FSC 2014/2020. Investimento 9.i. Finanziamento a fondo perduto per l’inserimento ed il reinserimento di soggetti svantaggiati al fine di migliorare l’occupabilità e promuovere l’innovazione sociale.

 

L’iniziativa intende contribuire alla riduzione della disuguaglianza, della povertà e del rischio di marginalità sociale dei soggetti maggiormente vulnerabili, composti sia da soggetti svantaggiati già presi in carico dai servizi territoriali, sia da nuovi gruppi a rischio di esclusione la cui situazione, economica e sociale, si è aggravata per effetto della pandemia da COVID-19. Inoltre, si intende potenziare la governance complessiva degli interventi rafforzando la rete degli attori sociali coinvolti nei processi di case management degli utenti e favorendo la sinergia tra i servizi al lavoro regionali con gli ambiti territoriali sociali, i servizi sociali delle AULSS (SIL in particolare) e altri operatori pubblici e privati competenti che operano in sussidiarietà con i servizi pubblici.

Tra gli obiettivi generali si inscrive la necessità di sperimentare un’offerta di servizi “tailor made” per le persone a rischio di esclusione sociale attraverso l’attuazione di interventi ad hoc che mirino a migliorare la capacità capillare e tempestiva di intercettare in tempi rapidi l’utenza, di rafforzare l’occupabilità dei soggetti e di rispondere alle molteplici esigenze di inclusione sociale delle nuove fragilità.

Tra gli elementi di novità e peculiari dell’iniziativa vi è la previsione di due linee di azione progettuali, tra loro
integrate e complementari, denominate “UNITI” e “INSIEME”.

L’azione “UNITI” è finalizzata a contribuire al rafforzamento e modellizzazione della rete di servizi pubblici e privati al fine di definire una modalità di intervento mirata che favorisca l’incremento della capacità di risposta della rete stessa nei confronti dell’utenza a rischio di esclusione, anche in ragione dell’emergere di nuove povertà e fragilità. Tale azione si rivolge agli operatori della rete dei servizi territoriali coinvolti a diverso titolo e a vari livelli nella gestione e nell’erogazione delle prestazioni e la collaborazione mira a modellizzare e co-progettare la rete pubblico-privata per definire servizi taylor-made nei confronti dei destinatari dell’azione “INSIEME”. La finalità dell’azione “INSIEME”, invece, consiste nell’attuazione e concretizzazione dei modelli di intervento personalizzati condivisi sin dalla fase di progettazione delle proposte progettuali e declinati nell’azione di ricerca-modellizzazione (Azione “UNITI”). L’obiettivo consiste nel contribuire ad aumentare l’occupabilità dei destinatari (soggetti svantaggiati, disoccupati e non, in condizione di fragilità a rischio di esclusione sociale così come definiti dal Reg. 651/2014), così da favorirne una inclusione sociale attiva.

Pertanto, gli obiettivi specifici che si intendono perseguire sono:

 

  • ridurre l’impatto sociale ed economico della crisi pandemica;
  • contenere il rischio di povertà dei soggetti più fragili;
  • avviare interventi di presa in carico multi-professionale;
  • rafforzare l’azione dei servizi socio-assistenziali e lavorativi sul territorio;
  • adottare un approccio multidimensionale all’inclusione sociale attiva;
  • rafforzare l’attivazione di sinergie locali attraverso l’adozione di modelli di intervento in rete (pubblico-privati) rivolti alla popolazione più vulnerabile del territorio.

Soggetti beneficiari

Le proposte progettuali potranno essere presentate da:

 

– Soggetti accreditati iscritti nell’elenco degli Enti accreditati ai Servizi al Lavoro;

– Soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento ai
Servizi al Lavoro entro la data di scadenza del presente Avviso;

– Soggetti accreditati iscritti nell’elenco per l’ambito della Formazione Superiore;

– Soggetti non iscritti nel predetto elenco, purché abbiano già presentato istanza di accreditamento per l’ambito della Formazione Superiore entro la data di scadenza del presente Avviso.

 

In qualità di partner potranno essere coinvolti una molteplicità di soggetti, che anche in corso di realizzazione dei progetti, contribuiranno sia alla fase di modellizzazione sia alla fase di sperimentazione.

Nella composizione del partenariato si dovranno tenere presenti le seguenti indicazioni:

 

1. Partenariato Obbligatorio:

 

– Soggetti iscritti nell’elenco regionale degli Enti Accreditati per i Servizi al Lavoro o Formazione Superiore;

– Comuni Capofila degli Ambiti Territoriali Sociali che insistono sul territorio dell’ULSS di riferimento.

 

2. Partenariato operativo e/o di rete:

– ulteriori Comuni, Unioni di Comuni e altri enti locali, in forma singola o associata (diversi dai partner obbligatori);
– imprese o rete di imprese;

– cooperative sociali di tipo B e/o loro consorzi;

– organizzazioni di volontariato (ODV), associazioni di promozione sociale (APS), Fondazioni e altri soggetti del terzo settore, iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore;

 – azienda o Ente del Servizio Sanitario Regionale Veneto;

– fondazioni;

– istituti scolastici pubblici e privati, CPIA – Centri Provinciali per l’istruzione degli adulti e altri soggetti pubblici o privati operanti nelle reti di apprendimento permanente;

– Agenzie per il lavoro;

– Università degli Studi venete;

– associazioni sportive (ASD) e società sportive (SSD);

– Uffici di esecuzione penale esterna del Veneto;

– soggetti di natura privata o pubblica che operano nel settore della cultura e dello spettacolo;

– altri soggetti pubblici o privati in quanto funzionali agli obiettivi progettuali.

 

Si precisa che i seguenti soggetti possono essere esclusivamente partner di rete:

 

– CPI (Veneto Lavoro);

– organismi di rappresentanza delle imprese e dei lavoratori ed enti bilaterali.

Tipologia di interventi ammissibili

Ogni proposta progettuale deve essere articolata in due azioni complementari e integrate: azione UNITI e azione INSIEME.

 

1. Azione UNITI

La rete dei servizi territoriali si pone quale elemento fondamentale per rispondere alle diverse esigenze dei soggetti più a rischio di esclusione sociale. La finalità di tale azione è quella di contribuire al rafforzamento della rete di servizi pubblici e privati che si è venuta a creare nei vari territori, arrivando a modellizzare una modalità d’intervento tale da incrementare la capacità di risposta della rete stessa nei confronti dell’utenza a rischio di esclusione, anche in ragione dell’emergere di nuove povertà e fragilità. L’azione UNITI si articola nelle seguenti fasi:

 

A. Ricerca
B. Modellizzazione
C. Diffusione

 

2. Azione INSIEME

La finalità di tale azione è quella di dare concreta attuazione agli schemi di d’intervento condivisi sin dalla fase di progettazione delle proposte progettuali, oltre che nell’azione di ricerca-modellizzazione (Azione UNITI). L’obiettivo finale è quello di contribuire a modellizzare il sistema di intervento, le misure e i servizi per aumentare l’inclusione sociale attiva dei vari soggetti, agendo anche sulle competenze trasversali e di base e riducendo, così, il rischio di esclusione sociale.

All’interno di tale azione potranno essere combinati una molteplicità di interventi che, come le tessere di un mosaico, permettano la realizzazione di percorsi “su misura” per le diverse tipologie di destinatari e la sperimentazione di servizi innovativi.

Tali percorsi “su misura” potranno sostenere i destinatari in un processo di riattivazione personale che, attraverso interventi individuali e/o di gruppo, permetta loro di fruire di interventi di orientamento/accompagnamento, di formazione e di supporto per incrementare le competenze chiave per la cittadinanza e l’occupabilità. Potranno, quindi, essere realizzati percorsi di upskilling e/o di reskilling relativi all’acquisizione sia di competenze di base (matematiche, alfabetiche, linguistiche e digitali), sia trasversali (capacità di lavorare in gruppo, pensiero creativo, imprenditorialità, pensiero critico, capacità di risolvere i problemi o di imparare ad apprendere, alfabetizzazione finanziaria). Potranno, inoltre, essere sperimentati altri servizi di accompagnamento e di supporto mirati a ridurre i rischi di esclusione sociale e di povertà educativa, favorendo iniziative territoriali che coinvolgano i destinatari in un percorso virtuoso di attivazione personale (ad es. percorsi di supporto alla genitorialità, iniziative di educazione alla cittadinanza, interventi di sostegno per i minori dei nuclei familiari coinvolti nei percorsi, ecc.).

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse disponibili per la realizzazione di interventi ammontano ad un totale di Euro 4.000.000,00.

 

Le modalità di determinazione del contributo sono riportate nel bando.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 13:00 del 9 aprile 2021.