Finanziamento a fondo perduto per sostenere le aziende che allevano ovicaprini da latte a seguito della difficoltà del settore dovuta all’epidemia da Covid-19.

 

La misura è finalizzata a sostenere il settore ovicaprino dai gravi danni economici conseguenti all’epidemia COVID-19 e a preservare la continuità dell’attività delle aziende agrozootecniche toscane che allevano ovicaprini da latte, in questo momento particolarmente a rischio per gravi carenze di liquidità.

Soggetti beneficiari

Possono accedere alla misura d’aiuto le micro, piccole e medie imprese agricole  titolari di una o più unità produttive zootecniche (UPZ) di capi ovi-caprini da latte, con una consistenza al 31 marzo 2020 di almeno cinquanta capi, risultante nella Banca Dati informatizzata Nazionale (BDN) delle aziende zootecniche istituita dal Ministero della Salute.

Entità e forma dell’agevolazione

La misura della sovvenzione diretta è calcolata secondo scaglioni inversamente proporzionali alla classe d’ampiezza dell’allevamento del beneficiario, come da prospetto seguente:

scaglioni ampiezza allevamento aiuto massimo a capo
fino a 150 capi 8 euro
da 151 a 250 capi 6 euro
da 251 a 400 capi 3 euro
oltre 400 capi 2 euro

Ai fini del calcolo del sostegno si applica la consistenza, capi totali identificati individualmente, al 31 marzo 2020, risultante dalla BDN (capi totali identificati individualmente al censimento al 31 marzo 2020 o, in caso di allevamento con registro elettronico, il numero di capi identificati singolarmente presenti al 31 marzo 2020), dell’allevamento/i, registrato/i con orientamento produttivo latte o misto (nel caso di orientamento misto, deve avere produzione di latte), del soggetto che ha presentato domanda.

Saranno liquidate prioritariamente le imprese agricole che caseificano direttamente il latte prodotto dai propri allevamenti e che pertanto risultino registrate o riconosciute.

Per quanto sopra indicato, il sostegno sarà liquidato seguendo il seguente ordine:

– le imprese ricadenti nella priorità, applicando massimali per capo in funzione degli scaglioni di ampiezza dell’allevamento;

– successivamente, le imprese che non hanno la priorità, applicando i massimali per capo in funzione degli scaglioni di ampiezza dell’allevamento.

Scadenza

La scadenza per la presentazione delle domande è il 25 settembre 2020.