GAL Open Leader. Azione 1.1. Finanziamento a fondo perduto fino al 60% per la realizazione di progetti di sviluppo e innovazione delle filiere agricole.

 

Il presente bando ha per oggetto il rafforzamento della capacità delle aziende agricole di rispondere alla domanda, a partire da quella locale, attraverso l’innovazione e l’integrazione. Il concetto di filiera corta incorpora la prossimità geografica (riduzione della distanza fisica tra produttori e consumatori), quella sociale (maggior comunicazione tra produttore e consumatore e condivisione di saperi e di valori) e quella economica (circolazione del valore all’interno di una comunità o di un territorio). La filiera corta è un importante strumento per lo sviluppo dei mercati locali, delle produzioni tipiche, dell’economia rurale nel suo complesso grazie alle sinergie che questo tipo di commercializzazione dei prodotti agricoli è capace di attivare con altri settori, ad esempio, con il turismo ed il commercio di prossimità. L’azione intende pertanto favorire un mercato locale funzionante, a breve raggio e quindi non troppo vincolato ai lunghi spostamenti delle merci, in grado di soddisfare le necessità quotidiane della comunità, anche tenendo conto di come le abitudini di vita siano drasticamente cambiate a seguito delle emergenze epidemiologiche e dell’aumento della domanda di alimenti sicuri, sostenibili e di cui si conosce la provenienza.

 

Gli interventi oggetto di aiuto sono applicabili nei seguenti Comuni: Artegna, Bordano, Chiusaforte, Dogna, Forgaria nel Friuli, Gemona del Friuli, Malborghetto – Valbruna, Moggio Udinese,  Montenars, Pontebba, Resia, Resiutta, Tarvisio, Trasaghis e Venzone.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono: 

 

a) Imprese agricole;

b) Cooperative di imprenditori agricoli;

c) Reti di imprese agricole;

d) Persone fisiche che al momento della domanda non abbiano costituito l’impresa.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili al sostegno gli interventi che sono diretti a realizzare attività di produzione primaria, manipolazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti destinati all’alimentazione umana che prevedono:

 

a) la realizzazione di prodotti o servizi innovativi capaci di cogliere l’evoluzione della domanda, a partire da quella sul mercato locale;

b) l’avvio di processi produttivi od organizzativi in grado di aumentare la sostenibilità globale dell’impresa (produttività, qualità sociale, compatibilità ambientale);

c) il recupero e la valorizzazione a fini produttivi di risorse locali non utilizzate (ad esempio, terreni e immobili).

 

Sono ammissibili i seguenti costi:

 

a.1) costruzione o miglioramento di beni immobili

a.2) acquisto di nuovi macchinari, attrezzature e arredi fino a copertura del valore di mercato del bene

a.3) spese generali, come onorari di progettisti e consulenti, compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica, inclusi studi di fattibilità entro il limite del 10% del costo ammissibile riferito alle spese di cui alle lettere a.1) e a.2). Gli studi di fattibilità rimangono spese ammissibili anche quando, in base ai loro risultati, non sono effettuate spese delle voci a.1), a.2) a.4) l’acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali

b) attività di ricognizione, elaborazione e diffusione delle informazioni, nonché realizzazione e diffusione di materiale informativo su diversi supporti mediali

c) produzioni audiovisive e multimediali per la diffusione attraverso canali radiofonici e televisivi

d) noleggio di attrezzature e strutture mobili, nonché acquisizione di spazi e servizi all’interno di fiere, nell’ambito di eventi e manifestazioni, per campagne promozionali

e) noleggio di attrezzature e strutture mobili, nonché acquisizione di spazi e servizi per l’organizzazione di eventi e manifestazioni a finalità informativa, divulgativa o promozionale, compresi i compensi e rimborsi spese per relatori

f) realizzazione o aggiornamento di siti web

g) consulenze specialistiche per progettazione e organizzazione di attività di informazione e promozione di cui alle voci di spesa indicate alle lettere b), c), d) ed e) h) predisposizione di elaborati tecnici e documentazione richiesti ai fini della valutazione delle domande di aiuto, non superiore al 50% dell’aiuto concesso entro il limite del 10% delle spese generali;

l) contributi in natura (“Fornitura di beni e di servizi senza pagamento in denaro”) di carattere agronomico o forestale, solo nel caso di imprese agricole, sotto forma di forniture di opere, di beni e servizi in relazione ai quali non è stato effettuato alcun pagamento giustificato da fatture o documenti di spesa di valore probatorio equivalente, ivi compreso l’apporto di lavoro proprio da parte del beneficiario, dei coadiuvanti familiari iscritti all’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e dei dipendenti. I contributi in natura sono consentiti nella misura in cui rispettano le condizioni previste  del regolamento e

l.1) sono preventivati e quantificati nella domanda di sostegno

l.2) consistono in lavori riconducibili al normale esercizio dell’attività agricola o forestale, con esclusione delle opere di carattere edile, compresa qualsiasi operazione di scavo per edifici e relativi impianti tecnologici e per la realizzazione di invasi artificiali

l.3) sono pertinenti con le strutture ed i mezzi tecnici in dotazione, anche temporanea, all’azienda

l.4) sono previsti nel prezzario regionale per i lavori agricoli o forestali, in vigore alla data di presentazione della domanda di sostegno, per la valutazione di interventi relativi al tipo di operazione considerata; qualora non previsti nel prezzario regionale per i lavori agricoli o forestali il relativo costo è determinato mediante analisi dei prezzi predisposta da un tecnico abilitato e indipendente 

l.5) per i contributi in natura, viene applicata una riduzione forfettaria del 15 per cento ai prezzi indicati nel prezzario di  il valore e la fornitura degli stessi è valutata e verificata in modo indipendente

l.7) gli interventi non sono collegati a misure di ingegneria finanziaria

l.8) i costi per l’acquisto di materiale e attrezzature per la realizzazione di interventi con apporto di lavoro proprio sono ammissibili, a condizione che i costi medesimi non siano componente implicita nei prezzi unitari approvati per le specifiche voci di lavorazione

l.9) sono generati da prestazioni d’opera svolte da parte della famiglia coltivatrice o dei dipendenti dell’azienda agricola o forestale, purché risultanti iscritti al relativo regime previdenziale, determinate tenendo conto del tempo effettivamente prestato in condizioni di ordinarietà e delle normali tariffe orarie o giornaliere in vigore per l’attività eseguita, stabilite dal prezzario regionale per i lavori agricoli o forestali l.10) il sostegno pubblico a favore dell’operazione che comprende contributi in natura non supera il totale dei costi ammissibili, escluso l’importo dei contributi in natura, al termine dell’operazione.

 

I costi di cui alle lettere a.1) e a.2) riguardano:

 

– investimenti in fabbricati produttivi, macchinari, attrezzature e impianti, funzionali alla produzione primaria, alla prima lavorazione, alla trasformazione, allo stoccaggio o alla vendita dei prodotti agricoli, di prevalente provenienza aziendale,

– investimenti per la realizzazione di miglioramenti fondiari (ripristino di prati e pascoli in stato di abbandono, realizzazione di muretti a secco o simili sia per terrazzamenti che per immagazzinamento calore, spianamenti, canali di scolo, asportazione di materiale inerte quali sassi, ghiaie o simili, recinzioni, ecc.)

– investimenti per aumentare il benessere degli animali oltre gli standard minimi fissati dalla normativa

– investimenti per migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza degli addetti e per ridurre l’impatto ambientale oltre gli standard minimi fissati dalla normativa

– investimenti per l’efficientamento energetico e la produzione di energia dimensionata sul fabbisogno dell’azienda e destinata all’autoconsumo.

Entità e forma dell’agevolazione

Al presente bando sono assegnate risorse finanziarie per complessivi euro 215.000,00.

Finanziamento a fondo perduto fino al 60%.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro l’11 marzo 2021.