GAL Etna. Misura 19.2.7.6. Azione 3.1.3. Finanziamento a fondo perduto per la manutenzione, restauro e la riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico.

 

La sottomisura contribuisce direttamente alla FA 6b “Stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali” e all’obiettivo trasversale innovazione e risponde al fabbisogno F19 “Migliorare le infrastrutture e i servizi alla popolazione nelle zone rurali anche attraverso strategie di sviluppo locale”.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono gli enti locali, in forma singola o associata, ricadenti nel territorio del GAL Etna ad esclusione dei comuni di Adrano, Biancavilla e Centuripe.

Tipologia di interventi ammissibili

Per gli investimenti relativi al ripristino, al restauro e alla riqualificazione del patrimonio culturale dei villaggi sono ammesse le seguenti spese:

• recupero di fabbricati e strutture di interesse storico, culturale (es. fabbricati destinati alla esposizione di prodotti locali, alla presentazione del territorio, alla proposizione di procedimenti tradizionali di lavorazione dei prodotti agricoli e artigianali locali); Poiché il bene deve essere destinato alla fruizione pubblica, sono ammissibili le spese relative al recupero di facciate, tetti, elementi esterni nonché al ripristino dei locali interni.

• recupero di manufatti e di strutture ad uso collettivo (es. forni, lavatoi, cortili);

• realizzazione (no stampa) di materiale informativo e per lo sviluppo della comunicazione on line, relative al progetto di investimento finanziato fino ad un massimo del 5% sull’importo del progetto;

• IVA, solo se effettivamente sostenuta e non recuperabile. Le spese generali sono ammissibili fino ad un massimo del 12% dell’importo dei lavori. Nell’ambito delle spese generali dovranno rientrare, inoltre:

• spese per consulenze finanziarie;

• spese per la tenuta di conto corrente, purché trattasi di c/c appositamente aperto e dedicato esclusivamente all’operazione, con esclusione degli interessi passivi;

• spese per garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi;

• spese inerenti all’obbligo di informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR (targhe, cartelloni, ecc.). In ogni caso, l’importo massimo ammissibile al contributo delle spese sopra citate non potrà essere superiore al 5%.

 

Gli interventi possono essere realizzati solo all’interno del territorio del GAL Etna e precisamente nei Comuni di: Belpasso, Bronte, Catenanuova, Maletto, Maniace, Paternò, Ragalna, Santa Maria di Licodia così come individuate dal PSR Sicilia 2014/2020.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari a €.100.000,00.

Scadenza

Proroga presentazione domande all’8 febbraio 2021.