Fondazione Rinascimento Firenze. Finanziamento a tasso agevolato e finanziamento a fondo perduto per il settore dell’agroindustria.

 

Il Programma vuole promuovere e supportare progetti imprenditoriali per il rilancio dell’attività economica del territorio della Città Metropolitana di Firenze, duramente colpito dalla crisi economico/finanziaria conseguente la pandemia da Covid-19.

Il Programma vuole stimolare progetti di rilancio che abbiano un chiaro e apprezzabile impatto sociale, ovvero che siano in grado di rilanciare l’occupazione e assicurare il mantenimento sul territorio di un sistema economico sano e propositivo di nuove attività imprenditoriali.

Il bando dedicato al settore dell’Agroindustria intende, in particolare, assegnare contributi a fondo perduto accompagnati da prestiti di impatto, a tasso agevolato e senza garanzie, alle attività che rientrano nel settore d’intervento e che siano interessate a realizzare progetti di consolidamento, adeguamento, rinnovamento, innovazione e/o riorganizzazione della propria attività, a seguito della mutazione delle condizioni lavorative e di vita conseguenti la pandemia da Covid-19.

Il presente Bando è rivolto esclusivamente alle attività con sede operativa nei territori della Città Metropolitana di Firenze, compreso il capoluogo.

Soggetti beneficiari

Il presente Bando si rivolge a tutte le attività economiche, tra cui anche quelle sviluppate in forma giuridica di organizzazioni no-profit, classificate come micro e piccole imprese appartenenti al settore dell’Agroindustria che rispettino le seguenti condizioni:

 

i. abbiano almeno 5 dipendenti, comprensivi delle risorse che saranno assunte a tempo determinato e indeterminato per il tramite del progetto presentato;

ii. abbiano subito una contrazione della domanda conseguente allo scoppio della pandemia da Covid-19;

iii. abbiano sede operativa nel territorio della Città Metropolitana di Firenze e siano iscritte presso la Camera di Commercio di Firenze; iv. presentino una visura camerale attestante l’attribuzione del proprio codice ATECO (primario e/o secondario) coerente con il settore.

Tipologia di interventi ammissibili

Il richiedente deve sottoporre un credibile progetto per il rilancio della sua attività, da effettuarsi per il tramite di azioni imprenditoriali che generino, direttamente o indirettamente, un impatto misurabile sul territorio (come meglio definito successivamente).

Il progetto deve trovare copertura finanziaria con risorse chiaramente individuate, tra cui ricomprendere anche le risorse rese disponibili dal bando. Il progetto potrà prevedere la realizzazione immediata delle attività così come la loro attuazione nel tempo con un vincolo di utilizzo delle risorse nell’arco massimo di 18 mesi. Ne consegue che saranno accolti soli i progetti i cui costi/ investimenti (a) non siano stati ancora sostenuti e (b) che siano – di norma – sostenuti non oltre 18mesi dall’aggiudicazione del bando.

Per quanto attiene, in particolare, il settore prettamente agricolo, poiché i processi autorizzativi di talune iniziative (p.e. impianto vigneti e oliveti) sono spesso particolarmente lunghi, potranno essere prese in considerazione – se adeguatamente motivate – progettualità che interessino un periodo di esecuzione più lungo, comunque non superiore ai 24 mesi.

 

Il richiedente è tenuto a presentare un progetto che illustri in modo esaustivo:

 

• l’andamento della sua attività nella fase antecedente alla crisi determinata dall’emergenza legata alla diffusione del Covid-19;

• gli effetti subiti dalla diffusione del Covid-19 e dalle misure restrittive adottate dalle autorità nazionali e locali;

• gli interventi per rilanciare, riorganizzare, implementare la propria attività nei successivi 12-18 mesi;

• gli obiettivi attesi del progetto in termini di key performance indicators (KPI Sociali come meglio oltre precisati).

 

Sono ammesse tutte le spese coerenti con le aree progettuali selezionate dai richiedenti e come descritte nel progetto.

Entità e forma dell’agevolazione

Per l’attuazione del bando, la Fondazione ha messo a disposizione di FRI un plafond di € 1,5 milioni nella forma di contributo di scopo a fondo perduto che sarà utilizzato da FRI per erogare a sua volta singoli contributi a fondo perduto ai richiedenti che siano stati selezionati (i) sulla base dei criteri di accesso al bando.

Per l’attuazione del bando, Intesa ha messo a disposizione un plafond di € 7,5 milioni nella forma di prestiti d’impatto a favore dei richiedenti selezionati da parte di FRI, le cui condizioni di sintesi sono indicate sopra.

 

Il contributo a fondo perduto sarà ricompreso tra € 20.000 e € 100.000 e sarà proporzionato al valore del progetto presentato, al co-investimento e al prestito di impatto. Più in particolare, il contributo a fondo perduto non potrà essere superiore a 2 volte l’importo del co-investimento. In caso di progetti che ricomprendano anche operazioni di aggregazione con altri operatori e/o di passaggio generazionale, purché coerenti con le finalità del Programma/Bando, il contributo a fondo perduto potrà prevedere il riconoscimento di un importo aggiuntivo fino ad un massimo del 50% del contributo ordinario, ovvero fino a 3 volte l’importo del co-investimento.

 

Il prestito d’impatto sarà ricompreso tra € 60.000 e € 500.000 e sarà proporzionato ai costi/investimenti del progetto e all’entità del contributo a fondo perduto. Più in particolare, il prestito:

 

a) non potrà essere superiore a 5 volte l’importo del contributo a fondo perduto;

b) non potrà essere superiore a € 150.000 per richiedenti che nel periodo d’imposta 2019 abbiano conseguito un fatturato inferiore a € 160.000.

 

Il prestito avrà le seguenti caratteristiche indicative:

 

• Ciascun prestito di impatto è destinato alla copertura di costi e spese di realizzazione di un progetto, la cui realizzazione potrà avvenire entro massimo 18 mesi dall’aggiudicazione del bando;

• Durata: la data di scadenza è il 31 Dicembre 2030;

• Tasso d’interesse: fisso, pari allo 0,4% nominale annuo;

• Pagamento degli interessi: maturazione a decorrere dalla data di erogazione, pagamento in unica soluzione alla scadenza del prestito;

• Erogazione: in due soluzioni di cui (i) il 50% all’avvio del progetto e contestualmente all’erogazione del 50% del contributo a fondo perduto e (ii) la rimanente parte successivamente alle necessarie verifiche ed alla concessione della seconda tranche del contributo a fondo perduto e contestualmente all’erogazione della stessa (ovvero entro massimo 18 mesi dall’aggiudicazione del bando, eccezionalmente elevabili a 24 mesi);

• Rimborso capitale: in n. 2 rate, la prima di importo pari al 40% della somma concessa a prestito da corrispondersi al 31 Dicembre 2025 e la seconda del rimanente importo da versare al 31 Dicembre 2030; • Interessi di mora: tasso nominale annuo pari al tasso contrattuale attualmente pari allo 0,4% annuo maggiorato dello 0,5%;

• Garanzie: non previste;

• Compenso di estinzione anticipata: nessun compenso;

• Spese: nessuna spesa.

 

È richiesto un co-investimento nell’iniziativa da parte dell’imprenditore titolare dell’attività e/o i soci della stessa con risorse permanenti a titolo di conferimento di capitale oppure di apporto in conto aumento capitale ad incremento del patrimonio netto (ad esempio, aumento di capitale o altre misure di rafforzamento patrimoniale, quali l’emissione di strumenti finanziari partecipativi senza obbligo di rimborso e, esplicitamente per le ditte individuali non organizzate in forma societaria

Scadenza

Il bando chiuderà, salvo deroga, alle ore 24:00 del giorno 17 ottobre 2021, fatto salvo l’eventuale esaurimento del plafond di Contributi a Fondo Perduto.