GAL Appennino Bolognese. Operazione 4.4.02. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% a favore degli agricoltori per la Prevenzione dei danni da fauna.

 

Il presente bando è finalizzato a sostenere gli agricoltori nella convivenza con la fauna autoctona, anche in aree non oggetto di specifici vincoli. I cambiamenti intervenuti nell’ambiente negli ultimi decenni ed in modo particolare la rinaturalizzazione della collina e della montagna, gli interventi agro ambientali o il ripristino di zone umide bonificate, sono elementi chiave per spiegare la ricomparsa di specie di fauna selvatica ormai assenti da tempo nei territori regionali. Questo risultato estremamente positivo deve essere salvaguardato e possibilmente incrementato. A tal fine una operazione che aiuti gli agricoltori a convivere pacificamente con la fauna autoctona, ha una importanza strategica ai fini di una convivenza armonica fra agricoltura e territorio. Inoltre il tipo di operazione svolge contestualmente un’azione importante di tutela ambientale, in quanto funge da deterrente a comportamenti lesivi nei confronti della fauna selvatica

Soggetti beneficiari

Imprenditori agricoli in forma singola o associata. Sono esclusi gli Enti Pubblici e le loro associazioni.

 

Saranno ammissibili solo gli interventi ricadenti interamente nell’area di competenza del GAL (Gruppo Azione Locale) Appennino Bolognese, ovvero: Alto Reno Terme, Borgo Tossignano, Camugnano, Casalecchio di Reno, Casalfiumanese, Castel d’Aiano, Castel del Rio, Castel di Casio, Castel San Pietro Terme, Castiglione dei Pepoli, Dozza, Fontanelice, Gaggio Montano, Grizzana Morandi, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monte San Pietro, Monterenzio, Monzuno, Ozzano dell’Emilia, Pianoro, San Benedetto Val di Sambro, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Valsamoggia, Valsamoggia Loc. Bazzano, Valsamoggia Loc. Crespellano, Valsamoggia Loc. Castello di Serravalle, Valsamoggia Loc. Monteveglio, Valsamoggia Loc. Savigno, Vergato, Zola Predosa. 

 

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili solo interventi a protezione dai danni diretti provocati dalla fauna selvatica autoctona di colture agricole e allevamenti (non fabbricati rurali e/o aree pertinenziali ad abitazioni).

 

Ai fini del presente bando sono ammissibili le seguenti tipologie di intervento:

 

– creazione di protezioni fisiche con recinzioni perimetrali, recinzioni individuali in rete metallica o “shelter” in materiale plastico, reti anti uccello;

– protezione elettrica a bassa intensità;

– protezione acustica con strumenti ad emissione di onde sonore, apparecchi radio, apparecchi con emissione di suoni;

– protezioni visive con sagome di predatori, nastri olografici, palloni predatori;

– acquisto dei cani da guardiania;

 

Sono escluse le spese di messa in opera.

 

È ammesso anche il finanziamento di metodi di prevenzione atti a ottimizzare dotazioni già presenti in azienda, purché anche queste rispettino i requisiti indicati dal bando.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie allocate a favore del presente bando ammontano ad Euro 240.000,00.

 

L’intensità dell’aiuto è fissata nel 100% calcolato sul totale della spesa ammissibile.

 

Gli investimenti proposti, dovranno avere una dimensione finanziaria minima di € 2.500,00 Euro e massima di € 30.000,00 Euro.

Scadenza

Le domande di sostegno devono essere presentate entro il termine perentorio del giorno 20 dicembre 2021 ore 12.00.