GAL Castelli Romani e Monti Prenestini. Operazione 19.2.1.8.5.1. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% per sostenere gli investimenti destinati ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali.

 

La presente operazione sostiene investimenti finalizzati all’adempimento di impegni a scopi ambientali, all’offerta di servizi ecosistemici e/o alla valorizzazione in termini di pubblica utilità delle aree forestali o al rafforzamento della capacità degli ecosistemi di mitigare i cambiamenti climatici, compresa una corretta gestione degli ecosistemi forestali mediante la redazione dei piani di gestione ed assestamento forestale e strumenti equivalenti, intervenendo sia sulle aree di pregio naturale quali: boschi, aree protette, parchi e Siti Natura 2000, sia sul patrimonio storico-culturale ed architettonico regionale. Tale dinamica oltre a promuovere l’attrattività del territorio è in grado di creare un supporto alla diversificazione dell’economia rurale migliorando conseguentemente la qualità della vita e i livelli di occupazione nelle aree agricole.

La misura si applica su tutto il territorio del GAL CRMP che interessa i comuni di Castel San Pietro Romano, Colonna, Frascati, Gallicano nel Lazio, Labico, Monte Porzio Catone, MonteCompatri, Nemi, Frascati, Palestrina, Rocca di Cave, Rocca di Papa, Rocca Priora, San Cesareo e Valmontone.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di ammissione ai benefici:

 

• Soggetti pubblici proprietari o gestori di superfici boscate e loro consorzi;

• Soggetti privati proprietari o gestori di superfici boscate e loro consorzi;

• Enti di diritto privato o persone fisiche.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono previste le seguenti tipologie di intervento:

 

1. Perseguimento di investimenti finalizzati alla tutela ambientale:

 

1.a – (ex 1.b) – Investimenti relativi al miglioramento e ripristino degli ecosistemi forestali degradati, da un punto di vista ambientale per la valorizzazione del soprassuolo forestale

1.b – (ex 1.c) – Investimenti finalizzati al mantenimento e/o ripristino, per la tutela di habitat, ecosistemi, biodiversità e paesaggio forestale, di ecotoni agrosilvopastorali di confine, creazione di radure e gestione dei soprassuoli forestali di neoformazione in pascoli, prati ed ex-coltivi.

1.c – (ex 1.d) – Tutela attiva di habitat e specie forestali minacciate da eccessivo carico e da danni causati da animali selvatici e/o domestici o per azione umana, mediante recinzioni o adeguate strutture di protezione individuale.

1.d – (ex 1.e) – Tutela e controllo della fauna selvatica in foresta incluse: la costruzione di torrette per l’avvistamento, la realizzazione di punti di raccolta per la cattura e il censimento, opere di recinzione per la protezione dagli animali che possano anche favorire la coesistenza con le attività antropiche.

 

2. Miglioramento dell’efficienza ecologica degli ecosistemi forestali:

 

2.a – Interventi selvicolturali come ripuliture, sfolli e diradamenti a carico di popolamenti forestali al fine di favorire: la rinaturalizzazione, la diversificazione della struttura forestale e della composizione delle specie, ammissibili solo una volta per l’intera programmazione.

2.b – Rinaturalizzazione di contesti forestali degradati da eccessiva gestione produttiva, nonché di formazioni forestali di origine artificiale.

 

4. Offerta di servizi ecosistemici e valorizzazione in termini di pubblica utilità delle foreste e delle aree boschive:

 

4.a – Interventi colturali volti al potenziamento della stabilità ecologica dei popolamenti forestali con funzioni protettive dei versanti.

4.b – Interventi selvicolturali volti al miglioramento della funzione turistico ricreativa.

4.c – Realizzazione e ripristino della rete di accesso al bosco per il pubblico come sentieristica, cartellonistica e segnaletica informativa, piccole strutture ricreative, punti informazione, di osservazione.

4.d – Interventi selvicolturali finalizzati alla valorizzazione di particolari aspetti botanici, naturalistici e paesaggistico-ambientali delle formazioni forestali e alla manutenzione dei boschi con funzione ricreativa, protettiva o naturalistica ammissibili solo una volta per l’intera programmazione.

 

I costi ammissibili sono:

 

• spese di progettazione, direzione lavori e spese generali;

• spese per l’esecuzione dei lavori.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 200.000,00 euro.

L’aiuto prevede un contributo fino al 100% nel caso di ente pubblico, ridotto fino all’80% nel caso di privati, del costo totale dell’investimento ammissibile.

Inoltre per i “gestori privati di proprietà pubblica o privata” che sostengono le tipologie di intervento 1.a, 2.a, 2.b, il tasso di aiuto previsto sarà pari al 60%.

Per gli interventi finanziati sono fissati i seguenti limiti:

 

• Euro 100.000,00 quale limite massimo del costo totale dell’investimento ammissibile;

• Euro 30.000,00 quale spesa minima ammissibile a finanziamento.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro il 12 aprile 2021.