GAL Tradizione Terre Occitane. Finanziamento a fondo perduto fino all’80% per la realizzazione di interventi di conservazione e di rifunzionalizzazione di edifici del patrimonio rurale alpino e per interventi di riqualificazione paesaggistica.

 

Il Bando riferito all’Operazione 7.6.4 del Piano di Sviluppo del GAL prevede il sostegno alla realizzazione di interventi di recupero conservativo e di rifunzionalizzazione di edifici di pregio storico, architettonico e documentale del patrimonio rurale alpino nonché la realizzazione di interventi di riqualificazione paesaggistica con tecniche ecocompatibili.

Soggetti beneficiari

Il presente bando è riservato agli Enti pubblici ricadenti e/o operanti nell’area del GAL Tradizione delle Terre Occitane, proprietari dei beni o aventi titolo a intervenire. In particolare, il Bando è riservato a:

1. Enti Pubblici singoli (Comuni) e/o associati in Unioni Montane, proprietari dei beni o aventi titolo a intervenire;

2. Enti di gestione delle Aree Protette proprietari dei beni o aventi titolo a intervenire.

L’intervento deve essere localizzato nel territorio comunale dei Comuni facenti parte del GAL:

  • ACCEGLIO,
  • AISONE,
  • ARGENTERA,
  • BAGNOLO PIEMONTE,
  • BARGE (in parte, vedere dettaglio nel bando per le vie escluse),
  • BELLINO,
  • BERNEZZO,
  • BORGO SAN DALMAZZO (in parte, vedere dettaglionel bando per le vie escluse),
  • BRONDELLO,
  • BROSSASCO,
  • BUSCA (in parte, vedere dettaglio vie escluse nel bando. Il territorio di Busca comprende anche l’ex-Comune di VALMALA, integrato nel Comune di Busca),
  • CANOSIO,
  • CARAGLIO,
  • CARTIGNANO,
  • CASTELDELFINO,
  • CASTELMAGNO,
  • CELLE DI MACRA,
  • CERVASCA,
  • COSTIGLIOLE SALUZZO,
  • CRISSOLO,
  • DEMONTE,
  • DRONERO (in parte, vedere dettaglio vie escluse nel bando),
  • ELVA,
  • ENVIE,
  • FRASSINO,
  • GAIOLA,
  • GAMBASCA,
  • ISASCA,
  • MACRA,
  • MARMORA,
  • MARTINIANA PO,
  • MELLE,
  • MOIOLA,
  • MONTEMALE DI CUNEO,
  • MONTEROSSO GRANA,
  • ONCINO,
  • OSTANA,
  • PAESANA,
  • PAGNO,
  • PIASCO,
  • PIETRAPORZIO,
  • PONTECHIANALE,
  • PRADLEVES, P
  • RAZZO,
  • REVELLO,
  • RIFREDDO,
  • RITTANA,
  • ROCCABRUNA,
  • ROCCASPARVERA,
  • ROSSANA,
  • SALUZZO (esclusivamente per quanto riguarda il territorio appartenente all’ex Comune di Castellar, incorporato nel Comune di Saluzzo ex-LR del 21),
  • SAMBUCO,
  • SAMPEYRE,
  • SAN DAMIANO MACRA,
  • SANFRONT,
  • STROPPO,
  • VALGRANA,
  • VALLORIATE,
  • VENASCA,
  • VERZUOLO,
  • VIGNOLO,
  • VILLAR SAN COSTANZO,
  • VINADIO.
  • Tutti i Comuni sopra elencati sono classificati D Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo, con le seguenti eccezioni:
  •  – Comuni di classificati Area C Aree rurali intermedie: Bagnolo Piemonte (C2), Barge (C1), Brondello (C2), Costigliole Saluzzo (C1), Envie (C1), Gambasca (C2), Martiniana Po (C2), Pagno (C2), Piasco (C2), Rifreddo (C2), Verzuolo (C1);
  •  – Comuni di classificati B Aree rurali ad agricoltura intensiva specializzata: Busca, Caraglio, Castellar, Revello.

Tipologia di interventi ammissibili

Attraverso il presente Bando, è possibile intervenire su:

A. Nuclei storici, spazi a fruizione pubblica e relativi manufatti;

B. Edifici e manufatti rurali e loro pertinenze;

C. Aree e manufatti di valore paesaggistico-ambientale e siti interessati da interventi di mitigazione e/o ripristino del paesaggio.

tipologie di intervento: 

a. interventi materiali di recupero, conservazione, restauro e risanamento conservativo di nuclei storici, spazi a fruizione pubblica, edifici e manufatti storici e rurali pubblici e privati esistenti e loro pertinenze, beni storici ed artistici

b. interventi di ripristino del paesaggio (storico e rurale) e di mitigazione e mascheramento di criticità

c. interventi di riqualificazione energetica dei beni sottoposti a recupero, conservazione, restauro e risanamento conservativo di cui al punto a

d. interventi per l’allestimento interno e/o esterno

e. spese generali e tecniche

f. IVA.

Ciascun Beneficiario può presentare una sola Domanda di sostegno.

Entità e forma dell’agevolazione

La spesa massima ammissibile a contributo, riferita comunque ad un progetto di valorizzazione in sé concluso e autonomo nello svolgimento delle sue funzioni e nel rispetto delle finalità dichiarate a progetto, è pari a € 100.000. La spesa minima ammissibile a contributo, alle stesse condizioni di cui sopra, è pari a € 25.000.

L’agevolazione prevista a favore degli Enti pubblici è un contributo in conto capitale pari all’80% dei costi ammissibili.

Scadenza

Proroga scadenza al 16 ottobre 2020, ore 12.00.