Fondo Comuni Confinanti. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% in favore dei rifugi alpini per interventi finalizzati al risparmio delle risorse energetiche.

 

La Regione del Veneto, tramite la Direzione Enti Locali e Servizi Elettorali, in qualità di soggetto attuatore del progetto strategico finanziato con il Fondo Comuni Confinanti “Miglioramento dell’offerta turistica di alta montagna nelle aree di confine della provincia di Belluno”, concede contributi in conto capitale, ai rifugi alpini siti nei territori delle aree di confine della provincia di Belluno, per interventi finalizzati al risparmio delle risorse energetiche attraverso l’ammodernamento delle dotazioni strumentali, dei sistemi di riscaldamento, l’installazione di impianti o attrezzature per lo sfruttamento delle energie rinnovabili, di economia dei consumi elettrici, per la gestione differenziata dei rifiuti, volti alla riattivazione e al miglioramento dell’attività ricettiva, sotto il profilo della sostenibilità, della qualità e della sicurezza.

Soggetti beneficiari

I beneficiari sono: 

  • i proprietari dei rifugi alpini,  siti nel territorio della Regione Veneto, (individuato in dettagliosuccessivamente);
  • i concessionari o incaricati della gestione da parte dei proprietari dei rifugi alpini di cui sopra.

Oggetto del contributo sono i rifugi alpini, siti nel territorio della Regione Veneto, provincia di Belluno, o nei 15 comuni cosiddetti di confine (Arsiè, Auronzo di Cadore, Canale d’Agordo, Cesiomaggiore, Comelico Superiore,
Cortina d’Ampezzo, Falcade, Feltre, Gosaldo, Lamon, Livinallongo del Col di Lana, Rocca Pietore, Sovramonte, Taibon Agordino e Voltago Agordino) o nei 25 comuni ad essi contigui (S. Nicolò Comelico, Danta di Cadore, Santo Stefano di Cadore, Vigo di Cadore, Colle S. Lucia, Alleghe, Val di Zoldo, S. Tomaso Agordino, Vallada Agordina, Cencenighe Agordino, Agordo, Rivamonte Agordino, Sedico, Sospirolo, S. Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina, Lentiai, Pedavena, Fonzaso, Seren del Grappa, Quero/Vas) o ubicati a breve distanza ( inferiore a 1 km) dal territorio dei comuni contigui, ma strategici perché in prossimità delle Alte Vie delle Dolomiti ( n. 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 ).

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili al contributo i seguenti interventi:

a) Acquisto ed installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili funzionale all’esercizio del rifugio e interventi per l’efficientamento energetico:

  • produzione di energia idroelettrica (con particolare riferimento al microidroelettrico)
  • produzione energia fotovoltaica
  • produzione di energia con impianti microeolici
  • riscaldamento acqua e aria mediante solare termico o altri sistemi basati su fonti rinnovabili
  • acquisto sistemi di accumulo
  • opere per miglioramento energetico (cappotti, serramenti, coperture, etc).

b) Opere ed impianti funzionali all’approvvigionamento idrico:

  • sistema di filtrazione e potabilizzazione delle acque
  • collegamenti e/o opere di presa per approvvigionamento idrico
  • opere per recupero acque piovane

c) Opere per lo smaltimento delle acque reflue:

  • collegamento alla pubblica fognatura
  • impianto di chiarificazione, trattamento e smaltimento reflui, fitodepurazione (comprensivo dei costi di trasporto per svuotamento degli impianti di smaltimento dei reflui, funzionale alla realizzazione e al collaudo di nuove opere nella misura di n.1 interventi)
  • sistemi di disoleazione/degrassatura)

d) Opere funzionali alla raccolta differenziata:

  • attrezzature per compattare rifiuti ed effettuare la raccolta differenziata
  • attrezzature per compostaggio con apporto di solare termico
  • sistemi per la riduzione della produzione di rifiuti

e) Interventi ed acquisti finalizzati alla riduzione del consumo elettrico (es. per l’illuminazione) ed installazione di prese elettriche per l’utenza esterna (charge box per la ricarica di cellulari, tablet, apparati fotografici, etc).

 Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

a) Spese per installazione ed acquisti di forniture strettamente connesse alle tipologie di interventi previste al capitolo precedente.

b) Trasporto in quota dei materiali e del personale di cantiere, necessari alla realizzazione degli interventi.

c) IVA, se non recuperabile dal beneficiario finale del contributo.

d) Spese tecniche relative a progettazione, piani di sicurezza, direzione lavori, valutazione di incidenza ambientale, collaudi, etc in misura non superiore al 10% dell’ammontare complessivo del costo dell’intervento.

Entità e forma dell’agevolazione

Per la realizzazione dei progetti ritenuti ammissibili il relativo contributo in conto capitale è concedibile nei limiti delle risorse disponibili nella misura del cento per cento dei costi ritenuti ammissibili.

L’entità del contributo massimo concedibile è pari ad un importo di Euro 40.000.

Non sono ammesse domande di contributo che prevedano una spesa complessiva inferiore ad Euro 10.000.

Scadenza

Il termine della presentazione delle domande è alle ore 13.00 del 30 ottobre 2020.