GAL Valle del Crati. Bando n.4. Intervento 7.4.1. Finanziamento a fondo perduto per l’introduzione, miglioramento o espansione dei servizi di base a livello locale.

 

 L’intervento 7.4.1 “Investimenti per l’introduzione, il miglioramento o l’espansione di servizi di base a livello locale” sostiene investimenti finalizzati all’offerta di servizi socio assistenziali, culturali, ricreativi necessari ad assicurare un’adeguata qualità della vita nelle aree rurali più periferiche, contribuendo a ridimensionare il fenomeno dello spopolamento. I servizi, anche di tipo innovativo, possono essere indirizzati all’assistenza sanitaria, alle attività ludiche, ricreative, culturali, alla fruizione di spazi pubblici, alle fasce deboli ed in generale alla fortificazione/ottimizzazione dei servizi ai cittadini al fine di limitare il livello di perifericità rispetto alla rete dei servizi essenziali, che si concentra nei centri urbani e che si traduce in una minore qualità della vita dei cittadini e del loro livello di inclusione sociale.

I progetti oggetto della domanda di sostegno dovranno essere realizzati in uno dei 26 comuni che compongono l’area di pertinenza del G.A.L. “Valle del Crati” e specificatamente: Acquappesa, Altomonte, Bisignano, Cervicati, Cerzeto, Cetraro, Fagnano Castello, Fuscaldo, Guardia Piemontese, Lattarico, Luzzi, Malvito, Mongrassano, Montalto Uffugo, Paola, Roggiano Gravina, Rose, Rota Greca, S. Benedetto Ullano, San Fili, San Marco Argentano, San Martino di Finita, San Vincenzo la Costa, Santa Caterina Albanese, Tarsia, Torano Castello.

Soggetti beneficiari

Sono beneficiari i Comuni dell’area Leader.

Tipologia di interventi ammissibili

Le iniziative progettuali ammissibili, riconducibili a due tipologie di azioni, sono relative ad investimenti per l’allestimento e la fornitura di servizi (servizi per rispondere a fabbisogni emergenti, nuove modalità di erogazione/gestione) nei seguenti campi:

• invecchiamento attivo;

• servizi alla persona.

 

Le tipologie di investimento che vengono sostenute sono le seguenti:

• Interventi su piccola scala inerenti beni immobili di proprietà comunale finalizzati all’erogazione di servizi alla popolazione locale (es. recupero di locali o edifici da adibire a sedi di centri sociali o sedi per l’erogazione di servizi sociali, culturali e servizi sanitari, comprensivo dei costi per la dotazioni di impianti ed allestimenti necessari al funzionamento delle sedi e dei servizi; riqualificazione di strutture per progetti di invecchiamento attivo; riqualificazione di strutture da adibire ad attività educativa per bambini al di fuori dell’attività scolastica e per servizi di intrattenimento; realizzazione spazi ludici per bambini portatori di handicap ecc.);

• attrezzature e strumentazioni strettamente connesse ai contenuti del progetto. 

 

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

a) Adeguamento funzionale di beni immobili di proprietà pubblica – compreso l’acquisto e l’installazione di impianti generali per la realizzazione di quanto previsto dall’intervento proposto;

b) Acquisto di arredi e/o attrezzature strumentali alla realizzazione dell’intervento proposto purché siano presenti spazi adeguati alla loro collocazione;

c) Acquisto di attrezzature informatiche e telematiche, destinate alla realizzazione di quanto previsto dall’intervento proposto purché siano presenti spazi adeguati alla loro collocazione.

Costi ammissibili per investimenti immateriali:

– acquisizione di programmi informatici finalizzati all’adozione di tecnologie dell’informazione e comunicazione (TIC), a condizione che siano strettamente collegati all’intervento proposto;

– spese generali collegate agli investimenti come onorari per professionisti e consulenti, compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica. Le spese generali, inclusi gli studi di fattibilità, sono ammesse nel limite del 9% della spesa totale ammissibile dell’intervento agevolato come segue:

• per spese tecniche: max il 6% per investimenti che comprendano progettazione e direzione lavori, tale percentuale si riduce a max il 3% nel caso di investimenti riguardanti unicamente impianti, macchinari, attrezzature e arredi;

• per le altre spese generali, non ricomprese nel punto precedente, sarà riconosciuta una percentuale max del 3%. Si precisa che per il riconoscimento di tali spese devono essere allegati i preventivi (es. targa informativa, ecc.) e, nel caso di rapporti in essere uno schema riepilogativo dei costi (es. spese per il rilascio della domanda di sostegno (SIAN), ecc.). Non potrà, in ogni caso, essere riconosciuta una percentuale di spese generali superiore al 9%.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse ammontano a € 650.000,00.

Scadenza

Proroga scadenza al 27/01/2020.