Finanziamento a fondo perduto per le imprese di pesca in acque interne e marittime interne per far fronte ai danni diretti e indiretti derivanti dall’emergenza Covid-19.

 

Il bando è finalizzato ad erogare una sovvenzione straordinaria alle imprese del settore della pesca operanti in acque interne e marittime interne in base alle risorse attribuite alla Regione del Veneto.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle sovvenzioni previste dal presente provvedimento le imprese di pesca aventi sede
legale nella Regione del Veneto e che operano nelle acque interne e marittime interne della Regione del
Veneto, indipendentemente dalle dimensioni dell’impresa beneficiaria degli aiuti.

L’impresa deve rispettare i seguenti criteri:

  • l’impresa beneficiaria deve risultare regolarmente iscritta come impresa “Attiva” con il codice ATECO relativo all’attività prevalente 03.11 (Pesca marina) o 03.12 (Pesca in acque dolci) al registro delle imprese, istituito presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio, sia alla data del 03 giugno 2020 sia alla data di presentazione della domanda di sovvenzione;
  • l’impresa beneficiaria deve avere la sede legale in uno dei comuni della Regione del Veneto, sia alla data del 03 giugno 2020 sia alla data di presentazione della domanda di sovvenzione;
  • l’impresa beneficiaria deve avere tra i propri soci o tra i propri dipendenti almeno un pescatore titolare di licenza di pesca professionale di tipo A) per acque interne e marittime interne.

L’ambito di applicazione è rappresentato dall’intero territorio della Regione del Veneto.

Entità e forma dell’agevolazione

L’aiuto erogabile ad ogni singola impresa avente titolo viene così determinato:
a) la prima parte della sovvenzione viene attribuita all’impresa avente titolo in maniera proporzionale al numero di imbarcazioni nella disponibilità di ciascuna impresa che siano immatricolate per l’attività di pesca presso i registri degli Ispettorati Regionali di Porto della Regione del Veneto, con certificato di navigabilità per le acque interne e marittime interne, in corso di validità al 31 gennaio 2020 ovvero rilasciato o rinnovato in data compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 3 giugno 2020, applicando un parametro pari a Euro 1.000,00 per ogni imbarcazione (numero di imbarcazioni in disponibilità x Euro 1.000); le imbarcazioni sono considerate nella disponibilità di un impresa quando il soggetto armatore dell’imbarcazione, così come risulta dal certificato di navigabilità, è la stessa impresa ovvero un socio o un dipendente della stessa impresa; in mancanza di presentazione della dichiarazione di armatorietà in data antecedente al 3 giugno 2020, il soggetto armatore coincide con il soggetto proprietario dell’imbarcazione, anche a titolo parziale;
b) la seconda parte della sovvenzione viene attribuita all’impresa avente titolo in maniera proporzionale al numero di pescatori titolari di licenza di pesca professionale di tipo A) per acque interne e marittime interne che risultano soci o dipendenti dell’impresa, applicando un parametro pari a Euro 500,00 per ogni pescatore (numero di pescatori soci o dipendenti x Euro 500,00).

La sovvenzione complessiva spettante a un’impresa risulta dalla somma dei contributi calcolati in base ai parametri di cui alle precedenti lettere a) e b), fino a un limite massimo per ciascuna impresa pari a Euro 120.000. Il numero di imbarcazioni e il numero di pescatori di cui alle precedenti lettere a) e b) utilizzati per il calcolo della sovvenzione complessiva spettante a ciascuna impresa devono essere riferiti alla data del 3 giugno 2020.

Scadenza

La scadenza per la presentazione delle domande è il 15 ottobre 2020.