Fondazione con il Sud. Finanziamento a fondo perduto per il contrasto della violenza di genere. Seconda edizione – 2021.

 

Con questa seconda edizione del “Bando per il contrasto della violenza di genere”, la Fondazione CON IL SUD mette a disposizione 2 milioni di euro per interventi da realizzare in Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia che siano in grado di far emergere e prevenire il fenomeno potenziando i servizi messi a disposizione dai Centri Antiviolenza; accompagnare le donne che hanno subito violenza in percorsi di autodeterminazione e autonomia economica e abitativa, sostenendo i minori che hanno assistito ai maltrattamenti; favorire processi di cambiamento culturale in termini di parità di genere, con percorsi di educazione nelle scuole.

Soggetti beneficiari

Le partnership di progetto dovranno essere composte da almeno 3 organizzazioni: ad un Centro Antiviolenza – con il ruolo di responsabile del partenariato – potranno affiancarsi realtà del mondo non profit, economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca. Sarà valutato positivamente il coinvolgimento delle associazioni femministe e delle amministrazioni pubbliche, in particolare comuni e regioni.

 

Il soggetto responsabile è l’unico soggetto legittimato a presentare una proposta di progetto.

Esso deve essere un’organizzazione senza scopo di lucro nella forma di:

 

  • associazione (riconosciuta o non riconosciuta); 
  • cooperativa sociale o loro consorzi;
  • ente ecclesiastico; 
  • fondazione; 
  • impresa sociale 

 

Il soggetto responsabile deve ricoprire il ruolo di ente gestore di un centro antiviolenza e deve essere costituito da almeno 5 anni in forma di atto pubblico oppure di scrittura privata registrata.

Tipologia di interventi ammissibili

Con il presente bando, la Fondazione intende sostenere interventi integrati volti a favorire il riconoscimento e l’emersione del fenomeno della violenza di genere, prevenendone eventualmente l’insorgere prima che essa assuma le forme più pericolose. Le proposte dovranno garantire una presa in carico integrata delle donne che hanno subito violenza, accompagnandole in un percorso di autonomia e autodeterminazione, e promuovere processi di cambiamento culturale in termini di parità di genere.

Le proposte dovranno prevedere la realizzazione degli obiettivi individuati sopra attraverso:

 

– l’attivazione e/o il potenziamento di servizi, offerti dai centri antiviolenza e dalla rete territoriale, volti a favorire l’emersione e il contrasto della violenza a danno delle donne, in particolare nelle zone in cui essi sono più carenti, introducendo o rafforzando modalità innovative per intercettare le violenze e agganciare le donne che le hanno subite;

– l’attivazione di percorsi di accompagnamento e sostegno all’autodeterminazione e all’autonomia economica e abitativa delle donne che hanno subito violenza e di percorsi di sostegno per i minori che hanno assistito ai maltrattamenti;

– l’avvio e/o il rafforzamento di percorsi metodologicamente validati di educazione alle differenze e all’affettività e di decostruzione degli stereotipi di genere, con il coinvolgimento di scuole e servizi educativi (a partire dai nidi d’infanzia), per favorire la partecipazione di insegnanti e famiglie.

 

Le proposte, in aggiunta agli ambiti sopra elencati e in misura comunque non prevalente, potranno prevedere anche interventi volti a:

 

– favorire la capacità di riconoscere e affrontare il fenomeno da parte di operatori e operatrici del settore pubblico e del privato sociale (es. operatori sanitari, sociali, FF.OO., insegnanti, etc.), prevedendo il rilascio di certificazione finale e/o crediti da parte degli ordini professionali di appartenenza;

– realizzare azioni di corretta comunicazione e divulgazione sul tema della violenza di genere, con anche momenti formativi specifici per giornalisti e professionisti del settore;

– sostenere, all’interno del proprio territorio di riferimento, la creazione di un sistema integrato di rilevazione e raccolta dei dati sulla violenza sessuale e di genere.

 

Tali interventi dovranno essere ricompresi all’interno di progettualità ampie e integrate ed essere coerenti e funzionali al raggiungimento degli obiettivi di progetto.

 

Sono considerate ammissibili le proposte le cui spese previste per l’adeguamento e/o la ristrutturazione e/o l’allestimento di strutture immobili già esistenti, comprensive di arredi e attrezzature, NON superino il 30% del contributo richiesto.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di 2.000.000,00.

Costituisce condizione di ammissibilità:

 

  • la richiesta di  un contributo da parte della Fondazione non superiore a €300.000
  • quota di co-finanziamento, costituita interamente da risorse finanziarie, pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto, indicando le fonti del finanziamento
  • agli enti del terzo settore nel loro complesso deve essere assegnata una quota di contributo non inferiore al 65%.

Scadenza

I progetti devono essere presentati entro, e non oltre, le ore 13:00 del 9 settembre 2021.