GAL Valle del Belice. Misura 19.2.7.2. Ambito 1. Finanziamento a fondo perduto pari al 100% per la creazione, miglioramento o espansione di infrastrutture di piccola scala e per gli investimenti nel risparmio energetico.

 

La misura intende attenuare i divari economici delle aree rurali rispetto alle aree urbane, stimolare lo sviluppo locale nelle medesime incrementando il livello dei servizi per la popolazione rurale che spesso si trova a vivere delle condizioni di disagio determinate dall’assenza di facilities basilari a livello socio-economico. 

Obiettivo della sottomisura è quello di favorire lo sviluppo dei servizi essenziali finalizzati al miglioramento della qualità della vita e delle attività dei territori per le imprese e le popolazioni attraverso la realizzazione di aree mercatali, a sostegno delle filiere e dei sistemi produttivi locali, ovvero attraverso il ripristino delle strade comunali o di ponti, ripristino del sistema fognario o di alimentazione idrica, miglioramento di opere di accumulo e distribuzione dell’acqua per uso civile e potabile da destinare a utenze ubicate in aree rurali. La sottomisura sostiene anche investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture per produrre e utilizzare energia rinnovabile nei comuni rurali attraverso la realizzazione di reti di riscaldamento urbano per utilizzare il calore del processo degli impianti di bio-energia. Si vuole incentivare, altresì, l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, realizzare impianti di produzione di energia termica alimentati da biomasse agro-forestali e di impianti fotovoltaici ed eolici per la produzione di energia elettrica destinata al riscaldamento ed all’alimentazione di edifici pubblici come ad esempio scuole, ospedali. Nel caso delle aree mercatali la loro realizzazione, si potrà prevedere nel quadro di interventi per la riqualificazione del patrimonio storico e naturale.

Soggetti beneficiari

Sono beneficiari gli Enti locali ed amministrazioni, enti pubblici ricadenti nelle zone rurali del comprensorio del Gal Valle del Belìce. 

I comuni interessati sono: Caltabellotta, Contessa Entellina, Gibellina, Menfi, Montevago, Partanna, Poggioreale,  Salaparuta, Salemi, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belìce e Santa Ninfa.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i seguenti interventi:

1. Ripristino di opere viarie, fognarie ed idriche:

– ripristino delle strade comunali e ponti;

– ripristino e recupero del sistema fognario/di alimentazione idrica;

– interventi per il collegamento e l’aumento dell’efficienza distrubutiva delle reti idriche per uso civile e potabile.

 

2. Realizzazione di impianti di energia da fonte rinnovabile:

– realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili quali ad esempio piccoli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (fotovoltaico e minieolico);

– realizzazione di impianti di cogenerazione alimentati con biomassa di scarto e/o legnose e biomasse agroforestali locali o impianti a energia solare per la produzione combinata di elettricità e calore destinata alla’alimentazione di edifici pubblici;

– realizzazione di piccole reti di riscaldamento urbano per utilizzare il calore del processo degli impianti di bio-energia);

– realizzazione di impianti di raccolta, cippatura, pellettizzazione e stoccaggio di biomasse agro-forestali e piccoli impianti di produzione e stoccaggio di bio-combustibili finalizzati all’alimentazione di impianti di energia da fonti rinnovabili.

 

3. Riqualificazione del patrimonio storico e naturale:

– recupero di edifici e manufatti aventi caratteristiche costruttive ed archittettoniche storiche riconosciute dagli organismi preposti anche da destinare ad aree mercatali al servizio delle filiere del territorio e del turismo;

– recupero di spazi pubblici di elevato pregio naturalistico.

 

Spese ammissibili:

1 Per la ricostruzione e la rifunzionalizzazione di opere viarie, fognarie ed idriche saranno ammesse le spese per la realizzazione di opere concernenti:

– Condotte;

– Tubazioni;

– Vasche di accumulo;

– Apparecchiature idrauliche;

– Apparecchiature di misura;

– Impianti di sollevamento;

– Sistemi di telecomando e telecontrollo;

– Ripristino di strade comunali e di ponti;

– Ristrutturazioni delle sovrastrutture stradali; – Opere di contenimento e difesa;

– Opere accessorie di finitura per ottenere la piena e completa funzionalità della strada.

 

2 Per la realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili saranno ammesse le spese per acquisto e/o la realizzazione di:

– Impianti fotovoltaici ed eolici;

– Impianti di cogenerazione alimentati con biomassa di scarto e/o legnose e biomasse agroforestali locali o impianti di energia solare per la produzione combinata di elettricità e calore destinata all’alimentazione di edifici pubblici;

– Impianti e macchinari relativi agli investimenti ammissibili;

– Opere edili, elettriche, ed idrauliche strettamente necessarie al funzionamento dell’investimento ammissibile;

– Collegamento degli impianti alla struttura da servire ed allaccio alla rete elettrica.


3 Per la riqualificazione del patrimonio storico e naturale saranno ammesse le spese per:

– Investimenti relativi al restauro ed alla ristrutturazione del patrimonio immobiliare e dei suoi elementi di pregio, riconosciuti dagli Organismi preposti, anche da destinare ad aree mercatali al servizio delle filiere del territorio e del turismo;

– Investimenti di sistemazione degli elementi del patrimonio naturale come ad esempio ville comunali, giardini e parchi pubblici, piante monumentali. Per tutte le tipologie di investimento:

a) Miglioramento e riqualificazione di beni immobili connessi alle tipologie di interventi previsti

b) Acquisti di macchinari e attrezzature nuovi, nel caso di cui al punto

2) e al punto 3);

c) IVA, solo se effettivamente sostenuta e non recuperabile.

 

Le spese generali sono ammissibili fino ad un massimo del 12% sul totale delle spese ammesse a contributo. Nell’ambito delle spese generali dovranno rientrare inoltre:

– spese per consulenze finanziarie; – spese per la tenuta di conto corrente, purché trattasi di c/c appositamente aperto e dedicato esclusivamente all’operazione, con esclusione degli interessi passivi;

– spese per garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi;

– spese inerenti all’obbligo di informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR (targhe, cartelloni, ecc.).

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari ad euro 500.000,00.

Il sostegno è pari al 100% della spesa ammissibile.

Scadenza

Proroga presentazione domanda al 15/01/2020.