Finanziamento a fondo perduto per le associazioni dei consumatori finalizzate a implementare l’assistenza ai consumatori in risposta ai nuovi bisogni di tutela conseguenti al Covid-19.

 

Sul BUR del 2.01.2021, serie ordinaria n.53, a pagina 69, è stato pubblicato il bando la cui finalità è quella di assegnare risorse  a proposte progettuali realizzate dalle associazioni dei consumatori finalizzate a implementare l’assistenza diretta ai consumatori in risposta ai nuovi bisogni di tutela conseguenti all’emergenza Covid-19 e con nuove modalità di interazione maggiormente rispondenti da un lato alle esigenze di distanziamento sociale, dall’altro ad assicurare lo svolgimento delle attività di tutela dei consumatori nella massima sicurezza. 

Soggetti beneficiari

Le proposte progettuali potranno essere presentate, in forma singola o in partenariato, dalle associazioni che risultano regolarmente iscritte nell’Elenco delle associazioni dei consumatori e degli utenti.

Tipologia di interventi ammissibili

La finalità generale delle proposte progettuali dovrà essere sostenere i cittadini consumatori per far fronte all’emergenza sanitaria e alle conseguenze socioeconomiche derivanti dall’epidemia da Covid-19. In particolare, le proposte progettuali dovranno avere l’obiettivo di potenziare e migliorare il servizio di informazione e assistenza ai consumatori lombardi attraverso la rete degli sportelli, fisici e a distanza, delle associazioni dei consumatori. In relazione all’emergenza sanitaria, sono ammessi anche interventi di messa in sicurezza delle proprie sedi, regionale e operative.

Ogni proposta progettuale deve riguardare una o più delle seguenti Linee di intervento:

 

Linea A: Sviluppo, gestione, utilizzo di servizi telematici. E’ finanziata la creazione di un sistema strutturato che consenta di erogare il servizio di assistenza a distanza, tramite interazione diretta con il consumatore attraverso una interfaccia digitale (es. messaggistica, videochiamata, app, area personale all’interno dei siti internet, ….), con la finalità di limitare il contatto fisico e quindi la diffusione del coronavirus.

Linea B: Apertura di sportelli fisici per l’accesso assistito ai servizi digitali. E’ finanziata l’apertura di punti di assistenza, anche presso le sedi operative già attive o presso enti pubblici/privati, accessibili ai cittadini che necessitano di aiuto per l’accesso, la consultazione e la richiesta di documenti o servizi online, la cui disponibilità ha avuto un incremento in conseguenza all’emergenza sanitaria. A titolo esemplificativo, l’assistenza può essere fornita per:

‐ la richiesta e l’utilizzo di SpID,

‐ la consultazione delle fatture relative alle proprie utenze,

‐ la richiesta di documenti rilasciati dal Comune di residenza o da altri enti pubblici. Il numero di punti di assistenza aperti dovrà essere almeno pari al 10% del numero di sedi operative dell’associazione, come dichiarate nella domanda di mantenimento nell’Elenco regionale delle associazioni dei consumatori e degli utenti per l’anno 2020, e comunque dovrà essere aperto almeno un punto di assistenza per associazione.

Linea C: Strumenti di supporto alla didattica a distanza (educazione stradale, educazione civica e ambientale, …). E’ finanziata la realizzazione di prodotti/servizi digitali (ad es. video, organizzazione di dirette video, applicazioni online) su temi che, per esperienze pregresse o a seguito di consultazione con referenti degli istituti scolastici, risultano essere di interesse per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e possono essere utilmente impiegati nell’ambito della didattica a distanza, attivata per contrastare la diffusione del coronavirus. In fase di valutazione sarà oggetto di attribuzione di punteggio la presenza di manifestazioni di interesse per i prodotti da realizzare, anche da parte di singoli insegnanti; in rendicontazione dovranno essere indicati gli istituti scolastici che hanno richiesto i prodotti per la didattica a distanza. I prodotti dovranno inoltre essere messi a disposizione, se richiesto da Regione Lombardia, per la diffusione presso gli istituti scolastici tramite l’Ufficio scolastico regionale.

Linea D: Supporto e affiancamento ai servizi socio-assistenziali presenti sul territorio. E’ finanziata l’attivazione di iniziative che affiancano e si pongono in sinergia con i servizi socio-assistenziali erogati da soggetti pubblici e privati per mitigare l’impatto negativo che l’emergenza sanitaria ha avuto sull’erogazione di alcune prestazioni, che ha spesso generato una penalizzazione per gli utenti, in particolare per i soggetti fragili.

 

Ogni associazione potrà richiedere una quota di risorse aggiuntive per la realizzazione di un sistema di monitoraggio delle attività di assistenza ai consumatori attraverso il quale viene gestita l’attività di sportello dell’associazione a livello regionale, finalizzato ad avere un monitoraggio costante utile a conoscere tempestivamente le esigenze dei cittadini e poter orientare correttamente l’attività di tutela, anche in situazioni emergenziali quali quella determinata dall’emergenza sanitaria in corso. Il sistema deve consentire la tracciabilità delle attività svolte dagli sportelli/sedi operative regionali e deve essere accompagnato da un documento che ne regolamenta l’utilizzo da parte dell’associazione (frequenza di aggiornamento, definizioni, referenti territoriali, ….). Il sistema deve riportare almeno dati relativi a:

⎯ contatti

⎯ pareri e consulenze.

E’ ammessa l’implementazione di sistemi già esistenti. Ogni associazione, singolarmente o in partenariato con altre associazioni, non può partecipare a più di una proposta progettuale. Le proposte progettuali dovranno avere come destinatari finali i cittadini della regione Lombardia e dovranno essere conclusi entro il 30 settembre 2021.

 

Le risorse per l’attuazione delle proposte progettuali saranno assegnate a fronte di spese sulle seguenti tipologie:

 

1) per la realizzazione delle proposte progettuali:

 

a) Spese per affitto e utenze delle sedi: spese riferibili unicamente alle sedi regionali e operative come indicate nella domanda di mantenimento o comunicate come nuove sedi dell’associazione; le spese sono ammissibili se supportate da contratto intestato all’associazione e fino a un massimo di 5.000,00 euro

b) Spese per prodotti (sia ad uso interno che divulgativo) e arredi: sono ricomprese in questa voce anche le spese sostenute per l’acquisto di dispositivi e prodotti per la prevenzione della diffusione del coronavirus; per gli arredi sono ammesse fino a un massimo di 7.000,00 euro

c) Spese per hardware, software, utenze di servizi informatici (siti, email, pec, piattaforme, …): ammesse fino a un massimo di 10.000,00 euro

d) Spese per acquisizione di servizi di consulenza riferiti alle tematiche della proposta progettuale

e) Spese per acquisizione di servizi di formazione: è ammissibile la frequenza a corsi finalizzati ad acquisire competenze coerenti con le attività proposte, erogati da terzi (anche enti pubblici), da parte di soggetti che prestano attività per la proposta progettuale o volontari; ammesse fino a un massimo di 5.000,00 euro

f) Spese per acquisizione di servizi di comunicazione

g) Spese di retribuzione del personale dipendente

h) Spese per la fideiussione bancaria o polizza fideiussoria assicurativa

i) Rimborsi spese per i volontari: riconoscibili solo alle associazioni iscritte nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore o, nelle more della completa adozione, in registri precedenti che confluiscono nel RUNTS.

 

Per le proposte progettuali possono essere assegnati al massimo 60.000,00 euro per associazione; in caso di partenariato, i massimali indicati sono moltiplicati per il numero di associazioni del partenariato.

 

2) Per il sistema di monitoraggio delle attività di assistenza ai consumatori

c) Spese per hardware, software, utenze di servizi informatici (siti, email, pec, piattaforme,…): ammesse fino a un massimo di 7.000,00 euro

d) Spese per acquisizione di servizi di consulenza riferiti alle tematiche della proposta progettuale

g) Spese di retribuzione del personale dipendente

i) Rimborsi spese per i volontari: riconoscibili solo alle associazioni iscritte nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore o, nelle more della completa adozione, in registri precedenti che confluiscono nel RUNTS.

 

Per il sistema di monitoraggio delle attività di assistenza dei consumatori possono essere assegnati al massimo 10.000,00 euro.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse economiche complessive destinate alla realizzazione delle proposte progettuali ammontano a euro 1.050.000,00.

 

Le risorse assegnate sono a fondo perduto e non possono superare la somma 70.000,00 euro per singola associazione; ad ogni proposta presentata in partenariato non potranno essere assegnate risorse superiori a 70.000,00 euro moltiplicato per il numero di associazioni dei consumatori aderenti al partenariato.

Scadenza

Le associazioni singole o l’associazione capofila, in caso di partenariato, devono presentare entro e non oltre il 21 gennaio 2021.