,00 per la quota 2021 ed euro 240,00 per la quota 2022, pertanto l’importo massimo nel triennio è di euro 1.200,00; è fissato altresì un limite massimo per istituto nell’importo di euro 2.400,00 per la quota 2020, euro 1.440,00 per la quota 2021 ed euro 960,00 per la quota 2022, pertanto l’importo massimo nel triennio è di euro 4.800,00.

Scadenza

Le scuole interessate, potranno presentare i progetti entro sabato 10 aprile 2021.