GAL Terre di Aci. Operazione 16.9. Ambito 2. Finanziamento a fondo perduto pari al 100% per lo sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali.

 

Attraverso l’attivazione della sottomisura 16.9 del PSR Sicilia 2014-2020, con l’azione GAL 2.3.1 si intendono realizzare almeno 2 gruppi di cooperazione:

 

• Gruppo di Affiancamento e Supporto alle terapie psicologiche e riabilitative finalizzate a migliorare le condizioni di salute e le funzioni sociali, emotive e cognitive dei soggetti interessati (disabili, anziani/invecchiamento attivo) anche attraverso l’ausilio di animali allevati, la coltivazione delle piante, laboratori degli antichi mestieri rurali e dell’arte del carretto siciliano, i laboratori della memoria ecc.

• Gruppo attività sociali e di servizio per le comunità locali mediante l’utilizzazione delle risorse materiali e immateriali dell’agricoltura per promuovere, accompagnare e realizzare agrinido, fattorie sociali/pedagogiche per l’infanzia e azioni per la promozione del movimento come base della salute per i bambini ed i genitori di qualsiasi età.

 

L’azione PAL 2.3.1 prevede interventi nelle aree rurali con problemi complessivi di sviluppo (Aree D) esclusivamente nei comuni facenti parte del GAL TERRE DI ACI: Acireale, Acicatena, Aci Sant’Antonio, Aci Bonaccorsi, Valverde.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono gruppi di cooperazione (G.C.), poli e reti composti da agricoltori, imprese agroalimentari e forestali, psicologi, terapeuti, animatori sociali, liberi professionisti, Comuni, ASP, istituti scolastici, cooperative sociali, onlus e altri gestori del territorio pubblici e privati.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili i seguenti interventi:

 

– animazione della zona interessata (incontri, focus group, ecc.) finalizzata al coinvolgimento del maggior numero di soggetti aderenti al partenariato e alla condivisione delle conoscenze tra i soggetti di un determinato territorio volta alla definizione di azioni coordinate necessarie per rendere fattibile il progetto collettivo; nel caso di poli, l’animazione può consistere anche nell’organizzazione di programmi di formazione, nel collegamento in rete tra i membri e nel reclutamento di nuovi membri;

– predisposizione e realizzazione del progetto di cooperazione, volto ad attivare sul territorio relazioni e servizi atti ad offrire risposte a bisogni sociali locali, ad affrontare il tema della formazione e inclusione sociale e lavorativa di soggetti deboli e/o svantaggiati, mediante attività afferenti a pratiche agricole, alla valorizzazione del paesaggio e ad attività artistiche e/o culturali legate al mondo rurale;

– costituzione del partenariato e predisposizione degli atti a ciò necessari (atto costitutivo, statuto, regolamento interno, ecc.); nel caso di poli e reti già esistenti, che intraprendono una nuova attività, saranno ammissibili esclusivamente gli interventi connessi all’attuazione del progetto di cooperazione proposto;

– attività promozionale e divulgativa dei risultati ottenuti.

 

I costi ammissibili nell’ambito della presente azione sono i seguenti:

 

• costo dell’animazione della zona interessata volta a rendere fattibile il progetto di cooperazione: vi rientrano, ad esempio, le spese di missioni e trasferte direttamente legate all’attività di animazione, spese per l’organizzazione di focus group, seminari, workshop, gruppi di lavoro tematici, materiale informativo, video divulgativi, elaborati tipografici, siti web, ecc.;

• nel caso di poli, costi connessi all’organizzazione di programmi di formazione, messa in rete dei componenti del partenariato e di reclutamento di nuovi membri;

• spese di costituzione, comprese spese notarili, amministrative e legali, e di predisposizione dei relativi atti (atto costitutivo, statuto, regolamento interno, ecc.);

• servizi esterni e/o consulenze esterne qualificate per la realizzazione di specifiche attività previste (quali, ad esempio, analisi sulla salubrità del terreno e dell’aria degli orti urbani e/o periurbani, consulenze nel settore per il recupero delle situazioni di disagio, dell’inclusione sociale, ecc.) ed eventuali licenze e software connessi alla realizzazione del progetto;

• costi di esercizio della cooperazione, ossia i costi di gestione derivanti dall’atto della cooperazione, quali, a titolo esemplificativo:

 

➢ costi di funzionamento del partenariato (ad esempio, coordinamento del gruppo);

➢ costi del personale dedicato all’attività progettuale (ad esempio, unità lavorative contrattualizzate);

➢ missioni e trasferte del personale dedicato alle attività progettuali;

➢ gestione e aggiornamento sito web;

• costi delle attività promozionali inclusi i costi strettamente necessari per le attività di disseminazione e divulgazione dei risultati ottenuti.

• i costi diretti del progetto sostenuti per investimenti materiali che derivano direttamente dalle attività progettuali, quali ad esempio quelli connessi alla ristrutturazione, all’ampliamento o all’adeguamento di fabbricati aziendali da destinare ad attività socio-assistenziali, all’acquisto di attrezzature o di altri materiali.

Sono ammesse le spese sostenute per missioni e trasferte solo se strettamente necessarie ed esplicitamente motivate per lo svolgimento delle attività previste dalla sottomisura 16.9 del PSR Sicilia 2014 – 2020.

 

Le spese generali non possono superare la soglia del 12% del costo totale del progetto di cooperazione ammesso a finanziamento e comprendono:

 

a) costi per la predisposizione del progetto, inclusi gli studi di fattibilità, sostenuti entro i 12 mesi antecedenti alla presentazione della domanda di sostegno; i costi relativi agli studi di fattibilità sono ammissibili nel limite massimo del 3% del totale dell’importo del progetto di cooperazione ammesso a finanziamento;

b) spese bancarie e legali, quali parcelle per consulenze legali, parcelle e spese notarili per la costituzione del partenariato; altre spese di costituzione, comprese spese amministrative e di predisposizione dei relativi atti (atto costitutivo, statuto, regolamento interno, ecc.);

c) spese per materiale di consumo, ossia per materiali che esauriscono la propria funzione con l’utilizzo per lo svolgimento dell’attività di cooperazione, comprendenti ad esempio i materiali di cancelleria o altri necessari per le attività, sino al limite massimo del 2% dell’importo totale ammesso a finanziamento;

d) spese amministrative, ivi comprese quelle per la tenuta di un conto corrente appositamente aperto e dedicato al progetto di cooperazione;

e) canone di locazione della struttura, sino al limite massimo del 5% dell’importo totale ammesso a finanziamento;

f) utenze (ad esempio, telefoniche, elettriche) necessarie per l’esercizio della cooperazione;

g) costi per utilizzo di arredi e attrezzature, in particolare per noleggio e/o quota di ammortamento proporzionali alla durata del progetto, sino al limite massimo del 3% dell’importo totale ammesso a finanziamento;

h) spese per azioni di informazione e comunicazione.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria  è pari a € 100.000,00.

L’intensità del sostegno è pari al 100% a copertura dei costi della cooperazione, sino ad un importo massimo di spesa ammessa di euro 50.000,00 incluso IVA, per beneficiario.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro il 19 aprile 2021.