Finanziamento a fondo perduto per la valorizzazione dei luoghi della cultura del Lazio.

 

Il bando sostiene il recupero fisico delle sedi dei servizi culturali (Musei, Biblioteche e Archivi) e degli altri Luoghi della Cultura (Aree e Parchi archeologici, e Complessi monumentali) e il miglioramento delle condizioni di fruizione e accessibilità del patrimonio anche attraverso lo sviluppo di modelli e strumenti di comunicazione e fruizione ispirati alle più recenti tecnologie digitali.

Soggetti beneficiari

Proprietari ed i soggetti gestori dei Luoghi della Cultura (Musei, Biblioteche, Archivi storici, Aree e Parchi archeologici, Complessi monumentali).

Sono esclusi i luoghi della cultura presenti nel comune di Roma Capitale.

Tipologia di interventi ammissibili

Le proposte progettuali, relative ai suindicati luoghi della cultura potranno prevedere i seguenti tipi di intervento:

 

1. Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, ristrutturazione edilizia e opere di restauro e risanamento conservativo;

2. Interventi finalizzati al miglioramento dell’accessibilità e fruibilità dei luoghi, in particolare nei confronti di persone con disabilità fisica, sensoriale o cognitiva;

3. Interventi di adeguamento, allestimento e arredo di spazi espositivi e di accoglienza (servizi di accoglienza e informazione, messa in sicurezza, collegamento wi-fi, spazi per attività educative, spazi per iniziative di interesse della comunità, servizi informatici);

4. Interventi di sostegno allo sviluppo di tecnologie digitali per la fruizione dei luoghi della cultura (come ad es. visite virtuali realizzate in remoto da parte di musei, archivi e biblioteche; acquisto di strumentazione hardware e software, di piattaforme online per lo sviluppo di attività in streaming, di dispositivi per realizzazione e fruizione di realtà virtuale e aumentata), di riorganizzazione dei sistemi di comunicazione interna ed esterna;

5. Interventi di impiantistica, con particolare riferimento agli impianti che garantiscono la sicurezza e la tutela del patrimonio posseduto, oltre a quella del personale e degli utenti (impianti di videosorveglianza, impianti antintrusione, impianti antincendio, impianti per il trattamento della qualità dell’aria e l’igienizzazione, ecc.);

6. Interventi di restauro su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici;

7. Interventi di arte contemporanea: progettazione, realizzazione e posa in opera di produzioni artistiche da realizzare all’interno dei luoghi della cultura negli spazi interni o negli spazi loro antistanti. Le opere d’arte dovranno avere le seguenti caratteristiche:

 

– ispirarsi/richiamare i valori storico-culturali e i caratteri paesaggistici locali e comunque il tematismo specifico del luogo della cultura di riferimento;

– avere carattere permanente, attraverso l’uso di materiali (non deperibili o rinnovabili) che garantiscano la durata nel tempo;

– essere collocate in spazi idonei a garantirne la conservazione in sicurezza e la fruibilità pubblica.

 

Ai fini dell’erogazione dei contributi regionali, saranno considerate ammissibili le seguenti spese:

 

a. Spese per l’esecuzione di lavori, a corpo o misura, anche in economia;

b. Spese per pubblicazione bandi di gara; c. Spese per allacciamenti a pubblici servizi;

d. Spese per la sostituzione o l’adeguamento e messa a norma degli impianti esistenti inclusi quelli per il trattamento della qualità dell’aria e l’igienizzazione; e. Spese per lavori accessori connessi alla fruizione e accessibilità dei luoghi;

f. Spese per l’acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta e altri atti di assenso da parte delle amministrazioni competenti;

g. Spese per interventi di restauro di oggetti mobili;

h. Spese per la realizzazione di opere d’arte contemporanea;

i. Spese tecniche di progettazione inclusi i compensi agli artisti eventualmente coinvolti (compresi rilievi, accertamenti, indagini geognostiche e geotecniche o studi di impatto ambientale), direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudi, opere d’ingegno, incentivi per funzioni tecniche. Tali spese non possono superare il 20% delle spese complessive previste nel progetto;

j. Acquisto di attrezzature, allestimenti e arredi, strumentazione hardware e software, piattaforme online per lo sviluppo di attività in streaming, dispositivi per realizzazione e fruizione di realtà virtuale e aumentata ed altre forniture di beni durevoli connessi e funzionali ai lavori da realizzare e alla fruizione pubblica del luogo;

k. IVA su lavori, imprevisti e spese generali, solo se non recuperabile, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente;

l. Spese per le fideiussioni

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di € 3.778.105,35.

Contributo regionale massimo di € 300.000,00

Saranno finanziati al 100% i luoghi della cultura dei piccoli comuni fino a 15.000 abitanti o dei comuni in stato di dissesto finanziario dichiarato, all’80% quelli dei comuni al di sopra dei 15000 abitanti o di proprietà di altri enti pubblici, al 50% gli spazi privati.

Scadenza

Invio domande entro le ore 16 del 23 agosto 2021.