GAL Daunia Rurale. Misura 19.2.4.2. Finanziamento a fondo perduto pari al 100% per il recupero e restauro di spazi all’interno degli attrattori culturali e realizzazione di servizi e prodotti innovativi per la fruizione culturale ad essi complementari.

 

L’intervento ha l’obiettivo di completare e qualificare l’offerta culturale locale, migliorando le funzioni di accoglienza e fruizione, sostenendo il recupero e la valorizzazione della cultura e tradizioni locali rappresentati nella sua storia, monumenti, artisti, folklore. L’azione intende sostenere la creazione di nuovi spazi di fruizione tematica accessibili e innovativi, anche con l’utilizzo di moderne tecnologie, quali musei, esposizioni permanenti, centri documentali, mediateche, ecc., nonché la fruizione pubblica di spazi nei nuclei storici dei Comuni. Saranno finanziati interventi di recupero di spazi atti a ospitare sistemi e laboratori di fruizione tecnologica del patrimonio (realtà virtuale, ricostruzione 3D, ecc.); servizi complementari quali bookshop, vendita di riproduzioni artigianali, aree per vetrine di prodotti tipici locali e degustazione, nonché attività riconducibili ai settori individuati, funzionali allo sviluppo delle strategia di sviluppo locale del GAL; interventi di recupero, conservazione, restauro e riqualificazione di spazi a fruizione pubblica nei nuclei storici dei Comuni qualificati come paesaggio culturale storico comprensivi di opere di arredo urbano, impianti di pubblica illuminazione, sistemazione a verde e di manufatti esistenti; attività di informazione, comunicazione e promozione del patrimonio materiale ed immateriale oggetto dell’investimento. L’intervento individua come contenitori dell’offerta culturale edifici e manufatti di importanza storico-culturale riconducibili all’architettura urbana e rurale quali castelli, palazzi storici, chiese, complessi monastici, antiche masserie ed edifici rurali di rilevanza storica e paesaggistica, chiese rurali, antiche cantine e frantoi. Pertanto con l’intervento si intende soddisfare le seguenti esigenze specifiche:

– un forte contrasto alla stato di degrado e abbandono del patrimonio locale;

– un miglioramento della conservazione e fruizione del paesaggio e del patrimonio culturale e rurale locale per migliorare la qualità e attrattività del territorio;

– un potenziamento delle strategie di valorizzazione in grado di creare occupazione e sviluppo; – una maggiore integrazione tra offerta turistica culturale e gastronomica.

 

Il presente intervento si applica all’intero territorio di operatività del GAL Daunia Rurale 2020, interessato all’attuazione della Strategia di Sviluppo Locale e comprendente i seguenti Comuni della provincia di Foggia: Apricena, Chieuti, Poggio Imperiale, San Paolo di Civitate, San Severo, Serracapriola, Torremaggiore.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari del presente Avviso sono: Enti pubblici proprietari dei beni o aventi titolo a realizzare gli interventi (tramite specifiche convenzioni di durata almeno decennale), ricadenti nel territorio del GAL Daunia Rurale 2020.

Tipologia di interventi ammissibili

L’intervento prevede il finanziamento di investimenti materiali di carattere edilizio per il recupero e la riqualificazione di beni culturali e di immobili tipici dell’architettura e del paesaggio rurale, o parti di essi, finalizzati ad ospitare investimenti materiali ed immateriali per la fruizione e valorizzazione innovativa degli stessi. I beni oggetto dell’intervento rivestono interesse storico e/o testimoniale, anche non vincolati dalla legge, rappresentando significative testimonianze materiali della storia e della cultura delle comunità dell’Alto Tavoliere, delle rispettive economie agricole tradizionali e dell’evoluzione del paesaggio rurale.

 

Pertanto le operazioni previste riguardano:

 

A) Interventi strutturali di recupero, restauro e riqualificazione di manufatti di interesse storico, artistico e archeologico o demo-etno-antropologico.

 

B) Interventi atti a garantire forme innovative e di fruizione e valorizzazione del patrimonio materiale ed immateriale dell’Alto Tavoliere all’interno degli attrattori culturali quali:

1) attivazione di servizi di accoglienza e informazione compresi bookshop, vetrine e degustazioni di prodotti tipici del paniere della Daunia Rurale – Terre di Puglia;

2) potenziamento o creazione e allestimento di nuovi spazi museali ed espositivi, anche con fruizione multimediale immersiva in logica di interaction design;

3) laboratori per il restauro, la digitalizzazione delle informazioni, la raccolta di materiale, fotografico, sonoro, ecc..; la realizzazione di mediateche;

4) servizi per la fruizione destinati sia alle collettività locali che ai turisti.

 

C) Interventi di recupero, conservazione, restauro e riqualificazione di spazi a fruizione pubblica nei nuclei storici dei Comuni qualificati come paesaggio culturale storico, comprensivi di opere di arredo urbano, impianti di pubblica illuminazione, sistemazione a verde e di manufatti esistenti.

 

D) Attività di informazione e sensibilizzazione ambientale del patrimonio materiale ed immateriale oggetto dell’investimento.

L’intervento deve interessare un manufatto nel suo complesso o in parte di esso, in modo tale che, ad intervento concluso, sia pienamente garantita la fruibilità pubblica (compresa l’accessibilità per le utenze deboli), con le funzioni pubbliche previste attivate; gli interventi parziali sono ammissibili solo se riguardanti una parte significativa ed autonoma dell’edificio/manufatto ed in presenza di un progetto di fruizione e valorizzazione culturale da realizzare nella parte oggetto di intervento Tutti gli interventi devono essere orientati a:

– rendere accessibile il bene (con opportuna segnalazione);

– rendere fruibile al pubblico il bene; – mettere in rete il bene, nell’ambito di itinerari di visita e di fruizione, in grado di collegare tra di loro i diversi luoghi identitari del territorio;

– riqualificare i beni ai fini di un loro migliore inserimento nel contesto paesaggistico urbano ed extraurbano valorizzandone la percezione.

 

Le spese ammissibili sono quelle previste dal PAL ed in particolare:

 

a) Interventi materiali di recupero, conservazione, restauro e risanamento di immobili ed elementi architettonici del paesaggio storico culturale, manufatti e loro pertinenze (opere edili e impiantistica).

b) Acquisto e posa in opera di impianti, macchinari, arredi e attrezzature funzionali agli interventi realizzati.

c) Spese di allestimento per la fruizione pubblica permanente (eventualmente regolamentata) anche attraverso tecnologie innovative e sistemi ICT (hardware e software), sviluppo di contenuti digitali, nonché cartellonistica descrittiva del bene oggetto di valorizzazione.

d) Sviluppo di prodotti divulgativi e promozionali materiali ed immateriali del bene oggetto dell’investimento e realizzazione di eventi informativi e di sensibilizzazione ambientale; la spesa non deve superare il 10% dell’investimento totale.

e) Spese generali connesse ai costi di cui ai punti precedenti in misura non superiore al 12% dell’importo complessivo ammesso a contributo in fase di assegnazione; tutte le suddette spese generali sono ammesse esclusivamente nel caso di spese effettivamente sostenute e rendicontate (compresi gli studi di fattibilità e la progettazione esecutiva); esse comprendono:

a) onorari per prestazioni tecniche e consulenziali affidate all’esterno della stazione appaltante;

b) incentivo per incarichi affidati al personale interno alla stazione appaltante, riconosciute esclusivamente se è stato approvato il regolamento interno dell’Ente beneficiario;

c) eventuali spese per la commissione giudicatrice, nel caso sia stato utilizzato il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa nella gara di appalto;

d) spese tenuta conto.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria per il presente intervento è pari a € 810.000,00.

Il sostegno è concesso in forma di contributo in conto capitale fino al 100% del costo totale ammissibile.

Il contributo massimo erogabile per domanda è di euro 200.000,00.

L’investimento minimo previsto quale condizione di accesso al bando è di euro 50.000,00.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 3 febbraio 2021.