GAL Murgia Più. Finanziamento a fondo perduto pari al 100% per il restauro e riqualificazione di edifici e manufatti storico-culturali-artistici, paesaggistici e naturalistici, nonché azioni di sensibilizzazione ambientale.

 

L’obiettivo dell’Avviso pubblico è massimizzare il potenziale offerto dall’importante patrimonio dei beni culturali, fondamentale attrattore turistico, recuperando le situazioni di degrado. L’idea è di coniugare il recupero con l’accessibilità per tutti, cogliendo la crescente domanda di turismo per anziani e persone con disabilità, anche attraverso l’introduzione delle nuove tecnologie per la fruizione dei beni. Parallelamente, l’intervento mira a far leva sui parchi e sulla rete Natura 2000, in chiave di attrattori turistici, risolvendo alcune criticità locali di degrado del valore naturalistico e paesaggistico, dando attuazione al PAF ed in conformità con il PPTR ed il Piano per il Parco Nazionale dell’Alta Murgia. In quest’ottica, l’informazione e la sensibilizzazione in materia ambientale rivestono un’importanza chiave nel creare un contesto socioculturale locale favorevole alla tutela degli attrattori del turismo naturalistico ed alla promozione del patrimonio.


I progetti sostenuti dal presente Avviso Pubblico devono essere realizzati nell’area territoriale di competenza del GAL Murgia Più coincidente con i territori dei comuni di: Canosa di Puglia, Gravina in Puglia, Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Spinazzola.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare degli aiuti di cui al presente avviso:

 

a) gli Enti Pubblici o le Associazioni di Enti Pubblici ricadenti nel territorio del GAL Murgia Più. Qualora il progetto sia presentato da una Associazione di Enti Pubblici, è obbligatoria la stipula di un atto contenente gli elementi essenziali;

b) soggetti privati, costituiti da non meno di 5 (cinque) anni antecedenti alla data di rilascio della domanda di sostegno, aventi come oggetto sociale la tutela dei beni culturali e/o paesaggistici e/o naturalistici, in possesso della qualifica di ONLUS ovvero iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore in una delle seguenti sezioni:

 

i. organizzazioni di volontariato;

ii. Enti filantropici

 

come da certificazione rilasciata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Tipologia di interventi ammissibili

In particolare sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

 

a) investimenti materiali per il recupero architettonico, il risanamento conservativo, il restauro e la riqualificazione di edifici ed aree di documentato interesse storico o archeologico fruibili al pubblico;

b) investimenti materiali per la salvaguardia e/o il ripristino di habitat di interesse conservazionistico e/o per la creazione di elementi di connessione ecologica;

c) acquisizione o sviluppo di programmi informatici (mappe digitali, realtà aumentata, sistemi di e-booking etc.) e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali, strettamente connessi agli investimenti di cui alle lettere a) e b), per un importo massimo complessivo di spesa ammissibile pari ad Euro 5.000,00;

d) acquisto di immobili, compresi i terreni non edificati e i terreni edificati, se connessi con gli investimenti di cui alle lettere a) e b), per un importo non superiore al 10% della spesa totale ammissibile dell’operazione considerata. In ogni caso, l’acquisto di immobili è ammissibile se sono rispettate tutte le seguenti condizioni:

i. esistenza di un nesso diretto tra l’acquisto dell’immobile e gli obiettivi dell’operazione e di un periodo minimo di destinazione;

ii. attestazione di un tecnico qualificato indipendente o di un organismo debitamente autorizzato, con cui si dimostri che il prezzo di acquisto non sia superiore al valore di mercato; nel caso in cui il prezzo di acquisto sia superiore, l’importo massimo ammissibile è pari a quello di mercato;

iii. attestazione, in cui si attesti la conformità dell’immobile alle disposizioni urbanistiche ed edilizie vigenti, nonché alle disposizioni dettate a tutela del paesaggio e degli altri eventuali vincoli gravanti sull’area interessata, oppure specifichi gli elementi di non conformità, nei casi in cui l’operazione preveda la loro regolarizzazione da parte del beneficiario finale;

iv. l’immobile non abbia fruito, nel corso dei dieci anni precedenti, di un finanziamento pubblico; tale limitazione non ricorre nel caso in cui l’Amministrazione concedente abbia revocato e recuperato totalmente le agevolazioni medesime;

e) spese generali collegate alle spese di cui alle lettere a) e b)

f) studi sulle specie e gli habitat di interesse comunitario (studi, censimenti, rilievi) e azioni di comunicazione e informazione sulla Rete Natura 2000 (banche dati, siti web, filmati, pubblicazioni), per un importo massimo complessivo di spesa ammissibile pari ad Euro 15.000,00. Queste attività devono avere chiare ed evidenti motivazioni e finalità, devono essere oggettivamente funzionali al migliore conseguimento dei risultati attesi del progetto nel complesso, e non devono avere natura propedeutica e condizionante la realizzazione degli investimenti previsti dal progetto. Nell’ambito di tali attività sono ammissibili:

– l’acquisizione di servizi erogati da operatori economici esterni adeguatamente qualificati sotto il profilo professionale;

– la retribuzione di personale, assunto con rapporto di lavoro subordinato, in possesso di adeguate qualifiche professionali (sono esclusi: IRAP, assegni familiari, indennità di trasferta, premi di varia natura, emolumenti per arretrati e altri elementi mobili della retribuzione, retribuzione del lavoro straordinario).

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie attribuite al presente Avviso pubblico sono pari ad euro 150.000,00.

Scadenza

Le domande devono essere inviate a partire dal 25 gennaio 2021 fino al 2 marzo 2021.