Gal Sibaritide. Bando intervento 16.4.1. Finanziamento a fondo perduto pari all’80% per la cooperazione di filiera, orizzontale e verticale, per lo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali, tra piccoli produttori agricoli e agroalimentari.

 

Obiettivo primario della misura è di favorire forme di cooperazione rivolte:

 

  • alla creazione ed allo sviluppo di filiere corte che mettano in relazione contrattuale imprese ed associazioni di produttori primari con il proprio mercato di vendita; 
  • alla creazione di mercati locali e all’esecuzione dell’attività di promozione a raggio locale per prodotti delle filiere corte. I progetti di cooperazione devono essere in grado di dimostrare la capacità di comporre la filiera corta, aggregare i produttori primari, migliorandone l’apertura e la posizione sui mercati.

 

Le operazioni sostenute con il presente intervento dovranno essere realizzate nei seguenti comuni:

Albidona, Alessandria del Carretto, Amendolara, Calopezzati, Caloveto, Canna, Cariati, Cassano allo Ionio (Solo aree eleggibile: HNV, aree protette SIC: “Casoni, Foce del Crati, Aree del Pollino e Orsomarso”), Castroregio, Cerchiara di Calabria, Corigliano Calabro (Solo aree eleggibili: “Aree Parco: “Simonetti, Baracconi, Boni”, Aree SIC: “Farneto, Piana Caruso/Foresta Rossanesi, Foce del Crati”), Cropalati, Crosia, Francavilla Marittima, Mandatoriccio, Montegiordano, Nocara, Oriolo, Paludi, Pietrapaola, Plataci, Rocca imperiale, Roseto Capo Spulico, Rossano (solo aree e contrade rurali già identificate nella precedente programmazione), San Cosmo Albanese, San Demetrio Corone, San Giorgio Albanese, Santa Sofia d’Epiro, San Lorenzo Bellizzi, Scala Coeli, Terravecchia, Trebisacce, Vaccarizzo Albanese, Villapiana.

Soggetti beneficiari

Potranno beneficiare della presente iniziativa, le aggregazioni tra almeno due soggetti diversi, quali: operatori del settore agricolo, delle PMI operanti nel settore della trasformazione agroalimentare, della commercializzazione dei prodotti agroalimentari, dei servizi di ristorazione e gestori di mense pubbliche.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono costi ammissibili derivanti dall’azione di cooperazione in senso stretto:

 

a) Studi di fattibilità delle attività da realizzare, studi ed analisi dei mercati da aggredire e definizione degli strumenti di promozione e comunicazione (fino ad un max del 2% dell’investimento complessivo);

b) Costi di esercizio della cooperazione (fino ad un max del 25% dell’investimento complessivo), quali: spese per la costituzione dell’aggregazione, costi di gestione per l’organizzazione ed il coordinamento del progetto, compresi gli oneri per affitto sede e le spese sostenute per i consumi connessi;

c) Costi di animazione (eventi, manifestazioni, etc.) e costi divulgazione (materiale divulgativo, materiale pubblicitario etc.), costi per attività promozionale sui mercati locali;

d) Personale, viaggi e trasferte strettamente connessi all’attività di animazione;

e) Acquisto o leasing di beni strumentali strettamente connessi alla realizzazione del progetto di cooperazione (mobili, attrezzature d’ufficio, hardware e software);

f) Miglioramento di beni immobili (opere edili e relativa impiantistica) esclusivamente relativi alla eventuale sede/ufficio; g) Acquisto ex novo di macchinari e attrezzature;

h) Investimenti immateriali quali programmi informatici, brevetti, licenze e marchi commerciali a condizione che siano strettamente collegati all’intervento;

i) Spese generali collegate agli investimenti di cui alle lettere, e), f), g), come onorari per professionisti, ecc. Le spese generali sono ammesse nel limite del 9% della spesa totale ammissibile dell’intervento agevolato, secondo la seguente ripartizione:

 

– per spese tecniche, max il 6% per interventi che comprendono la progettazione e la direzione dei lavori;

– ovvero max il 3% nel caso l’investimento riguardi unicamente impianti, macchinari e attrezzature;

– per altre spese generali, non ricomprese nel punto precedente, sarà riconosciuta una percentuale max del 3%.

 

l) Costi relativi ad investimenti materiali ed immateriali previsti dal Piano di cooperazione per allestire piccoli centri per la distribuzione diretta dei prodotti e per le attrezzature funzionali allo svolgimento delle sue funzioni.

 

Sono, altresì, ammissibili i seguenti costi diretti derivanti dalle attività di realizzazione di specifici progetti legati all’attuazione delle azioni previste nel Piano di cooperazione per la creazione o sviluppo di una filiera corta ovvero per l’allestimento di centri per la distribuzione diretta dei prodotti:

 

e) costruzione, acquisizione, miglioramento di beni immobili (opere edili e relativa impiantistica);

f) acquisto ex novo di macchinari e attrezzature;

g) investimenti immateriali quali programmi informatici, brevetti, licenze e marchi commerciali a condizione che siano strettamente collegati all’intervento;

h) spese generali collegate agli investimenti di cui alle lettere, e), f) e g) , come onorari per professionisti, ecc. Le spese generali sono ammesse nel limite del 9% della spesa totale ammissibile dell’intervento agevolato, secondo la seguente ripartizione:

 

  • per spese tecniche, max il 6% per interventi che comprendono la progettazione e la direzione dei lavori 
  • ovvero max il 3% nel caso l’investimento riguardi unicamente impianti, macchinari e attrezzature;
  • per altre spese generali, non ricomprese nel punto precedente, sarà riconosciuta una percentuale max del 3%.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 200.000,00.

 

L’entità del sostegno è dell’80% del valore delle spese ammissibili.

 

L’investimento massimo ammissibile, per singola domanda di sostegno presentata è di €. 83.000,00.

Scadenza

Proroga presentazione domande al 31 marzo 2021.